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La carta di intenti del PD "Italia. Bene Comune" spiegata ai comuni mortali

Può essere utile fornire ai lettori una "traduzione" della Carta di Intenti presentata martedì da Pier Luigi Bersani, segretario del Partito Democratico. La carta di intenti è stata intitolata - con un imponente sforzo creativo - "Italia. Bene comune": un modo come un altro per tentare di strizzare l'occhio agli elettori di sinistra del PD, appropriandosi del concetto di "Beni Comuni" e di una battaglia che, allo stato attuale, è tra le più distanti dalla linea politica del Partito Democratico, che praticamente ovunque ha dato il là alle più selvaggie privatizzazioni (a Torino come a Genova, per fare due esempi). Altro che beni comuni...

La carta di intenti si apre con "L’Italia ce la farà se ce la faranno gli italiani. Se il paese che lavora, o che un lavoro lo cerca, che studia, che misura le spese, che dedica del tempo al bene comune, che osserva le regole e ha rispetto di sé, troverà un motivo di fiducia e di speranza". Che è esattamente come dire che la pace è bella, la guerra è brutta, le margheritine profumano, l'acqua è bagnata. Ma vabbè, serviva un modo per introdurre i noccioli programmatici del patto tra "democratici e progressisti". 

Veniamo dunque alla traduzione per "comuni mortali" di "Italia. Bene comune". Le parti scritte in corsivo sono stralci del documento originale redatto dagli strateghi del Partito democratico, a cui seguiranno alcuni chiarimenti fondati su dati oggettivi. Naturalmente procederemo per "stralci", concentrandoci sui punti cruciali e ignorando quelli maggiormente "retorici" o discorsivi.

1. VISIONE 

"Noi non crediamo all’ottimismo delle favole, quello venduto nel decennio disastroso della destra. Crediamo, invece, in un risveglio della fiducia e soprattutto nel futuro degli italiani, a cominciare dai più giovani e dalle donne. I problemi sono enormi e il tempo per aggredirli si accorcia. Le scelte da compiere non sono semplici né scontate". 

In realtà il PD e il PDL sostengono insieme, come è noto, il Governo Monti. I due partiti, apparentemente avversari, stanno di fatto governando insieme il Paese: hanno infatti votato a favore tutte le più significative misure approvate dal Governo. A titolo esemplificativo: il 30 novembre vi è stato il sì unanime della Camera in prima lettura al ddl costituzionale contenente il pareggio di bilancio in Costituzione approvato con 464 sì, nessun contrario e 6 astenuti. Il testo era già stato approvato unanimemente dal Senato con 255 sì nessun contrario e 14 astenuti. Ma PD e PDL si sono trovati d'accordo anche su tutti gli altri provvedimenti: dalla riforma del mercato del lavoro alla spending review, passando per la recentissima approvazione del fiscal compact. Tutte misure spacciate per "risolutive della crisi" che, tuttavia, hanno incrementato povertà e disoccupazione. 

"La realtà è che mai come oggi nessuno si salva da solo. E nessuno può stare bene davvero, se gli altri continuano a stare male: è questo il principio a base del nostro progetto, sia nella sfera morale e civile che in quella economica e sociale.
Bello, bellissimo, se non fosse che il PD ha recentemente approvato la modifica dell'articolo 18, che di fatto facilita la libertà di licenziamento, anche in assenza di giusta causa. Giorgio Cremaschi spiegò i risvolti in un chiarissimo articolo, mentre il "rottamatore" Matteo Renzi, laconicamente, dichiarò: "Per usare un tecnicismo, a me dell’articolo 18 non me ne pò frega' de meno". E' in questo modo che il PD intende appiattire il dislivello tra chi sta bene e chi sta male? Strano modo.
Vogliamo che il destino dell’Italia sia figlio della migliore civiltà dell’Europa e che insieme riscopriamo la necessità di sentirci vicino a chi nel mondo si batte per la libertà e l’emancipazione di ogni essere umano. Lo scriviamo nella coscienza che la grandezza e la tragedia del ‘900 in Europa si misurano in una sola parola: la pace. La conquista faticosa di un continente che, con la tragica eccezione dei Balcani, ha conosciuto nella seconda metà del secolo la sua riconciliazione". 
Anche qui, Bersani e soci non dicono che in realtà l'Italia è un Paese in guerra, che ha bombardato la Libia dell'ex amico Gheddafi e oggi sta bombardando l'Afghanistan, come rivelato a Il Giornale proprio da un pilota di Caccia. La pace a casa nostra è la guerra in casa di altri, con il suo contorno di vittime civili. Per non parlare dell'acquisto dei Caccia F-35, nei confronti del quale il PD ha talvolta, ma solo blandamente, levato qualche protesta.
 
