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 Home page > Tribuna Libera > Informare per resistere. Più o meno

Informare per resistere. Più o meno

Un sito serio si riconosce da quello che pubblica.

Sembrerà banale dirlo, ma quando ci vuole, ci vuole.

Così una visitina al sito “Informare per resistere” può essere utile per valutarne l’attendibilità.

Specialmente dopo che ha pubblicato lo scoop dell’anno (Strage di Ustica: il segreto di Italia, Israele, Francia e United States of America) accusando esplicitamente lo stato di Israele di essere l’autore, in combutta con il governo italiano, dell'abbattimento del DC9 dell’Itavia in quel fosco 1980 sopra il mare di Ustica.

Perché l’avrebbe fatto? Perché il governo italiano deviò l’aviogetto civile in modo da “coprire” una altro aereo, francese questa volta, che trasportava in Iraq nientemeno che un carico di uranio ad altissimo arricchimento (93%) utilizzabile per fini militari. Per quale motivo il governo italiano sacrificò la vita di 81 suoi cittadini? Non si sa. Per quale motivo gli israeliani si sarebbero infilati in un ginepraio simile, quando un anno dopo, senza alcun rischio di coinvolgere persone e mezzi di paesi formalmente “amici”, rasero al suolo il sito nucleare iracheno di Osirak? Non si sa. Prove? Nessuna. Ragionamenti? Zero.

Meglio girare pagina e sullo stesso sito ne troviamo una a dir poco elettrizzante. Il titolo è Il Nuovo Disordine Mondiale e il Vero Messia, Rivelazioni Shock. Nientemeno.

Il titolo richiama un po' il buon vecchio Gaia di Roberto Casaleggio, quel demenziale docufantasy apocalittico dove si vagheggiava di un conflitto globale con qualche miliardo di morti, ma poi - tranquilli - tutto finiva bene. A tarallucci e vino.

Qui - su "Informare per resistere" - di rivelazioni shock ce ne sono davvero a iosa. Per mano di un tizio, tal Sergio Basile, catanzarese, direttore e redattore del sito Quieuropa (nato in collaborazione con l’Osservatorio Giuridico della Conferenza Episcopale Calabra, l’Ateneo Magna Graecia di Catanzaro e altri) che ci spiega con pignola precisione che cosa è e come si articola il New World Order. Partendo, come è logico dal potere dei soldi per arrivare a quello delle armi, del gas e del petrolio.

E fin qui ci possiamo ancora stare. Ma poi parte un paragrafetto che ha un vago sentore di déjà-vu, un che di complottismo da ancien régime o, se preferite, da boccaloni di ultima generazione (come solo alcuni bellimbusti di politici-non-politici recentemente approdati in Parlamento hanno dimostrato di saper fare).

Leggete: «L’obiettivo, quello vero, è il controllo mondiale di tutte le sfere sociali, economiche e soprattutto spirituali, nonché la conquista mondiale nel senso stretto del termine, mediante l’imposizione di una nuova religione panteistica o mondialista che possa sostituire (rimpiazzare) il Cristianesimo e il salvifico messaggio del Vangelo: finalità che rispondono evidentemente a prerogative religiose o pseudo-religiose che la giudeo-massoneria internazionale da sempre cerca di raggiungere. Il tutto, evidentemente, non disdegna quell’ignobile attività di sacrificio programmato di intere comunità e popoli».

Una strana, e un po’ confusa, congettura che mette insieme il controllo economico con quello spirituale, la conquista del mondo con l’imposizione di uno strano panteismo capace di rimpiazzare il messaggio salvifico del Vangelo. Roba per cui, naturalmente, i complottardi non esiterebbero a sacrificare interi popoli.

Seguono a ruota il terzo mistero di Fatima, il bolscevismo, la Madonna che parla, le due guerre mondiali, la nascita del movimento islamico fondamentalista wahabita, la distruzione del cristianesimo, altre ed eventuali, e, a concludere, la “mano nascosta” dei 300 peggiori satanisti del mondo che, guardacaso, sono giudeo-massoni.

Parola di un non meglio identificato generale Spiridovich che nel 1926 firmò la “profetica testimonianza”. Sembra la brutta copia dei Protocolli dei Savi di Sion.

Tutto ciò è sul sito “Informare per resistere” che si presenta al mondo con una frase di grande effetto: “La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire”.

Mai, credo, affermazione fu più veritiera. La gente, già provata dalle ricorrenti balle governative, di sicuro non vorrebbe mai sentirsene raccontare altre di questa fatta.

Se questa è l’informazione che serve per “resistere” stiamo freschi.

 

 

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