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Mastrotux

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  • Primo articolo domenica 10 Ottobre 2011
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  • Di Mastrotux (---.---.---.110) 5 marzo 2013 18:29
    Sig. Orsatti, condivido buona parte dell’articolo. Sarei stato più clemente in quei passaggi in cui accusa la Lombardi di "sgrammaticatura": sì, magari non sono frasi di leggibilità immediata; magari l’uso della punteggiatura e di qualche congiunzione è discutibile. Ma, con quello che sono abituato a leggere, una forma del genere è grasso che cola! smiley
    Comunque, vengo al punto. Secondo me, la Lombardi non è fascista: molto più prosaicamente, ho l’impressione che la "cittadina Lombardi" capisca poco di politica e abbia una cultura/formazione politica molto ridotta.
     
    Ad esempio, quando dice che il fascismo ha elementi socialisti, mi vien da rispondere che è la scoperta dell’acqua calda. Mussolini era un ex-socialista, quindi non dobbiamo sorprenderci del fatto che, soprattutto all’inizio, il fascismo possa essere inquadrato come un socialismo totalitario, prima di acquisire le sue peculiarità. Ora, tra un socialismo totalitario e un socialismo "e basta", a questo punto, è banalmente meglio il secondo.
     
    Inoltre, trovo veramente pericoloso il dogma della democrazia diretta, nonché l’eliminazione di ogni forma di intermediazione tra cittadino e potere.
    Senza divagare, qui mi soffermo solo sui sindacati e mi riferisco ad affermazioni del tipo: "I sindacati non permettono all’azienda e al singolo lavoratore di dialogare". Sì, in qualche caso eccezionale, sarà anche vero: ma è dall’’800, accidenti, che s’è capito che, nel 99% dei casi, il lavoratore, lasciato da solo davanti all’azienda, è semi-indifeso, e che ha bisogno di un’organizzazione con capacità, competenze e numeri per negoziare. Basta vedere, attualmente, la bassissima sindacalizzazione e l’abuso dei contratti precari. Il rischio che intravedo è che si debba ricominciare a parlare di "coscienza di classe", a distanza di 100 anni, come se fosse la prima volta.
    Certo, è innegabile che i sindacati fanno molto male il loro dovere. Ma la soluzione è una riforma, l’individuazione dei punti critici, l’inserimento di meccanismi che li risolvano. Non la loro abolizione!
     
    Ecco che succede, quando si porta in politica gente che non ha cultura politica, con la scusa del "rinnovamento"!
  • Di Mastrotux (---.---.---.54) 26 giugno 2012 14:41

    Ciao Francesco,

    mi permetto di criticare il titolo, perché secondo me è fuorviante.
    • Facebook, infatti, come specifichi nel corpo dell’articolo, non è che "cambia la tua mail", espressione molto generica e che spaventa i lettori; Facebook, più semplicemente, cambia l’indirizzo di posta elettronica da usare come username durante il login.
    • La vecchia casella di posta rimane lì dov’è e, anzi, nemmeno compare più nelle informazioni, aggiungendo ulteriore privacy, come dici tu stesso. Inoltre, le comunicazioni tramite mail da parte di Facebook, anziché sul vecchio indirizzo usato come username, verranno inviate sulla nuova casella. Visto che spesso tali comunicazioni sono di scarso interesse, perché riguardano al massimo le notifiche accumulate (e, come sappiamo, buona parte degli utenti accede a FB a prescindere dal fatto che qualcuno li abbia avvertiti della presenza di notifiche), non si ha alcun effetto significativo sull’uso della posta da parte dell’iscritto. Anzi, al massimo, si riceve qualche messaggio distraente in meno. Se proprio si sente il bisogno di leggere quei messaggi, si configura il download tramite POP3 o IMAP dei messaggi ricevuti sull’account di posta di Facebook e, in 5 minuti, il gioco è fatto.
    • Il resto delle comunicazioni che non riguardano Facebook verranno effettuate sempre e soltanto col vecchio indirizzo e, come sappiamo, sono la stragrande maggioranza del nostro traffico di e-mail. Di conseguenza, è ovvio che questa mossa non arrechi nessun fastidio agli altri provider di posta, proprio perché è strettamente limitata alle comunicazioni che il sito di FB fa ai propri utenti.
    Spero di aver contribuito a far chiarezza.
    Ciao. smiley
  • Di Mastrotux (---.---.---.81) 17 ottobre 2011 11:53

    Caro Fabio, concordo con la Sua critica contro la "grande manifestazione".

    Una proposta che va nella direzione della decongestione potrebbe essere quella di organizzare eventi regionali, con cortei nei capoluoghi di regione.
    Quanto alla scarsa originalità della mia analisi... beh, il problema è che ho parlato di una situazione generata da decisioni, per riprendere il Suo lessico, anch’esse scarsamente originali; e, a dirla tutta, anche male implementate, come dimostra il problema del servizio d’ordine. Non essendo un militante di partito né un habitué delle manifestazioni, e non potendo quindi avere la presunzione di proporre soluzioni per problemi di cui ho pochissima esperienza, temo che non potevo fare molto di più, dal canto mio, quanto a originalità. smiley

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