2. DEMOCRAZIA

Dobbiamo sconfiggere l’ideologia della fine della politica e delle virtù prodigiose di un uomo solo al comando. E’ una strada che l’Italia ha già percorso, e sempre con esiti disastrosi. In democrazia ci sono due modi di concepire il potere. Usare il consenso per governare bene. Oppure usare il governo per aumentare il consenso. La prima è la via del riformismo. La seconda è la scorciatoia di tutti i populismi e si traduce in una paralisi della decisione.

Vero. Solo che possiamo prendere la Val di Susa come esempio di un'opera costosissima e priva del benché minimo consenso popolare, imposta dall'alto e per niente discussa con il territorio. I No Tav, nel frattempo, hanno allargato la loro base di sostenitori in tutta Italia e soprattutto prodotto documenti con il sostegno di importanti studiosi che dimostrano come il progetto dell'alta velocità sia oggettivamente assurdo e ingiustificato. Bersani, mesi fa, riassunse così la posizione del suo partito: Il PD è pronto a discutere con tutti, ma poi si fa come diciamo noi. Bell'esempio di democrazia.

Per noi il populismo è il principale avversario di una politica autenticamente popolare. In questi ultimi anni esso è stato alimentato da un liberismo finanziario che ha lasciato i ceti meno abbienti in balia di un mercato senza regole. La destra populista ha promesso una illusoria protezione dagli effetti del liberismo finanziario innalzando barriere culturali, territoriali e a volte xenofobe. Anche quando questo populismo ha pescato il suo consenso all’interno di un disagio diffuso e reale, il suo esito è sempre stato antipopolare.
La critica al liberismo finanziario è apprezzabile. Ma giova ricordare che il PD ha appena provato il Fiscal Compact, la più importante misura economica - di stampo liberista - varata dal Governo Monti che, di fatto, impone all'Italia manovre finanziarie da 45-50 miliardi di euro all'anno per i prossimi 20 anni. Dove verranno trovati quei soldi? La strada è stata segnata: riduzione dello stato sociale e privatizzazioni. Alla faccia dei beni comuni: più "finanza" di così si muore...
 
3. EUROPA

La crisi che scuote il mondo mette a rischio l’Europa e le sue conquiste di civiltà. Ma noi siamo l’Europa, nel senso che da lì viene la sola possibilità di affrancare l’Italia dai guasti del collasso liberista, e quindi le sorti dell’integrazione politica


coincidono largamente col nostro destino. Insomma non c’è futuro per l’Italia se non dentro la ripresa e il rilancio del progetto europeo. La prossima maggioranza dovrà avere ben chiara questa bussola: nulla senza l’Europa.

Per riuscirci agiremo in due direzioni. In primo luogo, rafforzando la piattaforma dei progressisti europei. Se l’austerità e l’equilibrio dei conti pubblici, pur necessari, diventano un dogma e un obiettivo in sé – senza alcuna attenzione per occupazione, investimenti, ricerca e formazione – finiscono per negare se stessi. Adesso c’è bisogno di correggere rotta, accelerando l’integrazione politica, economica e fiscale, vera condizione di una difesa dell’Euro e di una riorganizzazione del nostro modello sociale.
Ma il rigore dei conti pubblici chi l'ha votato, se non il PD, arrivando a imporre il Pareggio di Bilancio in Costituzione?
 
