È in questa cittadina che per il quinto anno si è svolta, nella domenica del Corpus Domini, l’
Infiorata, vanto e orgoglio degli artisti di Torricella Sicura che, per la realizzazione di essa, si valgono dei trucioli di abete bianco. La magia di trasformare in una notte la strada principale del piccolo borgo in un lungo tappeto colorato e abbellito da quadri a soggetto sacro e che quest’anno ha avuto come tematica affrontata l’Anno Sacerdotale, indetto da Papa Benedetto XVI.
L’Infiorata è una collana che degnamente corona la bella cittadina Abruzzese che, con generosa e allietante ospitalità, invita a godere le ricchezze della sua terra, particolarmente rinomata per la cucina eccellente e l’incanto dei suoi dintorni vari e pittoreschi. L’Infiorata, nata come sentimento di fede è diventata la manifestazione d’arte più suggestiva, nota in tutta la Regione. Lo spettacolo dei colori, dei trucioli che sotto le mani degli infioratori si trasformano in quadri d’arte sacra affascinano e coinvolgono emotivamente lo sguardo dello spettatore.

Storia dell’infiorata come evento religioso e artistico unico nel suo genere e che affonda le sue radici in epoche molto antiche. Si perde nella memoria l’avvio di questa tradizionale e artistica iniziativa che fu poi trasformata, alcuni secoli fa, in omaggio al Corpus Domini. Da lunghissimo tempo infatti si usa addobbare con fiori il tracciato stradale percorso dalla Processione religiosa. Dapprima i fiori venivano distribuiti alla rinfusa sui selciati e sulle strade, col tempo si passò a realizzare con gli stessi tappeti di ricercata fattura fino alla riproduzione di scene del Vecchio e Nuovo Testamento. Ed ecco che il petalo diventa pennellata per conferire sfumature al volto del Cristo dai tratti giotteschi o caravaggeschi...
Seguendo questa antica tradizione alcune delle più antiche infiorate italiane sono divenute le più celebri e famose, ne cito alcune fra le più rappresentative: Bolsena, Genzano di Roma, Spello, Fucecchio e Noto.
E’ a queste tradizionali infiorate che i cittadini di Torricella Sicura si sono ispirati, ma raccogliendo l’esempio di un’altra Infiorata abruzzese, quella di Magliano dei Marsi, ne hanno creato una dai connotati alternativi, che tuttavia non ne altera il sorprendente valore artistico: un’infiorata che non usa fiori, ma un altro materiale sempre di origine vegetale, i trucioli di legno.

Le motivazioni di questa scelta sono molteplici, l’elevato dispendio economico per l’acquisto dei fiori, la mancanza di una tradizione legata alla raccolta dei fiori stessi e, non ultima, l’appartenenza alla zona protetta del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, che li vuole attenti al rispetto della flora, impedendogli la raccolta di qualsiasi specie di fiore o vegetale, al fine di proteggere e rispettare l’habitat protetto al quale hanno la fortuna di appartenere.