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Strumentalizzare la follia omicida di Kabobo per aizzare all’odio

Non voglio addentrarmi nei tristi meandri della strage di Niguarda, nelle malsane deconessioni della mente di Adam Kabobo, l'assassino che sabato 11 maggio, a Milano, ha preso a picconate cinque passanti ignari (tre delle vittime, Alessandro Carolè, Daniele Carella e Ermanno Masini sono morte per la gravità delle ferite riportate). L'uomo andrà incontro per vie legali alla propria condanna.

Altrettanto pericolosa, però, è l'ondata di odio sprezzante e cieco che si è sollevata sul web e in tutta Italia al diffondersi di questo lugubre caso di cronaca nera, un livore spietato riversatosi senza criterio, sommariamente, su immigrati, clandestini, rifugiati politici, cittadini italiani di origine straniera, sul concetto stesso di Italia multiculturale, insomma, vista l'origine ghanese del colpevole, per di più clandestino.

La vicenda si è rivelata, per una parte del mondo politico e dei media, un'occasione ghiotta per aizzare le masse all'ostilità xenofoba, generando una rabbia testarda e dissennata, che, montando progressivamente, non fa che amplificare le violenze e seminare animosità virale.

Il gruppo di estrema destra Forza Nuova ha diffuso una serie di manifesti con impressa una foto di Kabobo e la didascalia: "L'immigrazione uccide!".

Nella mattina di lunedì 13 maggio sono state ritrovate 4 bottiglie molotov di fronte a un centro di accoglienza per rifugiati a Milano, nel quartiere Greco, vicino a Niguarda.

Matteo Salvini, segretario della Lega Nord per la Lombardia, ha rilasciato la seguente dichiarazione in seguito all'episodio, facendo un accostamento alquanto grossolano, e riuscendo ancora una volta a coinvolgere il Ministro dell'Integrazione Cécile Kyenge nell'atto d'accusa: "I clandestini che il ministro di colore vuole regolarizzare ammazzano a picconate: Cécile Kyenge rischia di istigare alla violenza nel momento in cui dice che la clandestinità non è reato, istiga a delinquere".

La Lega Nord questo 13 maggio ha allestito un banchetto di raccolta firme in piazza Belloveso, a pochi metri dal luogo in cui è stato aggredito e ucciso Carolè, chiedendo ai passanti un'adesione nella battaglia contro lo ius soli attraverso lo slogan "La cittadinanza agli immigrati porta all'invasione del Paese". In due ore, quattromila firme raccolte.



La pagina Facebook Fronte Nazionale Anticomunista, che conta quasi 38.000 fan, ha annunciato la morte di una delle vittime di Kabobo col il seguente stato:

"Daniele Carella, il ragazzo di 21 anni a cui è stato sfondato il cranio con un piccone dal CLANDESTINO Mada Kabobo, è DECEDUTO questa mattina. La Famiglia ha acconsentito alla donazione degli organi. Un Abbraccio per tutti loro. E un "AMMAZZATECI TUTTI" ai vergognosi compagni che in questi giorni difendono e vogliono liberare il CRIMINALE".

Un'esca invitante che ha dato sfogo a commenti animosi e preoccupanti, spesso spudoratamente ignoranti, che compiono sin troppo disinvolte generalizzazioni:

"grazie sporchi comusniti di merda... adesso dai mettiamo altri negri in parlamento... spero tanto crepi quella negraccia bastarda.... che qualcuno la possa assassinare quella sporca zecca di merda"

scrive una ragazza, ancora una volta puntando il dito contro Cécile Kyenge, e trovando una concatenazione tra la follia di un singolo e la battaglia del ministro per la modifica delle leggi sulla cittadinanza (obiettivamente, poi, una revisione delle normative attuali permetterebbe una regolarizzazione e identificazione più facile dei residenti sul suolo italiano).

Velenose, altre due repliche:

"è difficile restare tranquille, perché la stessa cosa potrebbe accadere a me o a un mio caro... come gli vorei dare fuoco ai centri di accoglienza coinvolgendo anche chi li aiuta.. xchè chi aiuta un immigrato di merda, quando siamo noi a stare male x colpa della crisi, merita di morire insieme ai loro amici clandestini!"

"La congolese ed i suoi compari sono i mandanti di questi omicidi"

Strumentalizzare un simile episodio, pianificando un contagio programmato di odio testardo e senza discernimento, rischia di azionare una spirale di disprezzo, un'indignazione coltivata di pressappochismo, e la cosa deve far paura.

