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In Egitto come nel nazifascismo. Si arrestano scrittori e sequestrano libri

Un regime è un regime. E l'Egitto lo è. A tutti gli effetti. In prossimità dell'anniversario della dichiarazione dei diritti umani, con il solito metodo ed il solito modo di fare, questa volta, in Egitto, è stato arrestato uno scrittore. Sparito nel nulla per diverse ore, con i famigliari preoccupati più che mai, che hanno lanciato appelli in rete. 

E' stato denunciato che "i membri della sicurezza nazionale hanno perquisito casa nostra di notte e hanno preso il mio papà dopo aver perquisito la casa, hanno preso il computer, il libro, i telefoni e i libri della biblioteca". I libri sono stati sequestrati. Perchè in Egitto anche i libri possono fare paura. Proprio come accadeva durante il fascismo ed il nazismo.
 
Ibraheem Elhussieny, denuncia la figlia, non si sa per quale accuse sia stato arrestato. Ha 63 anni, ha problemi di salute. Come riporta un sito d'informazione locale "la Procura di sicurezza statale sta attualmente esaminando diversi casi importanti, come il caso 441/2018, che ha visto un gran numero di imputati detenuti in custodia cautelare con l'accusa di entrare a far parte di un'organizzazione illegale e diffondere notizie false, tra cui i giornalisti Mostafa al-Asar, Hassan al-Banna e Moataz Wadnan, oltre al direttore di Masr al-Arabia, Adel Sabry e al direttore egiziano di Coordinamento per i diritti e le libertà Ezzat Ghoneim.
Sta inoltre conducendo indagini sulla causa 621/2018, che coinvolge diversi attivisti politici che si trovano ad affrontare accuse simili, tra cui Shady al-Ghazaly Harb, Amal Fathy e Sherif al-Rouby." Insomma, se osi difendere i diritti umani, se osi mettere in discussione il regime mafioso e nazifascista che opera in Egitto, ivi incluso l'importantissimo castello di menzogne che vorrebbe compromettere la verità per Giulio Regeni, le ritorsioni sono repentine, immediate.
 
Perché in Egitto vieni considerato un pericolo per la sicurezza pubblica, statale, se ti batti per i diritti umani. Come si possono stringere le mani di costoro? Come si può essere diplomatici con costoro? L'Egitto è un Paese meraviglioso, il popolo egiziano merita di essere libero, e la verità per Giulio Regeni si pone anche come tassello nodale fondamentale per questo processo di libertà.

Marco Barone

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