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Parlare di migrazione attraverso l’arte: "Anime salve"

Parlare di migrazione è spesso difficile quando gli stereotipi contraddistinguono l'informazione. Ecco che poi l'arte, quando viene a sostegno, fa diventare tutto più semplice. Sì, perché può parlare di storie, di uomini, che non trasformano il fenomeno in numeri e flussi. “Anime salve”, è un progetto ai nastri di partenza ideato dall'artista Gabriele Geminiani e che nasce dal ritrovamento di un vecchio fasciame di barca sulle spiagge anconetane. Il nome deriva dall'ultimo album del cantautore degli ultimi, Fabrizio de Andrè.

Nel dettaglio, è uno di quei relitti che si trovano lungo gli arenili che affascinano gli artisti ma anche i sognatori che si trovano a passeggio con i piedi sulla sabbia. Si tratta in realtà di una singola asse lunga circa 4 metri (di metri 3 e ottantatré centimetri per la precisione) che ostenta ancora qualche campitura di vernice bluazzurra. È divenuta scultura appoggiata su di una base arrugginita, e porta su di sé altri relitti, tutti restituiti dal mare.

Una simbologia di cose e frammenti a tratti ludici e poetici, ma che sanno evocare anche temi attuali quanto dolorosi. Il rimando più immediato e tragico che questa installazione possa avere, è certamente ai barconi dei migranti, a quelle strutture fatiscenti che tengono a galla i sogni e le speranze di tante persone costrette a fuggire dalla fame e dalle guerre; anime stanche, vite intrise di miseria, violenza, dolore e sopraffazione.

“Mi piace pensare che questa arca azzurra possa trasportare tutte le creature che non ce l’hanno fatta, verso quelle mete a cui aspiravano, e al contempo, tracci la rotta per quelli che restano, verso un mondo migliore”, racconta Geminiani, artista di “storie dimenticate” tra Romagna, Marche e Montefeltro.

Il progetto è stato pensato e realizzato anche nella sua forma editoriale: un libro sviluppato sotto forma di leporello (un pieghevole a fisarmonica, per intenderci), con un formato pagina di cm 30 x 30 e lungo complessivamente 3 metri. Stampato su carte pregiate e con una custodia in plexiglass.

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