I commenti più votati

  • Di (---.---.---.93) 14 maggio 2013 18:03

    Quello che sta succedendo in Italia (e allargherei il discorso all’Europa, basti pensare al successo delle liste xenofobe in Ungheria, Grecia, perfino nei paesi nordici) sta ripercorrendo esattamente la stessa strada che è stata fatta negli anni ’30: crisi economica, ricerca e individuazione di un capro espiatorio e poi successe quel che successe. Siamo di fronte alla necessità tassativa di affermazioni culturali approfondite e senza ambiguità, capaci di contrastare questa deriva razzista. Purtroppo quello che Grillo ha detto sullo "ius soli" è esattamente l’opposto di quello che andrebbe detto. E si confermano tutte le ambiguità del personaggio.

    In questo episodio la questione è ancora più grave perché si strumentalizza un lampante caso di malattia mentale (uno che uccide perché sente le voci è palesemente uno schizofrenico); assimilare questo caso all’immigrazione (clandestina o no) significa creare nella gente la convinzione che ogni immigrato sia un pazzo omicida. Cioè uno incapace di convivere, uno che non fa parte del genere umano cioè un de-generato. E’ una logica propriamente nazista.

    FDP

Commenti all'articolo

  • Di (---.---.---.127) 14 maggio 2013 15:22

    Domanda: se si forre trattato di un italiano, o anche di un bianco di un Paese qualsiasi, avresti fatto lo stesso articolo?
    Sappiamo che il mondo è pieno di razzisti, imbecilli acefali o, nella migliore delle ipotesi, persone che hanno paura pure dell’aria che respirano: sarebbe ora di piantarla di fare da megafono a questa gente.

    • Di Giulia Usai (---.---.---.180) 14 maggio 2013 15:46

      No, non avrei scritto lo stesso articolo. Capisco il tuo discorso e sono d’accordo con te sul fatto che il mondo è pieno di imbecilli, ma infatti volevo concentrarmi sulla strumentalizzazione e la distorsione mediatica che ha subito l’evento in questo periodo di dibattiti su nuovi cittadini e ius soli, e sottolineare il pericoloso potere amplificante dell’informazione.

  • Di GeriSteve (---.---.---.165) 14 maggio 2013 15:43

    mah... leggo:
    " Strumentalizzare un simile episodio, pianificando un contagio programmato di odio testardo e senza discernimento, rischia di azionare una spirale..."
    ma qui non si "rischia": la verità è che qui si vuole azionare una spirale di paura, odio e vendette: basta leggere e ascoltare ciò che scrivono e dicono: vogliono e incitano allo scontro.

    E quindi vale la pena di domandarsi perchè e a chi giova. E non è tanto difficile trovare le risposte: basta guardare i precedenti:
    il separatismo siciliano del dopoguerra, alimentato dalla mafia sicula.
    la strategia della tensione, creata per rinfocolare la paura del comunismo e per giustificare un eventuale golpe
    il successo elettorale della lega, fondato sull’odio nord sud e sull’odio per qualsiasi governo centrale

    Ricordiamoci poi che le mafie si rafforzano economicamente e socialmente offrendo la loro protezione, e che la protezione è merce che si vende bene in situazioni di insicurezza, di odio e di vendette.
    Non è difficile capire a chi gioverebbe quella spirale...
    GeriSteve

    • Di (---.---.---.93) 14 maggio 2013 18:03

      Quello che sta succedendo in Italia (e allargherei il discorso all’Europa, basti pensare al successo delle liste xenofobe in Ungheria, Grecia, perfino nei paesi nordici) sta ripercorrendo esattamente la stessa strada che è stata fatta negli anni ’30: crisi economica, ricerca e individuazione di un capro espiatorio e poi successe quel che successe. Siamo di fronte alla necessità tassativa di affermazioni culturali approfondite e senza ambiguità, capaci di contrastare questa deriva razzista. Purtroppo quello che Grillo ha detto sullo "ius soli" è esattamente l’opposto di quello che andrebbe detto. E si confermano tutte le ambiguità del personaggio.

      In questo episodio la questione è ancora più grave perché si strumentalizza un lampante caso di malattia mentale (uno che uccide perché sente le voci è palesemente uno schizofrenico); assimilare questo caso all’immigrazione (clandestina o no) significa creare nella gente la convinzione che ogni immigrato sia un pazzo omicida. Cioè uno incapace di convivere, uno che non fa parte del genere umano cioè un de-generato. E’ una logica propriamente nazista.

