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Silvio Berlusconi racconta barzellette sui lager

Silvio Berlusconi racconta barzellette sui lager

Dal sito : http://www.deportati.it

 
- Fondazione Memoria della DEPORTAZIONE -

Il Corriere della sera del 18 gennaio, genuflesso, lo ha definito "Silvio show". In visita a Nuoro per un giro preelettorale il presidente del consiglio Silvio Berlusconi non ha saputo resistere alla tentazione di raccontare una barzelletta al pubblico dei sostenitori accorso al suo comizio.

"La sapete quella del campo di concentramento?", ha chiesto. e subito, incalzante: "Un kapò dice: ’Per foi ho una puona notizzia e una meno puona. Metà di foi saranno trasferiti in un altro campo’. A questo punto tutti gridano evviva e chiedono quale sia la notizia cattiva. ’Qvella meno puona è che la parte di foi che sarà traferita è qvella ke va da qui in giù’, e nel dire questo segna dalla cintola in giù".

La cronaca non dice dell’accoglienza, immaginiamo esultante, del pubblico alla battuta del capo.

Noi, che i campi di concentramento li abbiamo conosciuti bene, vorremmo sommessamente dire al presidente del consiglio che le sue barzellette concentrazionarie non fanno ridere: fanno pena. E non fanno onore né a lui né al suo governo, tanto più alla vigilia del Giorno della memoria.
 
 
Che dire? Giorno 27 gennaio è la ricorrenza della “GIORNATA DELLA MEMORIA”, in ricordo perenne dei tanti milioni di cittadini europei: oppositori politici, ebrei, “diversi”, prigionieri di guerra, cittadini. Uomini, donne e bambini che, inermi, furono sterminati nei Lager dalla belluina furia omicida nazista e dei loro amici e collaboratori fascisti.
 
A Ciascuno il Suo.

 
 

Commenti all'articolo

  • Di DELUSA (---.---.---.235) 21 gennaio 2009 11:50

    QUANDO LEGGO QUESTE "TROVATE" DEL NOSTRO PREMIER (sic!) MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANA

    E DI ESSERE CIRCONDATA DA MILIONI DI PERSONE CHE GLI HANNO DATO IL VOTO

  • Di (---.---.---.252) 21 gennaio 2009 17:04

    Evidentemente se fa ricorso a queste idiozie significa che il suo repertorio si sta esaurendo.
    Speriamo che la sua carriera politica abbia lo stesso andamento, per il bene degli italiani, anche per quelli che, avendolo votato, evidentemente non ne hanno decifrato lo spessore.

    Un saluto.
  • Di mabo (---.---.---.252) 21 gennaio 2009 17:08

    Mi assumo la paternità del commento precedente, avendolo erroneamente inviato senza la firma. 

  • Di Gloria Esposito (---.---.---.91) 21 gennaio 2009 19:33

    Ma io dico,perchè noi giovani dobbiamo farci strada nella vita a colpi di studio,di fatica,di onestà e lealtà verso le persone che ci insegnano,di disciplina,di meriti e sacrifici e poi dobbiamo vedere questo spettacolo indecoroso di premier barzellettieri e maschilisti,gente in parlamento che non riesce a dire due cose in italiano corretto e veline perennemente scosciate in tv e pure ministre?
    Per quanto riguarda Berlusconi a volte è meglio tacere quando non si sa davvero cosa dire.

  • Di CogitoergoVomito (---.---.---.141) 21 gennaio 2009 20:02

    che burlone....tzè..

  • Di antonio (---.---.---.244) 21 gennaio 2009 21:06

     Se ha detto in pubblico questa "barzelletta" (a chi fa ridere poi, mah), è perchè spera che se ne parli, per coprire qualcosa di cui è meglio non sapere. Può sembrare dietrologia, un pò lo è, ma io la penso così. 
    Forse la legge sulle intercettazioni, di cui proprio oggi ha dato una - temibile - anticipazione. 
    Addà venì...

    • Di Kocis (---.---.---.233) 22 gennaio 2009 15:58
      “ mezzi corpi”, gettati……lì ……e là, fremono dallo sdegno, nella Loro nuda fossa.
       
      Il tempo passa, ma, l’orrore umano rimane sempre, specie da parte dei trucidati ( e dei cittadini civili e democratici), uccisi da vili che osannavano le Loro “eroiche imprese” di furia omicida contro CHI non aveva assoluto mezzo di difesa.
  • Di Cris (---.---.---.44) 23 gennaio 2009 12:07

    Gente, voi che avete votato Berlusconi, svegliaaa, aprite gli occhi!! Non vi siete ancora resi conto di chi ci governa??? Queste notiziole sono dei piccoli segnali che indicano però la personalità del nostro presidente del Consiglio!

