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Microchip, Nuovo Ordine Mondiale e tanti miti da sfatare

È bastato che un neo parlamentare, il più giovane del M5s eletto in Emila-Romagna, parlasse del caso Zeitgeist e di microchip impiantati nelle persone ed ecco riaprirsi un vecchio e lungo dibattito che oramai va avanti da anni. Ma cerchiamo di fare un po’ di chiarezza. Innanzitutto i timori del giovane grillino Paolo Bernini sono infondati, in realtà molte delle notizie riportate dal documentario del 2007 di Peter Joseph sembra non abbiano avuto uno riscontro e molte delle tesi espresse nel web film non profit, sono state confutate a più voci.

Ma veniamo al punto sollevato qualche sera fa a Ballarò dall’alquanto spaventato grillino. In rete circolano, oramai da anni, voci riguardanti tesi complottiste che vorrebbero l’introduzione, proprio a partire dal prossimo 23 marzo, di microchip da impiantare negli esseri umani con gli obiettivi più diversi: dal monitoraggio dei dati personali, al controllo del conto in banca, alla salvaguardia dello stato di salute dell’individuo. Tesi di questo tipo hanno iniziato a diffondersi dopo l'annuncio del presidente Obama, di una nuova riforma sanitaria, la H.R.3962, nella quale secondo l’interpretazione di alcuni sarebbe chiara l'intenzione del Presidenteamericano di controllare i cittadini statunitensi, attraverso l'utilizzo di un RFID, un chip simile a quello usato in veterinaria per il riconoscimento dei cani e dei gatti. Quale metodo migliore per controllare la popolazione che dotarla di microchip dietro motivazioni sanitarie? Ma in realtà la parola "CHIP" (in maiuscolo) utilizzata nel testo della riforma non è altro che l'acronimo di Children's Health Insurance Program, ossia una copertura assicurativa sanitaria per bambini e non c'entra nulla con i microchip.

Ovviamente il concetto di controllo della popolazione mediante un dispositivo elettronico ha più volte generato rivolte nell’opinione pubblica internazionale non ultimo nel 2004 quando la Food and Drug Administration, ente statunitense per il controllo di alimenti e farmaci, ha concesso il via libera per la vendita negli Stati Uniti di un tipo di chip RFID chiamato VeriChip, prodotto in Florida dalla Applied Digital Solution, permettendone l'impiego solo in campo medico anche se potenzialmente i Verichip potrebbero avere possibilità di utilizzo nel controllo di detenuti in libertà vigilata, pazienti psichiatrici, immigrati clandestini e cittadini senza fissa dimora.

I VeriChip hanno varcato i confini statunitensi e sono approdati anche in Messico, dove la società distributrice Solusat ha sperimentato gli RFID non solo in ambito medico ma ha sperimentato i chip anche nei bambini utilizzandoli come dispositivi anti-sequestro mentre in Italia, un possibile utilizzo dei microchip in ambito medico, è ancora al vaglio.

Controllo, invasione della privacy e salute sono argomenti delicati e spinosi: oggi il corpo può essere tecnologicamente modificato o migliorato, pensiamo ad esempio all’utilizzo di bypass per aiutare l’attività cardiaca, tuttavia l’introduzione sottocutanea di chip con le più diverse funzionalità andrebbe a ledere l’integrità dell’individuo stesso e su questo punto, nel 2004, nemmeno il Garante della privacy Stefano Rodotà ha avuto nessun dubbio: “Quando si inserisce un chip o si applica una etichetta intelligente, l’integrità del corpo è violata, la dignità lesa, sì che l’impianto dovrebbe essere ritenuto illegittimo anche se la persona interessata abbia dato il suo consenso”.