      FDP

  • Di paolo (---.---.---.140) 14 maggio 2013 18:47

    Giulia ,razzismo ed imbecillità a parte che sono piaghe pressoché ineliminabili , non si può però negare che il problema esista .
    In un contesto come il nostro caratterizzato da una malavitosità diffusa di origine culturale che ormai ha permeato l’intera struttura sociale ,non ci si può permettere che ci sia gente che proviene da aree del mondo a bassissimo o nullo livello civile ,che girano pressoché indisturbate per il paese ,nullafacenti quando non delinquenti .
    Non ce lo possiamo permettere . Ma il problema non è Kabobo in quanto tale , è il sistema Italia che non funziona .
    Siamo un paese disordinato ,carente nelle strutture e nell’organizzazione di controllo del territorio che si evidenzia in intere regioni atavicamente cedute alla malavita che è diventata Stato nello Stato .
    Kabobo è arrivato come clandestino ,compare nel 2011 perché chiede asilo politico (poi negato) ,poi una serie di reati e il carcere ,intanto lui ricorre contro la bocciatura della richiesta di asilo politico e a tutt’oggi , anno 2013, non si sa ancora nulla .
    1° domanda : perché ? Chi è il magistrato della prima sezione penale che se ne sta occupando ? Che diavolo aspetta a pronunciarsi , le calende greche ?
    Intanto lui vaga senza dimora ,senza lavoro e senza controlli su e giù per il paese ,poi alla fine sbrocca . Ammazza gente con modalità tipiche di etnie tribali che non appartengono al nostro senso comune del valore della vita ,è inutile negarlo .

    La 2° domanda da porsi è
    : perché nessuno si preoccupa di controllarli ,fermarli e metterli in condizione di non nuocere se non rimpatriarli . A chi giova? (stessa domanda di Geri )

    Poi che Lega ,Forza Nuova e altri soggetti simili ne facciano una speculazione politica è fuor di dubbio ma la risposta non può essere la solita melassa del buonismo , della cattolica accoglienza o la salvaguardia di principi universali , non si pò fare soltanto salotto culturale e di buoni propositi ,il problema esiste e va risolto . Subito .
    Non ti pare?

    • Di (---.---.---.79) 14 maggio 2013 22:29

      Caro Paolo, mi pare. Ma infatti non ho mica detto "volemose tutti bene", ho anzi voluto sottolineare il fatto che Kabobo è un pazzo omicida e come tale va trattato; non mi sembra nemmeno però che abbia proposto soluzioni buoniste. Semplicemente, usare questi pretesti per diffondere odio e diffidenza nei cittadini è un gioco troppo facile e furbo. 
      Comunque bello quel "Ammazza gente con modalità tipiche di etnie tribali che non appartengono al nostro senso comune del valore della vita ,è inutile negarlo", eh già. Chissà infatti in quale tribù è cresciuto Fabio Conti Tozzo http://www.ilgiornale.it/news/paler... .

    • Di paolo (---.---.---.140) 15 maggio 2013 07:16

       Nessuno vuol negare che il pazzo criminale esista in tutti i contesti sociali e culturali .La civilissima Norvegia ha prodotto un certo BreiviK che ha ammazzato una novantina di persone tutte in un botto .
      Ma Breivik è il prototipo dell’assassino evoluto tecnologicamente figlio di una società del benessere ,kabobo è l’espressione di una modalità arcaica dove la lama o la punta servono per squartare o per rompere il cranio . Cosi’ come lo sgozzare ,sono pratiche ancestrali che ormai noi abbiamo perduto .

      A questo mi riferivo , non stavo facendo una scala di valori ,era solo un riferimento a modalità culturali diverse che sono legate anche a percezioni del senso della vita profondamente diverse . Pensa a Hutu e Tutsi ,dalle nostre parti si ammazza in maniera più raffinata e ,possibilmente ,senza sporcarsi le mani di sangue .Vuoi mettere?
      ciao

    • Di (---.---.---.149) 15 maggio 2013 10:08

      Perdoni l’intromissione, Paolo, ma mi pare che le sue parole siano quantomeno aberranti. Esiste forse una modalità di uccidere più nobile di un’altra? Forse perdere una persona cara perchè devastata dal mitra è meno doloroso o più umano del perderla perchè punta con una lama? Io non credo proprio. E giudicare un popolo tribale o arcaico solo perchè una persona di quel paese, probabilmente pazza, ha compiuto un gesto così folle, mi sembra molto affrettato, oltre che del tutto inappropriato. Come dovremmo essere giudicati noi, civilissimo popolo italiano, attraverso le migliaia di morti provocate dalla mafia siciliana, o per le numerose vittime della Camorra morte sgozzate o ancora sulla base di quelle dell’ndrangheta, con mitra e fucili? Ma senza andare nella criminalità organizzata, abbiamo numerosissimi esempi di fidanzati che massacrano quelle che prima erano le loro donne, solo perchè queste avevano fatto un’altra scelta di vita. O madri che ammazzano i propri figli e ancora figli che uccidono a sangue freddo il proprio genitore. Cosa c’è di civile ed evoluto in questo? Suvvia, non entriamo in argomentazioni che con questo tragico gesto non c’entrano nulla. 