4. LAVORO
(...) La battaglia per la dignità e l’autonomia del lavoro, infatti, riguarda oggi il lavoratore precario come l’operaio sindacalizzato, il piccolo imprenditore o artigiano non meno dell’impiegato pubblico, il giovane professionista sottopagato al pari dell’insegnante o del ricercatore universitario.
Il primo passo da compiere è un ridisegno profondo del sistema fiscale che alleggerisca il peso sul lavoro e sull’impresa, attingendo alla rendita dei grandi patrimoni finanziari e immobiliari. Quello successivo è contrastare la precarietà, rovesciando le scelte della destra nell’ultimo decennio e in particolare l’idea di una competitività al ribasso del nostro apparato produttivo, quasi che rimasti orfani della vecchia pratica che svalutava la moneta, la risposta potesse stare nella svalutazione e svalorizzazione del lavoro. Il terzo passo è spezzare la spirale perversa tra bassa produttività e compressione dei salari e dei diritti, aiutando le produzioni a competere sul lato della qualità e dell’innovazione, punti storicamente vulnerabili del nostro sistema.
Sulla prima parte nulla da obiettare. Non ci sono in Italia formazioni politiche che non considerino "classe subalterna" non solo gli operai, ma anche impiegati, piccoli artigiani, lavoratori precari di tutti i settori. Ma sulla seconda parte appare quantomeno scorretto dare la colpa dell'eccessiva precarizzazione ai governi di centro-destra: basta ricordare che il "pacchetto Treu" fu ideato in un governo di centro-sinistra e che negli ultimi 10 anni il Governo Prodi ha avuto le sue responsabilità. Per non parlare della già menzionata manomissione dell'articolo 18, o della "compressione dei diritti" voluta dal ministro Fornero e votata dal PD. La Fornero, per giunta, fu quella che qualche settimana fa dichiarò: "Il lavoro non è più un diritto". 
 
6. SAPERE

Abbiamo letto per intero questo capitolo, e a fianco alle parole scuola, istruzione o ricerca non compare mai l'aggettivo "pubblica". Sarà una svista? Difficile che lo sia: intanto, mentre il PD denuncia lo scontento di un personale docenti sottopagato, parecchi presidenti di Provincia hanno lamentato la drammatica condizione in cui versano alcuni istituti, molti dei quali rischiano di non essere agibili in autunno: uno, recentemente, è stato Antonio Saitta (Partito Democratico), della provincia di Torino, che ha dichiarato: "Con i tagli previsti dalla spending review non siamo nelle condizioni di assicurare l’apertura dell'anno scolastico". Okay, ma la spending review chi l'ha votata? Indovinate... 
 
8. BENI COMUNI
La difesa dei beni comuni è la risposta che la politica deve a un bisogno di comunità che è tornato a manifestarsi anche tra noi. I referendum della primavera del 2011 ne sono stati un’espressione fondamentale. È tramontata l’idea che la privatizzazione e l’assenza di regole siano sempre e comunque la ricetta giusta. 
Vorremmo credergli, ma i recenti fatti di Torino e Genova, i cui sindaci intendono vendere importanti quote azionarie delle società di trasporti ad aziende private, non rassicurano. Certo, si dirà: "A Torino venderemo il 49%, il restante 51 rimane in mano pubblica", ma sullo strapotere dei privati, anche in minoranza, si è discusso abbondantemente anche l'anno scorso prima del Referendum ed è inutile ripetersi. 
 
Intanto è utile sapere che il premier Monti ha dichiarato recentemente: "Non solo non escludiamo la cessione di quote dell’attivo del settore pubblico, ma la stiamo preparando come abbiamo già annunciato e presto seguiranno degli atti concreti: abbiamo predisposto dei veicoli, fondi immobiliari e mobiliari attraverso i quali convogliare in vista di cessioni attività mobiliari e immobiliari del settore pubblico, prevalentemente a livello regionale e comunale”. E in fondo è normale: hanno approvato il fiscal compact, devono per forza di cose fare cassa e devono svendere patrimonio pubblico. Abbiamo già spiegato che il PD ha votato favorevolmente a questo provvedimento.
 
Insomma, ancora una volta, l'ennesima, il partito Democratico sembra giocare con i cittadini. Con una mano ha scritto una carta di intenti apparentemente "di sinistra" - a partire dal richiamo ai Beni Comuni nel titolo; con l'altra mano negli ultimi mesi ha votato favorevolmente a tutte le misure di rigore e austerity del Governo Monti, contribuendo a cancellare decenni di conquiste sociali (si pensi all'articolo 18). Ma non solo: il patto tra moderati e progressisti non è minimamente in discussione. Ed è nota la posizione di Casini su diritti civili, mercato del lavoro e beni comuni... 
 