Essere sorvegliati, catalogati come se fossimo dei documenti è un futuro orwelliano che di certo spaventa ma che ad oggi è ancora troppo lontano da noi così come lo è un Nuovo Ordine Mondiale secondo il quale tutti dovremmo essere dotati di un codice a berre sottopelle. Se pur fosse vero che in diverse parti del mondo la sperimentazione di mappatura della popolazione mediante dei microchip sia oramai stato avanzato, il problema da porsi sarebbe di altra natura: dove finisce la tecnologia e dove inizia l’uomo? Siamo in grado di svincolarci dai benefici che da essa traiamo, inconsciamente, ogni giorno? Domande che aprono spazi di dibattito infiniti ma alle quali, per ora non possiamo dare una risposta esaustiva.

Commenti all'articolo

  • Di Geri Steve (---.---.---.179) 7 marzo 2013 10:56

    Certo, alcune preoccupazioni sono paranoiche e infondate: si potrebbe dire che il problema vero è il controllo delle persone e non il mezzo di controllo. Ma l’evoluzione dei mezzi apre problemi nuovi e preoccupanti.

    Grossomodo tutti concordiamo che uno stato ha diriitto di garantirsi che cittadini e stranieri siano identificabili ma che -se non ci sono validi sospetti- questi abbia diritto di muoversi e di comunicare senza essere controllato.

    Di fatto, una carta d’identità non ha niente a che vedere con un pedinamento o una intercettazione, ma se il mezzo di identificazione diventa un microchip le cose cambiano.
    Su questi argomenti è bene essere sospettosi, magari anche a rischio di passare per paranoici.

    Scrivendo " 1984 ", Orwell è stato un benefattore dell’umanità: ci ha messo in guardia contro rischi che, in prospettiva, erano e sono terribilmente reali. Poteva anche passare per "paranoico".
     Comunque, Orwell ha scritto un romanzo ambientato nel futuro, non si è messo a vaneggiare denunciando l’esistenza del "Big brother".

    GeriSteve

  • Di (---.---.---.110) 7 marzo 2013 11:22

    Ho l’impressione che sia lei a non aver compreso il problema. Che lo facciano gli scribacchini di regime, passi: ma lei, perché lo fa?
    Come giustamente rileva, la Corte Suprema USA, ha convalidato l’introduzione per fini sanitari l’introduzione di chip corporei, attraverso la legga HR3962, denominata "Obamacare". Questa legge prospetta l’introduzione, per chi non l’avesse letta, di microchip RFID per "fini sanitari". Dalla pagina 1501 della stessa, sono descritte le peculiarità dei dispositivi. Inoltre, l’impianto della legge è stato lasciato intenzionalmente "aperto": infatti, viene stabilito che il segretario potrà decidere di aggiungere altre informazioni, non assolutamente sanitarie, all’interno dei chip corporei. Il che significa che, oltre ai parametri medici, potranno essere inserite nei chip informazioni sul conto bancario del paziente, così da determinarne in tempo reale la capacità finanziaria. Medici e ospedali saranno di conseguenza autorizzati a eseguire la scansione dei conti bvancari così da poter prelevare immediatamente, in tempo reale come suol dirsi, la cifra prevista per il trattamento terapeutico. I Repubblicani non hanno alcun piano per contrastare la riforma di Obama. Loro fingono soltanto di volere opporsi, perché è chiaro che l’obiettivo finale di tutte le parti in causa sia quello di chippare l’intera popolazione. Entrambi gli schieramenti rispettano le direttive impartite dalla Federal Reserve. Le stesse tasse derivanti dalla "riforma " Obama, finiranno direttamente nelle casse della Federal Reserve. Si metta in testa che il mondo intero corre ormai all’impazzata verso un sistema che funzioni senza denaro contante. La riforma Obama, prevede che l’impianto dei chip nella popolazione inizi fra poco: nella primavera del 2013.Entro il 2022 il microchip sarà reso OBBLIGATORIO. Allrora i chip RFID saranno diffusi in tutto il mondo. Sicuramente dopo la privatizzazione della sanità. E chi come lei non vive negli Stati Uniti, non si illuda di poter sfuggire al microchip. Come spero sappia, in Messico è già stato microchippato un notevole numero di persone. Il Canada sta organizzandosi per cominciare a farlo. Hanno cominciato con le carte di debito contenenti microchip per andare a parare all’oblio legale di possedere il chip per poter usufruire della assistenza sanitaria. Per diffondersi sempre più subdolamente, come d’uopo seguiteranno a sfruttare la propaganda di parole come "facilità d’uso, sicurezza sanitaria e sicurezza sociale" Ma stia pur certa: anche lei sarà microchippata. E la prossima volta, prima di avventurarsi in esperienze che non conosce, legga prima le legge della quale pretende di occuparsi. Non vada per sentito dire. Altrimenti collezionerà soltanto brutte figure e, ancor più, farà disinformazione.

