Se fosse ancora in vita si sarebbe contorto dai mefiti nauseabondi dolori provocati dai nuovi falsi “imitatori”.
Già, a chi? In questa povera Italia terremotata, fatta da sempre di “carta e burro”.
Indecenti i poveri morti del Belice siciliano del 68, che indecorosamente, dopo avere lasciato, tra l’altro, le miniere abbandonate del zolfo – quelli dei carusi, dodicenni intossicarti dai miasmidelle polveri estratte -avevano preferito vivere nelle loro misere baracche crollate, invece di emigrare in Germania a cercare “fortuna”?
Oppure, indecenti, sono stati i tanti miseri “cristi” resi cadaveri dalle rovine del sommovimento tellurico dell’Irpinia dell’80 – sito nel medio-profondo Sud -, che ancora vivevano nelle fatiscenze ”architettoniche” e di vita già descritte nel “Cristo si è fermato ad Eboli”?
L’immane evento tragico che suscitò il civico urlato sdegno del Presidente antifascista e partigiano Pertini ( l’Emerito unico Grande Presidente)che di fronte allo scempio e alle colpe dello Stato che non aveva voluto rendere operativo la salvaguardia dei territori colpiti ed organizzato i soccorsi in maniera adeguata, urlò, in memoria della precedente tragedia: “dove sono andati a finire i soldi del Belice”?
O, indecenti, giusto per ritornare ai drammatici fatti odierni saltando le tante altre tragedie “naturali” degli ultimi decenni, sono gli abitanti dell’Aquila che hanno “preferito” andare ad abitare nei palazzi fatti di “carta e burro”?
Oppure indecenti e criminali sono coloro che sempre agghindati nella divisa d’ordinanza del malaffare del “giacca, cravatta e polsini d’oro”, praticando con “arte, scienza e coscienza” il procacciamento della morte, pur di far profitti in eccellenza, in collusione con i tanti poteri affaristici – mafiosi - tangentizi, hanno costruito i loculi mortiferi in povera e perversa criminale economia, notoriamente allocati in luoghi soggetti a terremoti?
Oppure, ancora, indecenti sono i variegati Governanti nazionali che ripetutamente hanno sempre rimandato, fino ad oggi, pur di favorire le lobby del mattone e del cemento, l’apposita legge nazionale sulle modalità costruttive con l’obbligo d’uso generalizzato delle tecniche antisismiche?
Di converso avevano inventato, freddamente a tavolino, lo sciacallo. Quello fittizio che, stante le loro razziste teorie ( specie se straniero, in particolare rom o rumeno) doveva andare a rubare nelle case distrutte, nascondendo le spoglie predatore dello sciacallo vero che aveva costruito i palazzi con il finto cemento e l’uso della sabbia di mare.
"Oppure, ancora, indecenti sono i variegati Governanti nazionali che ripetutamente hanno sempre rimandato, fino ad oggi, pur di favorire le lobby del mattone e del cemento, l’apposita legge nazionale sulle modalità costruttive con l’obbligo d’uso generalizzato delle tecniche antisismiche?"