I commenti più votati

  • Di (---.---.---.67) 3 agosto 2012 00:12

    La ricetta esiste già non è ne magica ne difficile, bastaapplicare il buon senso del padre di famiglia. Se una famiglia non arriva a fine mese si tagliano le spese non si mandano i figlia borseggiare a gente in giro. Questo Governo, con il benestare di Bersani, Casini e Alfano invece ha scelto la via del borseggio pubblico, inasprendo le tasse (senza ottenere beneficio tra l’altro visto che il debito pubblico è ai massimi storici).

    Direte, è facile dire tagliamo ma cosa si taglia? L’ospedale per il vecchietto?

    Invece è facile dire cosa tagliare, cio che manca è la volonta politica di farlo:

    1. Eliminazione definitiva di TUTTE le provincie riversando sui comuni le competenze di viabilità e scuola e sulle regioni quelle di ambiente e lavoro.

    2. Ristrutturazione dei corpi di polizia creandono UN SOLO CORPO come hanno tutti i paesi del mondo, diviso in dipartimenti. Adesso abbiamo 9 corpi di polizia (10 con i vigili urbani) che necessitano per ogni città di 10 caserme, 10 amministrazioni, 10 comandanti ecc. ecc.

    3. Eliminare le regioni a statuto speciale che sono solo dei pozzi neri senza fondo e non sono piu giustificate dai tempi moderni, semmai si puo dare piu potere alle regioni per venire incontro a problemi di multi lingua o di convinvenza etnica.

    4. Eliminazione, nella PA di tutte le consulenze esterne, ci sono a libro paga delle varie amministrazioni professionisti di ogni tipo, geometri, architetti, ingegneri, avvocati ecc. non c’è nessun bisogno di consulenze esterne, semmai c’è bisogno di avere piu qualità nelle assunzioni ma questo è altro discorso.

    5. Rivisitazione al ribasso delle deroghe fiscali per quanto riguarda case del popolo, circoli mcl, arci, circoli culturali, cooperative ed ogni altra associazione che gode di dette deroghe ad esclusione delle associazioni di assistenza (ambulanze, anziani ecc). Non si capisce perche queste associazioni e sono migliaia sul territorio nazionale godano di agevolazioni fiscali quando non sono altro che imprese commerciali o di servizio.

    6. Eliminazione dei cosiddetti enti inutili già individuati per legge ma ad oggi ancora attivi. Sono circa 107 e costano allo stato milioni di euro al mese.

    7. Eliminare il finanziamento all’editoria che nel 2011 è stato di 210 milioni di euro. Un giornale se vuole continuare a vivere deve vendere, cosi firse i suoi giornalisti si daranno da fare a cercare qualche inchiesta vera invece di limitarsi a copiare ricamandoci sopra le notizie che arrivano dalle agenzie di stampa.

    8. Privatizzare immediatamente tutte le municipalizzate che non hanno nessuna ragione di esistere e costano soldi immensi agli enti locali. I servizi deve erogarli il comune oppure darlo in appalto con gara pubblica annuale e risultato pubblicato a trasparenza dell’operazione.

    Mi fermo qui ma solo per nn tediare troppo chi legge con un articolo troppo prolisso, come vedi la ricetta è facile da attuare ma manca la volontà politica. La crisi è solo una scusa che permetterà al governo di falciare tutti i diritti sociali e le conquiste fatte da 80 anni a questa parte, con buona pace di quel partito che si sciaqua la bocca sempre con la parola lavoratori.

  • Di (---.---.---.242) 2 agosto 2012 15:04

    Bersani, vai a lavorare!! Tu, e tutta la banda dei politici! Alle elezioni assaggerete la polvere della sconfitta!!!

Commenti all'articolo

  • Di (---.---.---.242) 2 agosto 2012 15:04

    Bersani, vai a lavorare!! Tu, e tutta la banda dei politici! Alle elezioni assaggerete la polvere della sconfitta!!!