  • Di NFederico (---.---.---.35) 25 gennaio 2009 00:55

    Carissimo autore dell’articolo e commentatori.
    Personalmente sono cresciuto nella conoscenza grazie alla mia famiglia ed alla scuola ed al rispetto della storia del popolo ebraico con particolare attenzione alla Shoah e all’antisemitismo.
    Passando a Berlusconi ed alle sue buffonate vorrei dire questo : la destra italiana oggi (Da Berlusconi passando per Fini e Alemanno) si è sciacquata bene la bocca con un paio di visite a Israele e le consuete passeggiate presso Dachau o Auscwitz (posti che io ho visitato da studente !) e sinceramente agli ebrei questo è bastato, tanto è che una giornalista ebrea, Fiamma Nirenstein è deputato del Popolo delle Libertà.
    Per molti italiani ciò è un grande controsenso ma se è stato bene agli ebrei sta bene ai non ebrei.
    Poi se gli ebrei trovano normale (o peggio se ne fregano ) che nello stesso giorno Schifani visiti Dachau e Borghezio vada a Colonia per fare l’anti Islam day........allora scusate, in questo momento ho altro a cui pensare che alle barzellette di Berlusconi che non mi divertono mai e comunque, siano esse sugli ebrei o sulle tartarughe delle Galapagos.
    Saluti
    Nino Federico Roma

    • Di Kocis (---.---.---.114) 25 gennaio 2009 01:13
      Gentile signore,
       
       
      La questione deportai italiani nei Lager è molto più consistente ed articolata.
      Le riporto quando di testuale è rammentato, tra l’altro, nel sito www.deportati.it :
       
      Italo Tibaldi
      Calendario
      della deportazione politica e razziale italiana nei campi di eliminazione e di sterminio nazisti
      Quanti furono i deportati italiani? Quando partirono? Per quali destinazioni? Italo Tibaldi, ex deportato a Mauthausen, in quasi mezzo secolo di ricerche ha ricostruito la storia e il percorso di oltre 200 "trasporti" dall’Italia verso i Lager nazisti, componendo tassello dopo tassello un tragico "puzzle" nel quale uno dopo l’altro sono andati a incasellarsi i nomi di oltre 40.000 italiani arrestati per diversi motivi - prevalentemente politici, o "razziali" - da fascisti e nazisti nel nostro paese e condotti a forza verso i campi di annientamento e di sterminio. Solo uno su 10, in media, tornò da quel viaggio verso l’orrore.
      La ricostruzione del calendario di questi trasporti costituisce un traguardo di una ricerca che a dispetto del tempo che passa continua, con l’obiettivo di ricostruire la liste di tutti i nomi e di tutti i trasporti.
      In questo calendario si prendono in esame tutti i mesi, dal settembre 1943 - quando partì il primo convoglio italiano verso i Lager - al maggio 1945, quando anche l’ultimo campo ancora in funzione venne liberato. Mese dopo mese sono registrati la data di arrivo dei "trasporti" e il numero dei deportati. I colori e le immagini segnano idealmente lo scorrere del tempo e l’alternarsi delle stagioni, immaginando un paesaggio simile a quello che doveva vedere un deportato, gettando lo sguardo oltre i reticolati.
      L’ideazione e la ricerca storica sono di Italo Tibaldi. L’ottimizzazione informatica di Valeriano Zanderigo. Gli acquerelli di Rita Totini Zanderigo. Il resto, come sempre, è responsabilità del webmaster.
       
      Le riporto, inoltre, giusto per rammentare la memoria a tutti noi, il testo della legge che ha promulgato la Giornata della Memoria”:
      Legge 20 luglio 2000, n. 211
      "Istituzione del "Giorno della Memoria" in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti"
      pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000
      Art. 1.
      1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
      Art. 2.
      1. In occasione del "Giorno della Memoria" di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinchè simili eventi non possano mai più accadere.
       
       
       
       
    • Di Truman Burbank (---.---.---.107) 25 gennaio 2009 17:32

      Molto comodo il guardare ai campi di sterminio chiusi ormai oltre 60 anni fa, evitando di guardare il campo di concentramento e sterminio di Gaza, molto più grande di quelli normalmente citati. Molto comodo usare la memoria per chiudere gli occhi.

