Prima di cadere, il despota egiziano Hosni Mubarak ha fatto conoscere al mondo intero il suo esercito dell’ombra: i Baltaghia. Ma veramente, Baltaghia, questo nome si potrebbe applicare all’intera classe dirigente del mondo odierno.
Baltaghia è il nome dato dalla popolazione all'esercito nascosto del regime. Si tratta di un vero e proprio esercito fantasma fatto di piccoli e grandi criminali, teppistelli dei quartieri poveri, piccoli rivenditori di droga, prosseneti... ma anche malviventi di alto bordo, mafiosi, capi banda, trafficanti internazionali. Tutta una fauna di personaggi poco raccomandabili utilizzati per tenere la società sotto la morsa della paura. Sono loro che informano la polizia politica di ogni movimento sospetto. Sono loro che regolarmente uscivano per strada armati di bastoni e di pietre per reprimere le manifestazioni dell'opposizione. Ne sa qualcosa il movimento Kefaya, le cui manifestazioni venivano sempre interrotte dalle incursioni di gruppi di giovani con i bastoni che gliele davano di brutto. Questo poi giustificava l'intervento della polizia che invece di arrestare o bastonare gli intrusi, se la prendeva con i manifestanti inermi. E di nuovo giù con le botte.
Con i baltaghia di Mubarak hanno avuto a che fare le varie carovane di solidarietà con la striscia di Gaza. Cittadini statunitensi, britannici, europei e di altri paesi. Persone che Mubarak non poteva arrestare senza creare imbarazzo ai governi amici occidentali. Allora il loro problema fu affidato alla criminalità comune.
I baltaghia furono anche la mano d'opera utilizzata dai due regimi algerino e egiziano, per scatenare la vera e propria guerra del calcio prima degli ultimi mondiali. Guerra di insulti, offese, dichiarazioni razziste e anche di aggressioni fisiche tra le popolazioni dei due paesi. Gamal Mubarak, il figlio di Hosni (sicuramente dopo accordo con i servizi algerini) li lanciò all'assalto del bus dove erano trasportati i giocatori della nazionale algerina. Poi i servizi algerini scatenarono una vera e propria caccia all'egiziano per le strade di Algeri e poi anche di Khartoum (dove si era giocata la partita decisiva) mandando in Sudan 40 aerei pieni di criminali armati e pagati per fare male.
Baltaghia sono quei piccoli delinquenti che sono usciti un po' dapertutto per diffedere i regimi. Baltaghia sono i mercenari lasciati per le strade di Tripoli dallo spietato clan di Gheddafi e dei suoi figli per massacrare il popolo libico reo di non sottomettersi più alla loro follia.
Ma l'uso dei criminali comuni per mantenere l'ordine non è una invenzione dei regimi nordafricani. È una vecchia pratica molto conosciuta da tutti i regimi e da tutti i sistemi più o meno corrotti. In fondo cosa sono i mercenari delle multinazionali della sicurezza? I cosìdetti “contractors” della Blackwaters e altre fabbriche del terrore. Cos'altro sarebbe la legione straniera francese, se non una enorme armata di Baltaghia di varie nazionalità. Cosa sono quei ragazzi dalla testa rasta e con bastoni da baseball dipinti coi colori del tricolore che si scatenraono contro gli studenti aRoma, pochi mesi fa?
Sì. Homo sum ; humani nihil a me alienum puto. Uomo sono. Niente di ciò che è umano mi è (...)
04/03 12:48 - Karim METREFInteressante, molto interessante... Del resto siamo tutti esseri umani e non esiste niente di (...)
28/02 21:23 - Damiano Mazzotti