  • Di (---.---.---.53) 2 agosto 2012 15:44

    Raramente si possono ritrovare informazioni più forzate e faziose di quelle quì pubblicate. Una attenta osservazione antropologica conferma la matrice falso protestataria e confusa che non riesce più a misurarsi con i problemi reali di una comunità, di un’etica laica, di una economia, di una morale. Fra tutte le cianfrusaglie pseudoideologiche ammucchiate nella pattumiera di questi commenti, estraiamone una a caso: la Valle di Susa. Raramente capita di sentire ferneticazioni dell’età della pietra contro l’infrastrurazione dei corridoi Europei, presupposto per una politica Keynesiana di sinistra per uscire dalla crisi nel rispetto dell’ambiente. Anni di menzogne, di protesta fine a se stessa, di cecità ideologica di una minoranza di australopitechi ciechi, rancorosi, stupidi e disinformati, trovano nella nuova destra reazionaria pane e formaggio per i denti cariati. La crisi della destra eversiva dei berluscones e dei trota, della finanza avventuriera e sprgiudicatamente mafiosa, trova finalmente nuovi eredi nella sua battaglia restauratrice, nei primitivi e semplificati slogan dei reazionari della destra dei trogloditi di cui fate parte. La sinistra vi sconfiggerà! 

    • Di (---.---.---.10) 2 agosto 2012 16:31

      hahahahhahahahahah!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! soliti pagliacci


    • Di (---.---.---.228) 2 agosto 2012 17:51

      caro amico, sono un medico ospedaliero che ha avuto il contratto bloccato per tre anni, la pensione rimandata di altri tre (almeno..) e la riscossione della liquidazione di due. Peccato perché contavo su quei quattrini per aiutare i miei due figli di cui Renato, laureato a pieni voti e che stà facendo un master in amministrazione, lavora nella sua stessa università per mille (1000€) mensili + impegno gratuito extra per Slow Food. 


      Anche Serena non ha un futuro rosa. Partirà questo mese per San Francisco dove alla State University frequenterà metà del terzo anno in pittura ed arti visive. Spero che troverà il modo di gettare le basi per trasferirsi e lavorare negli USA. Ma non è sola. 

      Come di certo saprai siamo il secondo paese europeo (dopo la Romania) per emigrazione giovanile (400 mila) e quindi è in ottima compagnia.. Mia moglie è appena andata in pensione dopo 41 anni di lavoro, ma la tassazione complessiva dei nostri redditi non ci permette di essere troppo ottimisti. 

      In compenso abbiamo un paese in cui ogni giorno incontri disservizi, privilegi ed illegalità diffusi. Finora quella "minoranza di australopitechi cieci, rancorosi, stupidi e disinformati" a cui ti riferisci non ha governato se non delegando (come io stesso ho fatto) a quella attuale maggioranza, di cui l’attuale Partito Democratico fa parte, il compito di costruire il futuro. 

      Ma il tempo delle deleghe è finito, i migranti ritorneranno, i genitori consiglieranno, e preti, padroni, riformisti senza riforme, tutti strettamenti abbracciati alla destra vecchia e nuova finiranno nella pattumiera della storia. 

      Con compassionevole simpatia. Marco
    • Di (---.---.---.124) 2 agosto 2012 18:06

      Non ho capito una mazza di quello che hai delirato. Stai attento al sole d’agosto!

    • Di Davide Falcioni (---.---.---.40) 2 agosto 2012 19:08
      Davide Falcioni

      Ecco gli effetti sulla vita reale delle persone. Questo commento spiega meglio di mille altre cose quali sono gli effetti delle politiche "salvifiche" del governo Monti e dei suoi soci

    • Di (---.---.---.11) 2 agosto 2012 22:37

      ma chi cazzo vi crede ancora? voi comuni mortali che cercate sempre come tutti i politici di ficcarcelo in culo a noi ITALIANI..... Andate a lavorare.....

       

  • Di (---.---.---.2) 2 agosto 2012 16:03

    oltre a critiocare sempre quello che gli altri fanno, avete una ricetta magica? Fatecela conoscere visto che siete gli unici che avete capito tutto. Questo Paese ha un primato: cvontinui dibattiti e grandi chiacchierone. I provvedimenti vanno urgentemente presi, visto anche il distrasto che ci procurato l’uomo della "provvedenza" in tutti questi anni che ha preso e continua a prenderci per il c......, ma a pagare dovranno essere sempre gli altri.

