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Sei mesi di autogestione e lotte nel canile di Muratella di Roma (VIDEO)

Una bellissima storia da Roma, una storia che bisogna vedere per credere: da più di 6 mesi i lavoratori e le lavoratrici del canile comunale di Muratella autogestiscono completamente la propria struttura. Senza stipendio, senza soldi per i materiali e le forniture, andando avanti con le donazioni di tanti generosi cittadini. E soprattutto spinti dall'amore per il proprio lavoro e dall'orgoglio per l'importante lotta che portano avanti.

A chi non ha cognizione di cosa sia un canile la cosa potrà forse non fare molto effetto. Ma pensate per un attimo a cosa può voler dire avere a che fare con 600 cani e 80 gatti da nutrire, pulire, accudire. Pensate a tutte le emergenze sanitarie legate agli abbandoni e agli animali randagi. Pensate a tutte le pratiche e le domande di adozione che possono venire da una grande città come Roma. Di tutto questo si occupa un canile, che è una struttura complessa, estremamente organizzata che si interfaccia con le ASL, con le associazioni di volontariato, con il Comune.

O meglio, con il Comune si interfacciava prima di venire totalmente abbandonato a sé stesso. Ma cosa è successo? Facendola breve: sei mesi fa l'amministrazione Tronca, il super-prefetto che aveva preso il posto di Marino dopo la caduta della Giunta, decide di cancellare la cooperativa che da 16 anni gestiva il canile per sostituire tutti i suoi 96 lavoratori con un'associazione di volontari. Avete capito bene: un ente pubblico voleva sostituire lavoratori retribuiti e competenti con manodopera gratis e priva di esperienza. Questa la considerazione che si ha della dignità del lavoro e di chi lavora.

Ma la loro straordinaria dignità i lavoratori del canile di Muratella l'hanno dimostrata con la loro lotta! Hanno occupato la struttura, la LORO struttura, e l'hanno continuata a tenere in vita nonostante il boicottaggio delle istituzioni, che poi però (è il caso della Asl) continuano ad appoggiarsi a loro. La lotta ora continua, innanzitutto per contrastare un nuovo insidioso bando al ribasso confermato dalla nuova giunta pentastellata.

Ma i lavoratori rilanciano: basta bandi al ribasso, basta privatizzazioni, basta cooperative "amiche", come quelle sotto inchiesta per Mafia Capitale. Il servizio pubblico a lavoratori pubblici! Per questo la lotta è diventata adesso quella per l'INTERNALIZZAZIONE del servizio. Come dicono loro, chi più di loro è lavoratore "comunale"?

Noi siamo da sempre con loro, ma solo quando abbiamo visto con i nostri occhi quello che stanno facendo ci siamo resi conto del suo significato. Per questo abbiamo girato questo video, perché appunto bisogna vederlo il coraggio e l'orgoglio di cui sono stati capaci e così imparare e prendere un po' di fiducia in noi stessi.

Questo articolo è stato pubblicato qui

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