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di Giacomo Giglio mercoledì 15 giugno 2011 - 0 commento oknotizie
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Il disastro della destra nasce su Internet

L'onda lunga di Internet nasce grosso modo, almeno a mia memoria, l'8 settembre 2007: il primo V-Day organizzato da Beppe Grillo. Centinaia di migliaia di giovani in piazza, autoconvocati, incazzati neri con la politica ma direi in generale con il "sistema" (per quanto l'espressione sia vaga): una base su cui Grillo costruisce il successo del Movimento 5 Stelle.

Vi ricordate come fu accolto allora? Tutti in unico coro: occhio al populismo, occhio alla demagogia. Ma c'è un ma: il centrosinistra, pur con tutti i distinguo e le lentezze del caso, capisce che su Internet si gioca la battaglia del futuro, perché lì bene o male bazzicano tutti i giovani.

La presenza di Berlusconi al governo accende gli animi: su Internet comincia a girare un marketing virale micidiale, una geniale messe di materiale satirico sui vizi del nostro Presidente del Consiglio. Nasce il "Popolo Viola" e tutta una serie di movimenti affini, critici con gli stati maggiori del centrosinistra ma ovviamente disposti a tutto per far fuori il governo Berlusconi. 

La destra, invece, a livello comunicativo è un disastro. La televisione è già malmessa di suo, se mandi Brunetta o la Santanchè ti vuoi far male da solo. I telegiornali di Minzolini diventano una barzelletta mondiale; un Berlusconi imbalsamato rilascia interviste fiume senza contraddittorio che suscitano un'attenzione media pari ad una lezione di fisica quantistica trasmessa a reti unificate.

E poi su Internet, salvo pochi lidi, la destra è assente. Non ha blogger combattivi, su Facebook si vede poco o niente, non sa far male all'avversario, non sa essere ironica. Sa di vecchio, sembra fuori dal mondo, parla di giudici e musulmani quando alla gente interessa il lavoro e come rilanciare una partecipazione asfittica.

Queste sberle faranno bene alla destra. Nel 2011, se pensi di vincere le elezioni con le videocassette registrate, ignorando i social network e il marketing virale, vuol dire che non stai capendo più nulla del mondo che ti circonda.

di Giacomo Giglio mercoledì 15 giugno 2011 - 0 commento oknotizie
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