  • Di (---.---.---.39) 7 marzo 2013 12:42

    La gente si preoccupa dei falsi problemi e trascura quelli veri. Ma l’onorevole grillino che va a farsi bello in tv raccontando queste frottole lo sa che per iscriversi al blog del suo padre-padrone è necessario inviare LA FOTOCOPIA DI UN DOCUMENTO DI IDENTITà??? Senza questa "formalità" non si può accedere né al blog né tanto meno al Movimento cinque stelle. Così Grillo ha il mio nome, cognome, e indirizzo di residenza. Nel qual caso decidessi di entrare nel movimento, e però poi osassi esprimere un parere contrario a quello del democraticissimo Grande Capo, potrei trovarmi pure delle lettere minatorie nella cassetta della posta. E parlano loro di schedatura..

  • Di (---.---.---.39) 7 marzo 2013 17:09

    Né l’autrice dell’articolo, né lei, sig. xxx39 avete capito. La prima dimostra di scrivere per sentito dire o, peggio ancora, per accreditare qualche interesse diretto; lei, invece, dimostra di essere completamente fuori rotta. La questione dei chp non c’entra con Grillo. Anzi, il fatto che un suo eletto l’abbia tirata in ballo per poi non saper neppure difendere quella verità, dimostra quanta fiducia meritino costoro per andare in parlamento a discutere niente meno che di...politichese! Quel poveraccio, non capendo la linearità, figuriamoci cosa farà dopo! Ma, veniamo a lei. Qualòi sarebbero i ’falsi pronlemi’? Forse il fatto di poter essere ridotti tutti ameri robot pilotati da un’unica regia, è un falso problema? Se è così, lasciamo perdere: lei non ha capito assolutamente nulla e si nutre delle solite trovate dei politicanti! Si fermi un attimo. Provi a ragionare con la sua testa, e poi forse potrà pure affrontare problemi che attualmente dimostra di non avere alla sua portata!

  • Di (---.---.---.39) 7 marzo 2013 17:26

    L’intervento precedente è di xxx110 e non di xxx39. Questo soltanto per fare, come sempre, chiarezza.

  • Di (---.---.---.35) 7 marzo 2013 17:26

     Non dico che sono "falsi problemi" ma, se non si presta attenzione particolare ai dettagli tecnologici, che (vera) differenza c’è fra un RFID sottopelle ed un RFID inserito in una carta di credito, tessera sanitaria regionale, patente di guida, documento d’identità (e se puoi anche lasciare a casa i primi, questi ultimi due te li devi portar dietro)?

     Un telefono cellulare può venir tracciato (e, di fatto, VIENE tracciato) con discreta precisione, grazie alla triangolazione delle celle: qualcuno di noi spegne completamente il cellulare per questo?

     Certo, avendo visto il film "Idiocracy" comprendo benissimo il significato di una rete di sensori che possa leggere l’RFID ovunque (loro usavano una scansione laser del codice a barre tatuato sul polso, non sarei in grado di dire se "fantascientifica" o meno, dati i dispositivi di riconoscimento facciale GIA’ presenti in molti aeroporti ed altri posti), rilevando quindi con continuazione la posizione della persona, ma... e poi?