    • Di paolo (---.---.---.140) 15 maggio 2013 13:31

      Evidentemente lei non ha capito un tubo di quello che ho detto . Eppure ho anche precisato , con tanto di dettaglio di riferimento ,che non stavo facendo una scala di valore ,richiamavo soltanto alla modalità del gesto .
      Ma tant’è .

    • Di (---.---.---.149) 15 maggio 2013 14:17

      Breivik è il prototipo dell’assassino evoluto tecnologicamente figlio di una società del benessere ,kabobo è l’espressione di una modalità arcaica dove la lama o la punta servono per squartare o per rompere il cranio . Cosi’ come lo sgozzare ,sono pratiche ancestrali che ormai noi abbiamo perduto .


      A questo mi riferivo , non stavo facendo una scala di valori ,era solo un riferimento a modalità culturali diverse che sono legate anche a percezioni del senso della vita profondamente diverse . Pensa a Hutu e Tutsi ,dalle nostre parti si ammazza in maniera più raffinata e ,possibilmente ,senza sporcarsi le mani di sangue .Vuoi mettere? 

      E cosa voleva dire con queste parole allora? Me lo spieghi in arabo, visto che in italiano non ci capiamo.. 
  • Di (---.---.---.103) 14 maggio 2013 20:04

    USAI SI VERGOGNI.......PARLA COME SE FOSSE IL PRIMO EFFERATO CRIMINE COMMESSO DAI CLANDESTINI. un CLASSICO RAGIONAMENTO DIA COMUNISTA............Si VERGOGNI..LEI BOLDRINI PISAPIA COMPRESI...........

    • Di (---.---.---.149) 14 maggio 2013 22:01

      Questo non è un gesto delinquenziale; non era un furto, un delitto passionale o quant’altro. E’ stato un gesto tragico, senza dubbio; ma il gesto di un folle. E le persone folli esistono in ogni angolo della terra, senza distinzione di razza alcuna. Vogliamo ricordarci la tragedia di Firenze? Quando un italiano sparò incessantemente, senza alcuna motivazione, sui senegalesi, uccidendone due? Badi bene, la mia non vuole essere una gara a chi uccide di più o a chi è più pazzo. Ma semplicemente dimostrarle che qua la razza non c’entra assolutamente nulla. C’è solo una grande tragedia; tre persone che hanno perso la vita e dobbiamo rispettare in silenzio e in maniera decorosa. Il modo migliore non è sicuramente andare in giro alimentando l’odio o fomentando la violenza (come le quattro bottiglie di molotov lasciate fuori da un centro di rifugiati politici). Per quanto riguarda gli efferati crimini, bè mi dispiace.. ma ci riusciamo benissimo da soli! Non abbiamo bisogno che nessuno ci insegni come si faccia. Ah, per la cronaca: non sono ne comunista ne fascista. Sono solo una persona che si informa e quando legge una notizia scinde bene tutte le argomentazioni.

    • Di (---.---.---.195) 15 maggio 2013 21:15

      AHAHAHAHAHAHAHAHAH Usai Pisapia e Boldrini compagni di merende! AHAHAHAHAHAHAH quanti idioti

  • Di (---.---.---.216) 15 maggio 2013 00:18

    tutti fanno i moralisti,e poi quando li vedono per strada si girano dall’altra parte!!! siete peggio dei razzisti!!!!

    • Di (---.---.---.149) 15 maggio 2013 09:56

      E qua ti sbagli! Io sto molto attenta, perchè le mie parole corrispondano ai fatti Non parlo mai di qualcosa che non conosco o, peggio ancora, dico qualcosa e faccio il contrario. Se io dico queste cose è perchè credo nella convivenza tra popoli, che siamo tutti incredibilmente uguali e diversi. , te lo posso assicurare, passo il mio tempo con gli italiani, tanto quanto con gli "stranieri".

  • Di (---.---.---.4) 15 giugno 2013 23:26
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