Dopo la partita di ieri sera allo
Stadio Marassi di Genova, che ha visto la
Sampdoria battere per tre a zero l’
Inter, è auspicabile pensare alla messa fuori squadra di alcuni “illustri”giocatori da parte di Josè Mourinho. Dopo la roboante
conferenza stampa che ha visto il tecnico neroazzurro sparare a zero su Milan, Juve e Roma, è facile pensare che la stessa cosa sia accaduta tra il primo e secondo tempo della partita di ieri sera, con l’unica differenza che i destinatari dello sfogo sono stati i suoi giocatori.
Con il ritorno al modulo 4-3-3 da parte del portoghese, con la riproposizione di un evanescente
Mancini in attacco affiancato da
Adriano e
Balotelli, l’Inter ha sofferto la qualità espressa dal gioco della Sampdoria, sempre più
Cassano dipendente, e con un formidabile finalizzatore,
Pazzini. A questo si aggiunga la leggerezza di
Rivas, muscoloso difensore neroazzurro, che ha permesso a Fantantonio di siglare la prima rete con un delizioso tocco sotto che ha scavalcato l’incolpevole
Toldo.
Quando a questo punto ci si aspettava la risposta dell’Inter, è arrivato il secondo gol, su calcio d’angolo battuto da
Palombo su cui ci si è avventato il
Pazzo con un colpo di testa sottomisura. L’Inter ha provato a reagire ma in maniera vana e confusionaria con qualche iniziativa di Adriano e Balotelli, sempre neutralizzati da un ottimo
Campagnaro in difesa. Proprio su un capovolgimento di fronte è arrivato il terzo gol della Samp con un delizioso passaggio filtrante di Cassano per Padalino in aria, concluso da un tap-in vincente del solito Pazzo su errore di Cordoba.
Si è andati a riposo con un netto 3 a 0 per la Sampdoria che ha meritato giustamente il vantaggio, a fronte di un Inter svogliata, probabilmente con la testa già alla partita di
Manchester di martedì. Il secondo tempo non ha offerto un grande gioco, la Sampdoria ha gestito il vantaggio anche dopo l’espulsione di
Gastaldello, l’unico brivido c’è stato quando Balotelli, nel tentativo di colpire di testa, ha sbattuto contro il palo della porta di Castellazzi, uscendo in barella.
Dopo la notte passata in ospedale il giocatore stamattina è stato dimesso e sarà disponibile per giocare sabato in campionato. A Josè Mourinho non è andata giù la sconfitta e come è maturata, neanche la “pazza” strigliata negli spogliatoi ha sortito gli effetti sperati, anche perchè in campo ce ne era un altro di Pazzo, che ha vinto la sfida con il portoghese per due a zero.