     Peraltro, come dicevo, le telecamere (con dispositivi di riconoscimento facciale? boh, qualcuno lo sa?) sono già piazzate in moltissimi posti: manco serve l’RFID.

     Valutiamo comunque se, nel do ut des tecnologico che viene proposto, dove a fronte di una "tracciatura della persona" dovrebbero corrispondere anche dei servizi (economici, documentali, ecc.), ci sia anche qualcosa di interessante.
     Ok, mi posso preoccupare del fatto che qualcuno potrebbe accedere ai miei dati... ma adesso, per esempio, non lo può fare?
     Il denaro contante sparirà... e allora? già adesso, per operazioni un pò meno che banali, esiste l’obbligo, per transazioni non elettroniche, di passare per un intermediario bancario (e questo si fa, esplicitamente, per la tracciatura), peraltro questo dovrebbe aiutare nei confronti di evasione fiscale ed esportazione di capitali: non vogliamo che questi due problemi vengano risolti? basta dirlo.

     Mettiamoci d’accordo: se si rifiuta la tracciatura della persona via RFID che senso ha non rifiutarla per quelle che sono le sue attività economiche, mediche o altro?

     Infine... molti di noi portano addosso orologi, collanine, braccialetti, occhiali... sappiamo, per caso, che non contengano RFID?

    Sky
  • Di (---.---.---.8) 7 marzo 2013 19:39

    Sig. xxx35, si vede come lei e purtroppo tanti altri siate stati alienati al concetto di democrazia. Non al mero fonema, ma al suo profondo significato. Ho l’impressione che lei non si renda conto di quello che scrive. Sicuramente in conseguenza dell’indotto torpore mentale che si palpa in giro. Credo comunque che anche lei ami annoverarsi tra i paladini della libertà e della democrazia, senza sapere di cosa stia parlando. Vede, signore, democrazia significa tante cose, ma in particolare significa inviolabilità delle fondamentali libertà personali; significa facoltà di scelta: anche di poter scegliere la modalità di pagamento più confacente alla propria contingenza; significa non dover rendere conto a nessuno di come si spendano i propri risparmi onestamente guadagnati, e significa atanto altro che lei non sa o ha dimenticato. Quando questo è precluso, non importa come, si dissolve il vero nucleo della democrazia che così scade a mero fonema. E allora comincia un’altra cosa che si chiama DITTATURA. Che, a quanto pare, anche lei inconsciamente auspica.

  • Di pint74 (---.---.---.145) 7 marzo 2013 20:42
    pint74

    Si arriverà sicuramente a marchiare,tipo capi di bestiamo,gran parte della popolazione con questi chip...E’un’occasione troppo ghiotta per il potere...Quando ci si accorgerà che queste democrazie sono in gran parte di facciata,bisognerà sradicare sul nascere ogni tipo di rivolta.Quale miglior sistema per sapere dove siamo,cosa facciamo,con chi ci incontriamo.
    Con la scusa della sanità,della tracciabilità di persone che hanno problemi,per altro...
    In un mondo giusto,il chip,sarebbe una grande cosa,utile.In questo mondo,a mio parere, rappresenta solo un’ulteriore stretta del nostro colarino da consumatori.

  • Di (---.---.---.250) 7 marzo 2013 21:59

    Domanda cruciale: cos’è la democrazia? Quella senza aggettivi, per intenderci. Qualcuno vuoloe provare a rispondere o siete ormai disabituati all’esercizio della facoltà critica? Non chiarendo questo punto, tutto il resto non ha senso. Ci siamo?

  • Di (---.---.---.60) 11 aprile 2014 11:05

    Lontano ? Meno di dieci anni e tutti i bambini avranno il loro chip dalla nascita http://www.ansa.it/sito/notizie/tec... e non è un sito complottista a dare la notizia ... 

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