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Luciana Riccardi: "Non ci sarà più il Premio Ilaria Alpi. Nessuna verità e giustizia dopo 20 anni‏"

 

Con profondo dolore ho appreso che nei giorni passati la madre di Ilaria Alpi, Luciana Riccardi Alpi, ha scritto una lettera e l’ha inviata ai vertici dell’Associazione Ilaria Alpi e del Premio Ilaria Alpi, oltre che al sindaco di Riccione e all’assessore alla Cultura dell’Emilia-Romagna: «Vi prego di prendere atto delle mie dimissioni irrevocabili da socio dell’associazione e del mio desiderio che si ponga termine a iniziative quali il Premio Alpi, di cui non è più ravvisabile alcuna utilità… Le indagini non hanno portato ad alcun risultato, quindi il premio che ricorda Ilaria Alpi non è più utile».

Ho appreso la notizia dall’Ansa, di cui porto più avanti il testo. Mi spiace concludere così l’anno 2014, ma questa è una faccia amara della verità che non ha trovato casa in venti anni in Italia.

Scrive nella lettera: "Pur non avendo un ruolo formale nella vostra associazione e nell’organizzazione del Premio Alpi, ho sempre sentito il dovere di seguire la vostra attività e possibilmente collaborarvi, specialmente nei rapporti con l’esterno, al fine di garantirne la rispondenza agli ideali di mia figlia". Inoltre, prosegue la signora Alpi, “questo impegno con l’andare degli anni è divenuto particolarmente oneroso, anche per l’amarezza che provo nel costatare che, nonostante il nostro impegno, le indagini in sede giudiziaria non hanno portato alcun risultato… Ho 81 anni, io non me la sento più, non sono più la donna di 20 anni fa, purtroppo, e non ce la faccio più a fare queste cose”, ha raccontato all’Ansa.

Nel dettaglio, la lettera dello scorso novembre è stata indirizzata all’assessore alla Cultura dell’Emilia-Romagna, Massimo Mezzetti; al sindaco di Riccione, Renata Tosi; alla presidente dell’Assciazione Ilaria Alpi, Mariangela Gritta Greiner; al presidente della giuria del Premio Ilaria Alpi, Luca Airoldi; al direttore scientifico del premio Ilaria Alpi, Andrea Vianello, e ai direttori del premio Ilaria Alpi, Francesco Cavalli e Barbara Bastianelli.

Stanchezza per gli anni passati a inseguire la verità sulla morte della figlia e il fatto che “non si può aspettare 20 anni per avere giustizia“. Così, raggiunta telefonicamente dall’ANSA, Luciana Riccardi Alpi, madre della giornalista del TG3 uccisa a Mogadiscio nel 1994 insieme all’operatore Miran Hrovatin, spiega le motivazioni della lettera inviata ai vertici dell’Associazione Ilaria Alpi e del Premio Ilaria Alpi, oltre che al sindaco di Riccione e all’assessore alla Cultura dell’Emilia-Romagna, in cui annuncia la volontà di dimettersi dall’Associazione e il “desiderio” di far calare il sipario sul Premio. “Uno dei fini” del Premio dedicato alla figlia e alla attività giornalistico-televisivo “era la ricerca della verità e della giustizia – osserva raggiunta al telefono -: il Premio era il mezzoQuesta lettera,l’ho scritta con il mio avvocato, e l’ho inviata a tutti,ho ringraziato a voce per tutto il buon lavoro che è stato fatto“. Ma ora, argomenta Luciana Riccardi Alpi, “anche i medici mi chiedono di chiudere con questa cosa, soprattutto il mio cardiologo mi dice di fare basta. Ogni volta che devo andare a parlare di Ilaria ho l’ansia“. Quanto al Premio, “dopo 20 anni l’Italia sa tutto quello che è successo a Ilaria e a Miran Hrovatin. Lo sa, abbiamo fatto dibattiti, trasmissioni, film: mio marito è morto senza sapere la verità e forse anch’io”. Quanto alla lettera, scritta il 21 novembre, il cui testo, fotocopiato, è stato inviato per posta in una busta priva di mittente, “non capisco questo gesto meschino: non l’ho capito. Mi dispiace per questo, mi fanno pietà, quella brutta – chiosa la signora Alpi -: la trovo una cosa molto meschina“. (ANSA).

Pagò con la vita la sua professione di inviata-giornalista Rai Ilaria Alpi, morta ammazzata (non si sa ancora da chi) il 20 marzo 1994 in Somalia con l’operatore Miran Hrovatin.

http://www.ilariaalpi.it/?p=5171
Dopo il diploma conseguito presso il liceo ginnasio “Tito Lucrezio Caro” di Roma, si laureò in Lettere dopo aver seguito i corsi di lingue e cultura islamica presso il Dipartimento di Studi Orientali dell’Università degli studi di Roma “La Sapienza”.Grazie anche all’ottima conoscenza delle lingue (arabo, francese, inglese) ottenne le prime collaborazioni giornalistiche dal Cairo per conto di Paese Sera e de L’Unità. Successivamente vinse una borsa di studio per essere assunta alla Rai.È sepolta nel Cimitero Flaminio di Roma.
 
http://it.wikipedia.org/wiki/Ilaria_Alpi

Avevo scritto in passato http://www.ilbenecomune.it/web/index.php?page=elemento&id=12030
 https://www.facebook.com/photo.php?fbid=685600534800157&set=a.102584049768478.5836.100000506498057&type=1
 
Doriana Goracci
Questo articolo è stato pubblicato qui

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