Manifestiamo solidarietà a Paolo Bolognesi ed alle vittime della strage di Bologna
Non è necessario scrivere un poema, non è necessario scrivere articolo di trenta pagine, bastano poche e semplici righe per esprimere solidarietà viva e presente.
Paolo Bolognesi è stato accusato dal coordinatore Fabio Garagnani del PDL di vilipendio. In particolar modo per la frase... "lo Stato è mandante o spettatore passivo di stragi".
Gran faccia tosta quelli del PDL. Mi verrebbe da dire, se questo è il loro modus di operare, ma non sorprende, quante querele per esempio dovrebbero essere proposte contro il Ministro Bossi? Loro alleato?
Non voglio entrare nella loro trappola e nei loro schemi. Il gesto politico è grave. Irrispettoso sia per le vittime che per i familiari della strage del 2 agosto del 1980. Strage di Stato perchè una parte dello Stato ha cercato fin dall'inizio di ostacolare la ricerca della verità.
Basta pensare all'iniziale ostacolo nel tentativo, durato per 24 ore, di mettere in dubbio la natura dolosa dello scoppio, volevano ricondurre il tutto alla caldaia.
Già, la caldaia. E che dire dei depistaggi con l'ausilio dei poteri massonici e servizi deviati? Falso rapporto con pista austriaca (arrivati in Italia in camper per poi ripartire dopo aver messo la bomba). Pista libanese. Pista francese con collegamento con Affatigato (legato agli ambienti della destra estrema). Pista europea.
Varie altre piste con agganci internazionali: false segnalazioni con collegamento al gruppo Hoffman, collocamento sul rapido Taranto Milano di una valigia piena di esplosivo uguale a quello fatto esplodere alla stazione di Bologna, biglietti aerei riconducibili a persone straniere ed italiane, superteste Ciolini
Strage di Stato perché con quella bomba fascista, pienamente inserita nella strategia della tensione, si voleva conferire il potere in mano ad una cerchia determinata e specifica di massoni fascisti figli della autoritarismo dei colonneli greci.
Pasolini disse: "Io so i nomi dei responsabili delle stragi di Brescia e di Bologna dei primi mesi del 1974".
"Io so i nomi del “vertice” che ha manovrato, dunque, sia i vecchi fascisti ideatori di “golpe”, sia i neo-fascisti autori materiali delle prime stragi, sia infine, gli “ignoti” autori materiali delle stragi più recenti. Io so i nomi che hanno gestito le due differenti, anzi, opposte, fasi della tensione: una prima fase anticomunista (Milano 1969) e una seconda fase antifascista (Brescia e Bologna 1974). Io so i nomi del gruppo di potenti, che, con l’aiuto della Cia (e in second’ordine dei colonnelli greci della mafia), hanno prima creato (del resto miseramente fallendo) una crociata anticomunista, a tamponare il ’68, e in seguito, sempre con l’aiuto e per ispirazione della Cia, si sono ricostituiti una verginità antifascista, a tamponare il disastro del referendum".
Ecco i nomi... massoneria fascista, una parte di Stato deviato, una parte di Stato corrotto. Strage di Stato perché una parte di Stato voleva altro Stato. Parte di Stato, quindi Stato. Perché la parte sana dello Stato non è riuscita a debellare pienamente, ad ostacolare con efficacia la parte malata dello Stato.
Stato nello Stato. Stato autoritario e neofascista. Il resto è storia viva, presente, attuale.