    • Di (---.---.---.10) 2 agosto 2012 16:32

      come sopra

    • Di (---.---.---.67) 3 agosto 2012 00:12

      La ricetta esiste già non è ne magica ne difficile, bastaapplicare il buon senso del padre di famiglia. Se una famiglia non arriva a fine mese si tagliano le spese non si mandano i figlia borseggiare a gente in giro. Questo Governo, con il benestare di Bersani, Casini e Alfano invece ha scelto la via del borseggio pubblico, inasprendo le tasse (senza ottenere beneficio tra l’altro visto che il debito pubblico è ai massimi storici).

      Direte, è facile dire tagliamo ma cosa si taglia? L’ospedale per il vecchietto?

      Invece è facile dire cosa tagliare, cio che manca è la volonta politica di farlo:

      1. Eliminazione definitiva di TUTTE le provincie riversando sui comuni le competenze di viabilità e scuola e sulle regioni quelle di ambiente e lavoro.

      2. Ristrutturazione dei corpi di polizia creandono UN SOLO CORPO come hanno tutti i paesi del mondo, diviso in dipartimenti. Adesso abbiamo 9 corpi di polizia (10 con i vigili urbani) che necessitano per ogni città di 10 caserme, 10 amministrazioni, 10 comandanti ecc. ecc.

      3. Eliminare le regioni a statuto speciale che sono solo dei pozzi neri senza fondo e non sono piu giustificate dai tempi moderni, semmai si puo dare piu potere alle regioni per venire incontro a problemi di multi lingua o di convinvenza etnica.

      4. Eliminazione, nella PA di tutte le consulenze esterne, ci sono a libro paga delle varie amministrazioni professionisti di ogni tipo, geometri, architetti, ingegneri, avvocati ecc. non c’è nessun bisogno di consulenze esterne, semmai c’è bisogno di avere piu qualità nelle assunzioni ma questo è altro discorso.

      5. Rivisitazione al ribasso delle deroghe fiscali per quanto riguarda case del popolo, circoli mcl, arci, circoli culturali, cooperative ed ogni altra associazione che gode di dette deroghe ad esclusione delle associazioni di assistenza (ambulanze, anziani ecc). Non si capisce perche queste associazioni e sono migliaia sul territorio nazionale godano di agevolazioni fiscali quando non sono altro che imprese commerciali o di servizio.

      6. Eliminazione dei cosiddetti enti inutili già individuati per legge ma ad oggi ancora attivi. Sono circa 107 e costano allo stato milioni di euro al mese.

      7. Eliminare il finanziamento all’editoria che nel 2011 è stato di 210 milioni di euro. Un giornale se vuole continuare a vivere deve vendere, cosi firse i suoi giornalisti si daranno da fare a cercare qualche inchiesta vera invece di limitarsi a copiare ricamandoci sopra le notizie che arrivano dalle agenzie di stampa.

      8. Privatizzare immediatamente tutte le municipalizzate che non hanno nessuna ragione di esistere e costano soldi immensi agli enti locali. I servizi deve erogarli il comune oppure darlo in appalto con gara pubblica annuale e risultato pubblicato a trasparenza dell’operazione.

      Mi fermo qui ma solo per nn tediare troppo chi legge con un articolo troppo prolisso, come vedi la ricetta è facile da attuare ma manca la volontà politica. La crisi è solo una scusa che permetterà al governo di falciare tutti i diritti sociali e le conquiste fatte da 80 anni a questa parte, con buona pace di quel partito che si sciaqua la bocca sempre con la parola lavoratori.

  • Di (---.---.---.29) 2 agosto 2012 16:04

    Quando vi sarete ridotti di numero, ridotto gli stipendi, i privilegi, farete una lotta seria all’evasione, finirete la corsa ad arrivare primi fine a se stessa, e sopratutto cambierete radicalmente volti, sarò disposto a non considerarvi un grande asilo nido! Siamo stanchi di farvi da badanti da 60 anni!

