Mi sembrava una contraddizione, dico: "vada come vada, questo, la scelta di essere io a diventare il mio carceriere, non la posso fare" H. Fantozzini
La storia di Sabatino Catapano, non posso riassumerla in due righe, posso trascriverne due, le prime che lui stesso racconta: "Era il lontano 1960, quando fui arrestato con una pesante imputazione: “sequestro di persona e rapina a mano armata”. Mi rinchiusero nel carcere di Salerno. Ero innocente, oggi si dice: “estraneo agli addebiti”. Non credo che chi non ha vissuto questo barbaro sequestro si possa immaginare qual è il tormento, la paura, la rabbia, la ribellione...". In seguito Sabatino conobbe il manicomio, due ricoveri all’ Ospedale Psichiatrico Giudiziario a partire da quello di Aversa e ne avrebbe conosciuto anche un altro e un altro carcere ancora, intervellati tutti da un bacio ai bambini e uno alla moglie.

Ma Sabatino Catapano è vivo, lucidissimo e sereno e nella vita ha fatto di tutto, compreso l’autore-attore di se stesso, poeta, sempre sorvegliato speciale e rispondendone in prima persona anche se la lotta era collettiva, come il 1 maggio del 2002, a Sarno con l’Usi-Ait.
E scrive recita Sabatino, insieme a o forse è, Pulcinella, Questa sera ho vissuto Poesie d’amore e libertà: 19 aprile del 2009 a Pastena-Salerno. Si poteva vederlo e ascoltarlo, e si può ancora, gratis in Rete e si cercano ancora solidarietà e sovvenzioni attive.

Una di queste poesie parla del LAGER PSICHIATRICO: Mura che occultate L´infamia contro l´umanità Mura omertose Mura impregnate di violenza e di terrore Di grida e di dolore Che siate di pietra viva o di cemento Non ascoltate nessun lamento Sordi ad ogni implorazione Ad ogni preghiera Ostinate nel vostro silenzio Guardate indifferenti Oltre la sofferenza
Si dice in certi ambienti hai un karma...hai un destino: quello di alcuni è di morire dopo un Trattamanto Sanitario Obbligatorio? Così è stato per Francesco Mastrogiovanni: "... è morto legato al letto del reparto psichiatrico dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania alle 7.20 di martedì 4 agosto. Cinquantotto anni, insegnante elementare originario di Castelnuovo Cilento, era, per tutti i suoi alunni, semplicemente “il maestro più alto del mondo”. Il suo metro e novanta non passava inosservato. Inusuale fra la gente cilentana. Così come erano fuori dal comune i suoi comportamenti, «dolci, gentili, premurosi, soprattutto verso i bambini» ci racconta la signora Licia, proprietaria del campeggio Club Costa Cilento. E’ proprio lì che la mattina del 31 luglio decine di carabinieri e vigili urbani, «alcuni in borghese, altri armati fino ai denti, hanno circondato la casa in cui alloggiava dall’inizio di luglio per le vacanze estive». Uno spiegamento degno dell’arresto di un boss della camorra per dar seguito a un’ordinanza di Trattamento Sanitario Obbligatorio (competenza, per legge, solo dei vigili urbani) proveniente dalla giunta comunale di Pollica Acciaroli. Oscuri i motivi della decisione: si dice per disturbo della quiete pubblica..."
una che scrive e ama il cestino, camminando...si raccoglie la vita.
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