    • Di Kocis (---.---.---.85) 25 gennaio 2009 21:36
      Gentile signore,
       
      si corre il palese rischio di fare grossolana confusione, nel merito, sul metodo…e sui “numeri” ( per riprendere una sua osservazione).
      I campi di sterminio nazi-fascisti non furono chiusi (…..non erano dormitori; aperti, poi, sol perché fuoriusciva acqua dai tetti), ma liberati, dopo una violentissima guerra di aggressione scatenata contro l’umanità che, solo in Europa, provocò diverse decine di milioni di uccisi, a parte le immane distruzioni.
      Tantissimi, a milioni….sei, sette, otto, dieci, quindici, oltre, gli uccisi nei campi di sterminio. Moltissimi provenienti dai paesi dell’est: ebrei, prigionieri di guerra, rom, partigiani.
      La Memoria impressa a fuoco e ancora vissuta nelle carni e nel cuore dei sopravvissuti italiani, deportati e straziati nei Lager, ancora viventi -, massimo emblema etico e civile per le nuove generazioni.
      Nessuno può e deve permettersi di irridere alla più grande tragedia dei tempi moderni consumatosi solo 60 anni addietro.
      Per non dimenticare le follie finalizzate a costruire la “razza pura”, annichilendo gli elementari strumenti di coesistenza tra i popoli: pace, giustizia, libertà, eguaglianza, democrazia, rispetto.
      Questioni, queste, sempre pìù all’ordine del giorno nello scenario complessivo, interno ed internazionale; dal razzismo sempre più dilagante, alla libertà dei popoli ancora oppressi, alle enormi disuguaglianze tra paesi ricchi e “terzo e quarto mondo”.
      Non è certo un caso che in Italia il governo della destra, per la terza volta nell’ultimo quindicennio, con la nuova proposta di legge ( n.1360) tenti di equiparare ( proponendo una nuova onorificenza della Repubblica ai soldati e ai militi della repubblica di Salò), i carnefici con le vittime.
      Cioè accomunare i combattenti per la libertà con i fascisti della Rsi, diretti alleati dei nazisti, che in molte occasioni, tra l’altro, operarono, vilmente, per deportare nei lager gli oppositori politici, i partigiani, i cittadini di religione ebraica, i “diversi”.
      La Libertà duramente riconquistata, a seguito della sconfitta dei nazi-fascisti, è l ‘elemento fondante della nostra Costituzione.
      La Memoria, quindi, è uno strumento fondamentale per tutti i cittadini italiani ed europei, di riversare nella quotidianità, sul piano sociale e politico.
      Personalmente non “chiudo gli occhi”, proprio per niente.
      Su questo sito nell’ultimo mese sono stati pubblicati diversi miei scritti su GAZA, sull’assassinio di massa consumato dai governanti di Istraele, e in generale, sull’orrenda oppressione vissuta dal popolo palestinese.
      La invito, quindi, a motivare in maniera più consona la sua scarna comunicazione.
    • Di Truman Burbank (---.---.---.22) 25 gennaio 2009 23:29

      Mi sembra di capire che lei consideri storia le sua affermazioni. Io non lo con certezza. So solo che chi prova ad indagare sul numero di vittime nei lager viene messo in carcere per revisionismo. La Santa Inquisizione dell’Olocausto è sempre pronta ad incarcerare chi non si allinea ai suoi dogmi. Allora al massimo si può cercare di capire per indizi, cercando di non farsi notare dall’Inquisizione. Un primo indizio è che in guerra di solito vince quello più cattivo e privo di scrupoli, non il più buono. Certamente gli Alleati erano i buoni, però le atomiche di Hiroshima e Nagasaki, l’incendio di Dresda e quello di Tokio, li fecero loro. Varebbe forse la pena di guardare cosa succede oggi, perchè la memoria dovrebbe servire ad evitare che certi episodi si ripetano. Si potrebbe scoprire che un milione e mezzo di palestinesi sono incarcerati nel campo di sterminio di Gaza, e vengono macellati in base all’umore dei loro macellai, sempre che non ci sia qualche incoronazione imperiale da non disturbare.

    • Di Kocis (---.---.---.85) 26 gennaio 2009 22:41
       
      Gentile signore,
       
      mi permetta di porre, in premessa, una “similitudine”.
       
      E’ come se un plurime omicida, specie di bimbi, inseguito dai civici cittadini giustamente incazzati, ferito dai “forconi” manovrati dallo sdegno, al fine si lamenta, e grida, inveendo contro i suoi malvagi aggressori che gli hanno provocato le ferite.
       