    Silvano Bertola

  • Di (---.---.---.240) 2 agosto 2012 21:28

    non confondiamo la causa con gli effetti. gli effetti sono seguenti alle cause che li hanno provocati. dico a quel signore che ha i figli con contratto precario. mia figlia è medico con contratto precario, mio figlio è uscito per trovare lavoro lontano. non sono felice ma lavorano. tutti e due in mancanza hanno accettato il lavor che hanno. dico a Bersani, a volte meglio soli, se dobbiamo finire come Prodi. poi Silvio, qualcuno mi deve spiegare cosa ha fatto di buono dopo 20 anni di potere. sono un pensionato che ha lavorato anche manualmente nonostatnte il titolo di studio di Scuola Superiore

  • Di (---.---.---.11) 2 agosto 2012 22:47

    Parlatene pure con gli extracomunitari che avete dato il permesso di soggiorno.... Italiani in giro non se ne vedono più....

  • Di (---.---.---.137) 3 agosto 2012 07:41

    Nessuno che ha fatto caso all’ormai palese matrimonio tra destra,sinistra,vaticano e sedicenti opposizioni. L"opposizione seria di un popolo serio non permetterebbe più pagliacci con poteri illimitati,gente piccola di cuore e cervello ma con fauci gigantesche come squali. Quando sorpresero Berlusconi e Fassino che,credendo di essere a telecamere spente si scambiavano gli appunti. O i testi. La politica come la conosciamo noi non ha più alcuna attinenza con quello che la politica ora è. Noi ne vediamo sempre e soltanto il lato mediatico,e anzi di quello ce ne propinano pure troppo,ma la realtá degli incontri,dei favori,delle decisioni comuni fatte passare per liti,di tutto ció siamo all’oscuro. Il potere protegge solo se stesso,per quanti proclami si dia a inventarsi. In Siria la gente s’è,per usare un eufemismo,rotta il cazzo. E sono in rivolta e purtroppo muoiono. Ma un popolo serio,a volte,prende decisioni serie. Noi qui invece,siamo plagiati. Morti di fame ma col telefono figo. Pettegoli e bigotti. Assatanati di superfluo. Un popolo come il nostro non arma il braccio,vende il culo. E i nostri politici lo sanno. 

  • Di (---.---.---.67) 3 agosto 2012 08:57

    Bersani ha appoggiato Monti e la sadica Fprnero nella riforma pensioni. Cinque anni in più per una donna di 60 anni sono una crudeltà. Spero che il PD SPARISCA dalla scena politica o per lo meno prenda pochi voti. Non siamo scemi e rifarsi la faccia con Vendola non serve. E basta diriti per tutti tranne che per gli italiani

  • Di (---.---.---.112) 3 agosto 2012 09:03

    Come era prevedibile, anche Bersani si è dimenticato di parlare del taglio del numero dei parlamentari e dei loro vergognosi compensi.

    Comunisti si nasce, comunisti si muore....ma... pieni di quattrini del popolo.
  • Di (---.---.---.180) 3 agosto 2012 09:47

    Bersani e Vendola (il secondo con un poco, ma neanche troppo stupore) rappresentano a mio giudizio gli intressi della destra italiana, delle banche e dei grandi capitali....come dite non è vero??? bè le prsone si giudicano dagli atti che compiono non dalle barzellette che raccontono, per questo c’è il sig Silvio

  • Di (---.---.---.28) 3 agosto 2012 12:04

    E’ la solita carta straccia piena di frasi comuni, ma affatto priva di reali contenuti programmatici.
    E’ da quando ero ragazzo che sento ripetere le solite baggianate: noi siamo meglio degli altri, la colpa è di chi era al governo prima di noi, ecc. ecc.
    La realtà è che chi intraprende la carriera politica è, nella stragrande maggioranza dei casi, un totale incapace dal punto tecnico ed amministrativo; sono solo persone che hanno una grande capacità di dire puttanate con frasi ad effetto, ben fiorite e soprattutto con una gran faccia come il culo!
    Dopo tanti anni di queste storielle e di una vita politica ed economica piena dei soliti problemi, casini e contraddizioni, sono arrivato qualche anno addietro alla decisione di strappare la scheda elettorale. Mi dispiace veramente aver sprecato la mia vita in questo paese che oggi disprezzo totalmente, ivi compresi le sue istituzioni, la pubblica amministrazione e tutta la classe politica, a qualsiasi livello.

