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Home page > Tempo Libero > Cinema > La fuga di Martha, vi presento Elizabeth Olsen

La fuga di Martha, vi presento Elizabeth Olsen

Un esordio intrepretativo come quello di Elizabeth Olsen faccio fatica a ricordarlo.
La giovane promessa che vedremo in ben otto film nei prossimi due anni, tira fuori una grinta ed un’espressività impreviste ne La fuga di Martha e così il film di Sean Durkin trova un motivo in più per essere ricordato.

Incontriamo Martha in fuga dalla comune in cui ha vissuto negli ultimi due anni.
Senza dare spiegazioni si rifugia a casa della sorella e del marito di lei cercando di passare le giornate tra un bagno nel lago ed un pranzo da cucinare.

Però è evidente che qualcosa nella testa della ragazza non funziona alla perfezione, qualcosa la turba.

Cosa ha fatto in questi due anni? Dove e con chi ha vissuto?

Durkin costruisce il film con un continuo montaggio alternato che ci mostra il tentativo di riprendere la propria vita e i due anni passati nella comune. I due anni misteriosi di Martha ci vengono però raccontati briciola dopo briciola, inserendo ogni volta un particolare inquietante in più.

Scopriamo così che la comune in cui ha vissuto era composta tutta da ragazze giovani e belle e solo da pochi ragazzi, tutti dominati da un personaggio che scopriamo essere decisamente inquientante.

Di più non mi estirperete, pena la perdita di buona parte delle sorprese.

La costruzione è ottima, ci lascia sempre sul filo tra il dramma e il thriller centellinandoci le notizie.

Ma quello che sorprende, come detto in apertura, è l’interpretazione di Elizabeth Olsen, sicura, di spessore, capace di espressività forte e di convinzione. Brava anche Sarah Paulson, il cui personaggio è una sorella comprensiva e sostanzialmente amorevole, con il merito di non chiedere mai nulla a Martha sul buco nel suo passato.

Ottima la musica, in particolare quella molto disturbante che accompagna i momenti di confusione nella mente di Martha.

Nota finale sul titolo italiano, che mi sembra per una volta molto adatto (perché Martha è effettivamente in fuga da un luogo ed anche da una parte di se), sebbene l’originale Martha Marcy May Marlene richiami i due momenti distinti di vita della protagonista.

Questo articolo è stato pubblicato qui


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