Porcellum deriva da “porcata”, termine usato dal ministro Calderoli per definire il sistema elettorale da lui stesso creato con la legge 21.12.2005 n.270. Prima della Porcellum abbiamo avuto il Mattarellum, legge elettorale del 1993 (da Sergio Mattarella, deputato D.C.) e, per le regionali, il Tatarellum (da Giuseppe Tatarella, deputato di AN): la declinazione latina era stata inventata da Sartori sul Corriere della Sera ed è diventata poi ricorrente denominazione giornalistica per individuare le varie leggi elettorali. Quello che segue è un tentativo di analisi del sistema destinato al comune elettore e non certamente agli addetti ai lavori che hanno di certo conoscenze ben più qualificate.
LA CAMERA DEI DEPUTATI - La Camera dei Deputati è composta da 630 deputati dei quali: 617 sono eletti nelle circoscrizioni italiane, 12 nella circoscrizione estera, 1 per la Valle d’Aosta. Una seduta della Camera è valida se sono presenti almeno 316 parlamentari. Possono votare per la Camera tutti i cittadini italiani che hanno 18 anni il giorno in cui si vota. Per essere eletti bisogna averne 25.
IL SENATO – Il Senato è composto da 315 senatori ed è eletto su base regionale in 20 circoscrizioni, una per ogni regione. Sei sono eletti nella circoscrizione estera. Del Senato fanno parte poi i senatori a vita e gli ex Presidenti della Repubblica. Possono votare per il senato tutti i cittadini italiani che hanno 25 anni il giorno in cui si vota. Per essere eletti bisogna averne 40.
SISTEMA ELETTORALE – E’ il meccanismo previsto da una legge elettorale per organizzare tutto il complesso sistema delle elezioni e trasformare in seggi i voti attribuiti a un partito o a una lista al fine di consentirle il governo di un Paese o comunque di un’istituzione.
SISTEMA PROPORZIONALE – I seggi sono attribuiti ai partiti in proporzione al numero di voti ottenuti. In seno al partito, la distribuzione dei seggi ottenuti viene fatta in base al numero di voti ricevuti da ogni candidato.
SISTEMA MAGGIORITARIO – Riconosce la vittoria a un partito, a una lista o a una coalizione che abbia ottenuto il maggior numero di voti (in maniera assoluta o relativa, in base ai sistemi previsti) in maniera da garantirle la possibilità di governare con relativa tranquillità.
SISTEMA ELETTORALE VIGENTE PORCELLUM (L.21.12.2005 N.270) – Cerca di contemperare le opposte esigenze dei sistemi sopraindicati con la formula di un sistema proporzionale con premio di maggioranza.
PARTITI – I partiti possono partecipare alle elezioni da soli o collegati tra loro in coalizione. Devono far conoscere il loro programma e depositare il loro simbolo con indicazione del leader designato a Capo del Governo.
LISTE BLOCCATE - L’elettore riceve una scheda per la Camera ed una per il Senato e può esprimere il suo voto su liste bloccate riportate sotto il simbolo del partito prescelto, senza possibilità di indicare preferenze. Di fatto i deputati e i senatori non sono scelti dagli elettori ma dalle Segreterie dei partiti e all’elettore resta solo una sorta di “ratifica” perché nel Porcellum non esistono più le preferenze individuali. I seggi saranno assegnati ai partiti secondo l’ordine di elencazione dei candidati nelle singole liste (viene eletto il primo, poi il secondo, il terzo e via via a scorrere).
leggete questo interessantissimo articolo (!!!!), a proposito di leggi elettorali , e dei (...)
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