Il sorriso meno enigmatico, quindi meno giocondo ed eloquente della storia italiana: il Sarkòmerkel o Merkozì. E' stato uno scatto d'orgoglio tardivo pretendere l'altrui rispetto che si è perso a causa delle proprie azioni e parole, politiche e non: il rispetto si merita, non si pretende. Il popolo italiano invece ha tutto il diritto di indignarsi e di non accettare diktat provenienti da illegittime autorità che vogliono ridurlo sul lastrico al pari di quello greco.
Tristemente pare che tutte le manovre che l'Italia e l'Europa in genere varano, non vadano nella direzione del popolo e quindi dello sviluppo ma degli interessi della finanza. Di certo non servono a far ripartire l'economia quando in Grecia riducono stipendi e pensioni, licenziano, tagliano spese fondamentali come sanità e scuola. In Italia per ora gli stipendi li congelano soltanto, ma fino a quando non ci faranno credere che sarà necessario tagliarli per evitare i default, che una politica economica dissennata ha provocato. Senza soldi chi potrà spendere? Sono le masse che spendono per la maggiore.
Poi, alienare i beni dello Stato, dire svendere sarebbe più corretto, a che serve? A ridurre momentaneamente il debito pubblico stellare (quasi 2 mila miliardi di euro in Italia), per poi lasciarlo aumentare peggio di prima, ma con uno Stato più povero, che ha ceduto il suo migliore e prezioso patrimonio in favore dei pochissimi privilegiati privati. Immaginate
Sembra che sia l'assalto finale dei membri del Club Bilderberg, che vogliono impossessarsi dei beni del mondo e poterlo dominare indisturbati.
Volete l’unico vero rimedio alle oligarchie? Una legge che imponga almeno il 20 per cento dei (...)
24/11 22:48 - Damiano Mazzotti