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Istituto Superiore di Sanità, la vittoria dei precari (e non solo)

Dopo quasi tre mesi di occupazione, i lavoratori dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) hanno potuto esultare e brindare alla vittoria. Lo scorso 9 febbraio è stato approvato al Senato l’emendamento 1.22 al decreto legge “Milleproroghe”, che consente all’ISS l’avvio di procedure concorsuali per l’assunzione di 230 unità di personale non dirigenziale e approva il finanziamento corrispettivo, che di fatto consiste in un incremento del fondo ordinario dell’ISS di 6 milioni per quest’anno e di circa 12 milioni a partire dal 2018. 

Questi fondi, sommati al fondo di bilancio liberato dal blocco delle assunzioni, consentiranno l’assunzione dei 530 precari storici (10-15 anni di anzianità) dell’ISS. Già nel primo anno dovrebbero esserne assorbiti più di 300 e nell’arco di 2-3 anni tutti gli altri.

Ma questa non è solo la vittoria dei precari e della sigla sindacale USB che li ha rappresentati. Ad esultare giovedì scorso nell’aula Pocchiari occupata c’erano anche Primi Ricercatori e Dirigenti, perché questo finanziamento significa concretamente riconoscere le funzioni chiave che l’ISS svolge per la Sanità Pubblica in Italia e in Europa, significa investire nelle professionalità e competenze che lo qualificano, significa rilanciare la ricerca pubblica in questo paese.

Un successo decisamente controcorrente.

Un successo che è stato determinato da alcuni ingredienti fondamentali, quali: la determinazione dei lavoratori e del sindacato di base nel difendere il diritto al lavoro e il riconoscimento del lavoro svolto, una determinazione che ha portato ad un’ampia partecipazione allo sciopero del 25 gennaio; la valorizzazione delle funzioni dell’Istituto Superiore di Sanità, ovvero la passione per un lavoro al servizio della salute pubblica, che durante l’occupazione è stata raccontata attraverso le #pillolediscienza, le #530storie e i tanti altri contenuti della pagina facebook “Occupazione Istituto Superiore di Sanità” e infine, ma non ultimo, il protagonismo, la disponibilità, il crescente senso d’unione e di appartenenza che hanno reso possibile mantenere l’occupazione così a lungo (feste natalizie incluse) e che hanno trasformato l’insieme di tanti singoli in un vero e proprio NOI, creando vincoli d’amicizia e solidarietà che fanno ben sperare per il futuro dell’ISS.

Un NOI che nell’incontrarsi e valorizzarsi ha saputo farsi valere e vincere.

Un altro aspetto importante di questo successo è stato senza dubbio il lavoro sostenuto dal Direttore dell’ISS, Dott. Angelo De Favero e dal Presidente Prof. Walter Ricciardi, dalla Ministra Beatrice Lorenzin, dall’On. Ileana Piazzoni, dalla Senatrice Emilia De Biasi e da tutti gli altri esponenti del governo che hanno finalmente compreso il ruolo scientifico e essenziale svolto dall’ISS per la salute pubblica.

Ora non resta che sperare due cose: la prima è che tutto questo si realizzi senza intoppi, per esempio che non ci siano strani giochi di prestigio durante le assunzioni da parte dei sindacati confederali, che non solo non hanno sostenuto questa rivendicazione, ma fino alla fine hanno messo in prima linea meschini interessi di pochi. La seconda è che si possa realizzare l’augurio che la stessa Ministra Lorenzin ha portato in aula Pocchiari occupata subito dopo l’approvazione dell’emendamento: “Dobbiamo superare l’Istituto Pasteur!”

Federica Fratini

http://bit.ly/ISSoccupato

https://www.facebook.com/IssOccupato/videos/1640135442954771/

 

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