  • Di (---.---.---.38) 3 agosto 2012 12:27

    Le privatizzazioni non sono un risparmio ma un aggravio senza limiti per i consumatori (vedi acqua a Roma ecc...) i risparmi possibili sono molti, ma la prima cosa da fare è mandare a casa tutti i parlamentari e fare pagare le tasse a tutti, compresa chiesa e banche... Un paese come il nostro continua ad essere prono agli interessi della Chiesa e dei banchieri e dimentica come è nato e i valori della Resistenza. bisogna stre molto attenti alle proposte populiste che diventano reazionarie e fanno il gioco dei ricchi, evasori e corrotti. No alla privatizzazione hanno votato 27 milioni di italiani. No alle privatizzazioni forzate ha detto la corte costituzionale. Tutti scemi???????

  • Di (---.---.---.119) 3 agosto 2012 17:18

    VOTATE LA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA! IL PD HA TRADITO, E VENDOLA SEGUE UNA BRUTTA CHINA! W MASSIMO ROSSI E PAOLO FERRERO, W LA FDS!

  • Di paolo (---.---.---.114) 6 agosto 2012 01:33

    Caro Davide Falcioni ,criticare il PD è come sparare sulla Croce Rossa , ma farlo con un articolo che è fitto di pseudo verità che sconfinano nel qualunquismo è una cosa assolutamente inutile .
    Questa classe politica ,piaccia o non piaccia ,è il paradigma del paese e gli italiani che oggi si lamentano ci hanno sguazzato per decenni tollerando le peggiori nefandezze come fossero virtù .
    Adesso è il momento di salvare il salvabile .
    ciao

  • Di (---.---.---.55) 5 febbraio 2014 04:02

    SI PREGA Prendetevi il tempo per leggere la mia breve TESTIMONIANZA , potrebbe essere di aiuto a voi o qualcun INTORNO A TE
     
    Il mio nome è la signora Vera Johnson dal Messico . Vorrei
    condividere le mie testimonianze , con la brava gente di questo mondo su quello che una grande magia mago chiamato Regina Zara ha fatto per me . Questa grande donna ha riportato mio marito Ex con la sua grande incantesimo. Questa è la mia storia :
     
    Ero sposata a quest’uomo di nome James , siamo stati insieme per molto tempo e abbiamo apprezzato il nostro sé di , ma quando ero in grado di dargli un figlio di 6 anni mi ha lasciato e mi ha detto che non può continuare più. Era fuori per 8 mesi, poi stavo cercando di modi per farlo tornare . Ho incontrato diverse spiritualista , ma non è stato in grado di aiutarmi fino a quando un mio amico mi ha parlato di questa grande donna che l’ha aiutata una volta ha dato il suo contatto e-mail a me: queenzarasolutiontemple@gmail.com . Poi ho contattato la regina Zara e lei mi ha chiesto di fornire alcuni elementi che si
    usato per qualche sacrificio , ecco 48 ore Quest’ultimo mio marito è venuto verso di me scusandosi e due settimane quest’ultimo sono andato dal medico e il medico ha confermato che avevo 2 settimane di gravidanza Oggi sono una mamma di un bambino e mio marito mi ama più ora e stiamo tutti vivendo felicemente insieme .
     

    ">Regina Zara è una donna inviato da Dio per aiutare le persone di questo mondo Grazie ancora una volta Great Queen Zara per

    quello che avete fatto per me .
     
    Questa grande donna mi ha anche detto che posso anche contattarla su uno dei seguenti problemi elencati di seguito :
    1) Se volete che il vostro ex indietro .
    ( 2) se avete sempre brutti sogni .
    ( 3 ) Lei vuole essere promosso nel vostro ufficio .
    ( 4 ) Volete donne / uomini a correre dopo di te.
    ( 5 ) Se si desidera un bambino .
    ( 6 ) Se avete bisogno di assistenza finanziaria .
    ( 7 ) curare l’HIV e altre malattie .

    ">contattarla ora soluzione immediata a tutti i vostri problemi e sarete felici di averlo fatto .

    queenzarasolutiontemple@gmail.com
     
    Grazie per il tempo

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