Siamo nati e siamo vissuti nella consapevolezza di condividere con tutti gli altri cittadini del nostro paese alcuni valori universalmente accettati, valori e concetti che pensavamo diventati ormai parte del nostro DNA culturale, quello di cittadini italiani liberi e coscienti.
Ultimamente però questi valori (e il termine valori non è usato a caso), che sembravano irrimediabilmente acquisiti sono invece messi in discussione, apertamente e ripetutamente contrastati, violati e a volte addirittura rimossi, cancellati.
Il tricolore ad esempio, simbolo del nostro Paese unito, può tornare utile, secondo alcuni, per pulirsi il sedere; il nostro Risorgimento non più fucina di eroi che hanno dato la vita per nobili ideali e per fare dell’Italia una Nazione ma solo un complotto di poteri forti (quei poveri disgraziati che hanno dato la vita erano solo degli sciocchi che non avevano capito!); la Resistenza una cosa da dimenticare (se non da condannare) che ha prodotto tanti morti non solo durante ma anche dopo la fine della guerra; la Costituzione irrimediabilmente comunista, Roma ladrona, i romani niente altro che porci, i neri puzzolenti, gli emigranti unici responsabili della nostra mancata sicurezza, i rom persone (?) che rubano, violentano e danno anche il malocchio!
Siamo di fronte ogni giorno a queste affermazioni da parte non di avvinazzati da bar, da disturbati mentali, da semplici e poco illuminati cittadini, da persone distratte e di scarsa cultura ma da personalità politiche di primo piano, gente che di mestiere fa il ministro o comunque che ha ruolo di prestigio nel nostro panorama politico.
C’è anche un professore universitario che nel suo profilo Facebook va addirittura oltre ed afferma, senza mezzi termini, che “la genetica viene prima della didattica” e cioè “che bisognerebbe tornare alla Rupe Tarpea perché stiamo decadendo geneticamente e una pseudoscienza senza bussole fa campare persone che non dovrebbero».
In pratica afferma che i disabili dovrebbero essere eliminati per non “decadere geneticamente” perché magari questi avrebbero anche l’ardire di generare dei figli. O se proprio fossimo presi da un ultimo barlume di umanità e di carità cristiana da risparmiarli, almeno gli dovrebbe essere impedito di frequentare le scuole pubbliche per non recare disturbo ai sani, gli unici ad avere diritto ad una istruzione superiore.
Forse il professore confonde un po’ perché i romani dalla Rupe Tarpea gettavano i traditori della patria e non i disabili, ma il senso non cambia. Erano invece gli spartani che eliminavano “i difettosi” ma come fa notare Gramellini da quella genia non è uscito nessun nome da ricordare nei secoli, né uno scienziato, né un artista, né un uomo politico. Un totale appiattimento culturale, una uniformità sociale e culturale capace solo di generare una diffusa mediocrità.
MI fa piacere vedere che ci sono persone che non condividono questo modo antistorico e becero (...)
15/10 09:05 - Trilussam’a’ - Cos’e’ un virus ? paolo
15/10 07:49 -ancora a Trilussa Il tuo professore e l’ora tarda ma anche fatto pure mettere una " n" in piu’ (...)
15/10 07:47 -Caro Trilussa Io questo tuo accorato articolo lo stamperei e lo appenderei ovunque . Come si (...)
15/10 00:55 -