La tempesta scatenata dalle indagini e intercettazioni dilaga. L’esercito mass-mediatico ripiega e si arrocca in attesa di tempi migliori, puntando su oblio e qualunquismo.

Nella classica strategia del "
chiagne e fotte", si rifugiano in una cronaca cruda e didascalica, corredandola di denunce risibili che vanno dallo "
stato di polizia" alle "
intercettazioni come tritacarne", fino all’esaurimento dell’ effetto novità, e archiviare la faccenda nel cassetto del "
più pulito c’ha la rogna" e ricominciare a parlare d’altro, con rinnovato vigore.
Intanto nei TG si continuano ad esercitare tecniche per controllare la percezione del popolo della TV, come la PNL, sistema scientifico chiarito benissimo nel video di questo
post eccezionale sulla campagna elettorale svolta l’anno scorso in Sardegna tra Soru e Cappellacci.
Il tutto con un’opposizione sempre e comunque alla berlina, incapace di reagire al proprio destino, con politiche di comunicazione e immagine talmente antiquate, che sembra di vederli giocare un’altra partita, tanto che non si può nemmeno più dire che subisca questo stato di cose, ne è ormai direttamente responsabile.