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Tav sotto le Alpi, il Senato dice sì: un errore anche per il clima

Tav sotto le alpi: bravo Parlamento, farà sicuramente bene ai ghiacciai. 

 


E bravo Parlamento! Farà sicuramente bene ai ghiacciai promuovere decine di km di scavi sotto le Alpi!

Oggi la democrazia rappresentativa formato Italia dà ancora una volta prova di essere al passo coi tempi. Ce lo ricordava Greta Thunberg: se vogliamo davvero bene al pianeta, dobbiamo far lavorare il più possibile ruspe e talpe. Dobbiamo movimentare su camion a gasolio centinaia di migliaia di tonnellate di terre fresche di scavo. Dobbiamo produrre e spalmare a profusione sotto terra e in superficie asfalto, acciaio, rame e cemento. Dobbiamo incentivare la corsa frenetica delle merci in qua e in là per il mondo. E se non ce ne sono, o non ce ne sono abbastanza, abbiamo fede: verranno!

Del resto, l’esperienza di tante grandi opere felicemente realizzate nel nostro Paese, dal MOSE in laguna alla TAV sotto l’Appennino fra Bologna e Firenze, incoraggia a continuare lungo quella strada: economicità, rispetto dei tempi, informazione e trasparenza, ascolto delle popolazioni, impatto ambientale irrisorio.

Sì, è proprio questo quello che Greta Thunberg voleva dirci con quel cartello davanti alla sua scuola: c’è tempo, ragazzi, date retta ai grandi, sposate la modernità! Il fatto è sotto gli occhi di tutto: le risorse naturali abbondano, quelle economiche pure, il tempo è bello, le stagioni si alternano con deliziosa costanza, i fiumi e i torrenti scorrono regolari e pacifici, le montagne sono in sicurezza, non abbiamo paesi, città o economie da ricostruire dopo sismi o alluvioni.

E dunque grazie, Parlamento: viva il PI(R)L e la crescita illimitata! Il pianeta e il futuro vi sono grati per la saggezza e la lungimiranza che hanno ispirato la vostra decisione di oggi.

Commenti all'articolo

  • Di Nicola (---.---.---.101) 8 agosto 13:45

    Ma davvero qualcuno dovrebbe pensare che scavare una montagna abbia effetto sul riscaldamento globale e sui ghiacciai delle Alpi? Riguardo l’impatto ambientale ricordo che alle ultime elezioni europee In Val di Susa ha vinto la Lega (Pro TAV), alle politiche del 2018 il centro destra ( pro TAV) ha perso per il 3% ( solo 117 voti su 3739 votanti). E’ giustissimo, e ormai doveroso, proteggere il nostro pianeta ma va fatto con argomenti corretti senza che diventi solo una guerra di sinistra, citando concetti economici come la crescita illimitata, che dividono invece di unire le persone alla causa comune del benessere del nostro pianeta.

    • Di Associazione Idra, Firenze (---.---.---.115) 8 agosto 17:40

      Gentile Di Nicola,

      niente ’di sinistra’ o ’di destra’ in quello che scriviamo. Semplice buon senso, illuminato, se possiamo dirlo, da dati probanti. Come quelli che al riguardo propone (spero che non sia ’di sinistra’) un climatologo abbastanza affermato di nome Luca Mercalli. Suggeriamo la lettura di un suo articolo su "Il fatto Quotidiano" del 18 novembre scorso,"Un altro buon motivo per il No: il tunnel danneggerà il clima".

      Quanto ai dati elettorali che lei cita, ci riferiscono dalla Valle risultati diversi, soprattutto se si considerano i dati assoluti. Ma su questo non abbiamo certezze.

      Certezze di cui disponiamo invece nostro malgrado su tutti gli altri punti che, ironicamente, attribuiamo al punto-di-vista-di Greta, per esperienza diretta e pluriennale: seguiamo il tema TAV in Toscana dal 1994. Qui su Agoravox, e sul nostro sito web www.idraonlus.it, potrà trovare ampia documentazione (oggettiva e non ideologicamente orientata). E persino le vicende climatiche di queste ore in Nord Italia, e le conseguenze che ne derivano in fatto di economia e sicurezza, sembrano suggerire l’opportunità di ispirare ogni futura scelta, e da subito, al principio di precauzione...

  • Di Nicola (---.---.---.101) 11 agosto 21:06

    i dati delle elezioni sono pubblici questo lo dovrebbe sapere invece di dubitare e citare persone che dalla Valle le riferiscono dati differenti, dando l’impressione agli altri lettori che non sia cosí, basterebbe verificare. I fatti sono che La Lega è riuscita a superare il M5S a Borgone di Susa (30,55%), a Chiomonte (36,32%), a Giaglione (34,38), a Meana di Susa (33,62%) e a Susa (33,48%), oltre che a Sant’Antonino di Susa (31,42). Tutti luoghi di cantiere, o addirittura paesi simbolo della resistenza all’Alta Velocità: a Giaglione, per esempio, ogni anno viene organizzato il festival contro l’Alta Velocità, eppure la maggioranza dei cittadini ha scelto Lega alle elezioni europee.  

    http://www.torinoggi.it/2019/05/27/leggi-notizia/argomenti/politica-11/articolo/elezioni-europee-trionfo-lega-nei-comuni-della-val-susa-la-tav-torna-in-discussione.html

    Luca Mercalli non ha mai detto che scavare un tunnel ha effetti sulle Alpi . Qual è il principale motivo per cui lei è No Tav?


    Siamo in una condizione di crisi ambientale che richiede di moderare i consumi e non di aumentarli quindi un’opera che incrementa il transito merci è contraria al principio basilare della sostenibilità

    • Di Associazione Idra, Firenze (---.---.---.115) 13 agosto 00:29

      Gentile Di Nicola,

      ho notizia che una quota di cittadini valusisini, delusi dal M5S, sarebbero tornati all’astensione (per questo è forse interessante verificare i valori comparati dei partecipanti alle elezioni). In diversi Comuni ho notizia (e mi scuso se non possiedo dati inconfutabili) che si siano affermate liste civiche contrarie alla TAV (non avendo il M5S l’esclusiva di quella posizione). Mi pare di ricordare peraltro che la grande maggioranza dei Comuni della bassa Valsusa rimane contraria.

      Quanto alla sua interessante citazione contenuta in http://temi.repubblica.it/micromega-online/mercalli-dai-si-tav-solo-slogan-hanno-unidea-sbagliata-del-progresso/, sembra che attesti esattamente quanto sia fondato ciò che paventiamo.

      Qual è il principale motivo per cui avverso questo modello italiano della TAV? Ce ne sono troppi, e gravi: torno a suggerire la lettura dei nostri documenti su www.idraonlus.it.

      Infine, dato lei che non mi sembra prediligere, nel linguaggio, un approccio cordiale a chi le replica con ogni possibile garbo, me lo conceda: con questa cortese replica passo e chiudo.

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