      Gli inermi cittadini di Tokio, di Dresda, di Hiroschima e Nakasaki, come alla stessa maniera i tanti cittadini europei uccisi ( in particolare, per l’immensità dei numeri, basta ricordare gli oltre 23 milioni di residenti nelle aree dell’ex Unione Sovietica, e i sei milioni di cittadini europei di religione ebraica), sono stati una causa diretta della tragica ed orrenda guerra di aggressione razziale scatenata dal nazi-fascismo, europeo e nipponico, contro i popoli del mondo. Bisognerebbe ricordare anche i milioni di vittime provocati in Cina e nel sud asiatico).
      Questo è il dunque!
      Altro che “santa inquisizione dell’Olocausto”, come Ella proclama l’immane sterminio umano praticato dagli scherani in nero, che hanno condannato anche i loro popoli allo sterminio della guerra da Loro scatenata.
      Confermo. Chi difende l’enorme delitto deve andare in galera!
      Lo gridano dalle loro fosse i 50 milioni di vittime dei criminali nazi-fascisti.
      …..Altro che barzellette!
       
       
    • Di Truman Burbank (---.---.---.10) 26 gennaio 2009 23:49

      I due minuti di Odio erano cominciati.

      «Come al solito, la faccia di Goldstein apparve sul teleschermo. (...) Era il rinnegato, l’apostata, che, molto tempo prima, era pure stato fra i dirigenti del Partito, ma s’era poi dato ad organizzare attività controrivoluzionarie. (...) Era stato il supremo traditore, tutti i delitti che erano stati commessi in seguito contro il Partito, tutti i tradimenti, gli atti di sabotaggio, le eresie, le deviazioni erano sorti direttamente dal suo insegnamento. (...) La sua faccia sembrava quella di una pecora, e dal teleschermo sferrava il suo solito, velenoso attacco alle dottrine del Partito.

      «(...) Prima ancora che fossero passati una trentina di secondi d’Odio, incontrollabili manifestazioni di rabbia ruppero fuor da una metà del pubblico nella sala.

      «(...) Durante il suo secondo minuto, l’Odio arrivò fino al delirio. La gente si levava e si rimetteva a sedere con gran rimestio, e urlava per coprire quella voce maledicente che veniva dallo schermo. La bruna della fila dietro urlò “Porco, Porco, Porco”, afferrò un pesante dizionario e lo scagliò sul teleschermo. (...) Una estasi mista di paura e di istinti vendicativi, un folle desiderio di uccidere, di torturare, di rompere facce a colpi di martello percorreva l’intero gruppo degli astanti».

    • Di Kocis (---.---.---.85) 28 gennaio 2009 00:21
      Considerate se questo è un uomo
      Che lavora nel fango
      Che non conosce la pace
      Che lotta per mezzo pane
      Che muore per un sì e per un no.
       
       Considerate se questa è una donna
       Senza capelli e senza nome
       Senza più forza per ricordare
        Vuoti gli occhi e freddo il grembo
       Come una rana d’inverno:
       
      Meditate che questo è stato:
      Vi comando queste parole:
      Scolpitele nel vostro cuore
      Stando in casa andando via,
       
      Coricatevi alzandovi;
      Ripetetele ai vostri figli:
      O vi si sfascia la casa,
      La malattia vi impedisca,
      I vostri cari torcano il viso da voi.
       
       
      Primo Levi
  • Di Valerio (---.---.---.254) 27 gennaio 2009 07:54

    Non ci credo neanche se la sento uscire dalla sua bocca...

  • Di emanuela (---.---.---.202) 1 febbraio 2009 10:47

    berlusconi sei alla frutta..anzi hai già pagato il conto ed è ora che tu te ne vada. E SOPRATTUTTO GIU’ LE MANI DALLA NOSTRA SARDEGNA FUORI!

  • Di Ginevra (---.---.---.15) 14 febbraio 2009 16:10

    non riesco nemmeno a credere che una persona, riesco anche soltanto a ridere di fronte a tutte le pene che hanno patito delle persone in questi posti orrendi.
    e non riesco tanto meno a credere che una persona riesca a raccontare una barzeletta su questo argomento cercando di fare ridere la gente.
    la ritengo una cosa vergognosa.
    dovrebbe anche vergognarsi le persone che hanno riso a questa battuta.
    avrò anche tredici anni ma mi ritengo una persona miglire di tutti quelli che scherzando su certe cose.

  • Di gotha229 (---.---.---.116) 4 marzo 2009 13:58

    non voto per silvio, ma queste battute e barzellette sui negri, ebrei, froci e malati di aids lo rendono molto simpatico.
    La sua si che è una vita spericolata.
    I comunisti sembrano dei cadaveri viventi, fanno commenti da perbenisti piccolo borghesi.
    Il comunismo porta alla morte di chi lo pratica e di chi gli sta attorno.

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