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Il Pd in piazza: investire nella scuola. Ma difende i tagli di Prodi

Intervista a Ignazio Marino e Maria Coscia. Il Pd in piazza con i precari. Quanto è credibile il centrosinistra che tagliò oltre 7 miliardi alla scuola pubblica?

Meglio tagliare alla scuola 7,2 miliardi con due anni o 7,8 con tre? Agli elettori la scelta. Il centrosinistra, con le due finanziarie annuali del governo Prodi-2, ha tagliato all’istruzione 7.256 milioni di euro. Solo 600 milioni in meno dei tagli previsti da Tremonti nella sua finanziaria triennale. Con quale credibilità il Pd può presentarsi in piazza e rivendicare la fiducia dei precari della scuola in protesta? Lo abbiamo chiesto a due parlamentari del primo partito di opposizione che, due giorni fa, sono andati a incontrare i professori in protesta davanti a Montecitorio.
 

Ignazio Marino: “I tagli della sinistra alla scuola? Non un errore, ma uno sbaglio”
Il senatore Pd Ignazio Marino prima, parlando dei tagli all'istruzione del governo Berlusconi, dice che un governo intelligente dovrebbe investire sulla scuola, poi, parlando dei tagli all'istruzione del governo Prodi, cerca di spiegare che non sono stati un errore, ma uno sbaglio. E minimizza: "Trovo sterile fare un confronto sulle cifre". In fondo si tratta solo di coerenza.




Maria Coscia: “I nostri tagli sono riordino. I loro, indiscriminati”
Maria Coscia è una deputata del Pd dal 2006. Si occupa di scuola da anni: è stata responsabile del settore scuola del Pd e, per otto anni, assessore alle Politiche Educative e Scolastiche del Comune di Roma. Intervistata da AgoraVox, parla del suo progetto di legge sull'insegnamento della Costituzione nelle scuole. Poi non riesce a spiegare che differenza ci sia tra i tagli alla scuola del centrosinistra e quelli del centrodestra. Dice che nel loro caso si è trattato di un’operazione di riordino nella spesa dell’istruzione, mentre accusa il governo Berlusconi di operare tagli indiscriminati. E rivendica un piano di stabilizzazione di 150mila insegnanti precari previsto dal governo Prodi. Smentisce che i tagli del loro governo alla scuola siano stati 7 miliardi e 250 milioni di euro e ci sfida a dimostrarlo. Noi abbiamo raccolto la sfida: quei tagli esistono.
 

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Commenti all'articolo

  • Di (---.---.---.219) 10 settembre 2010 22:23

    Evidentemente questi due illustri rappresentanti del PD, o di quello che è rimasto (certamente poco) della sinistra, hanno dimenticato, o finto di dimenticare, lo squallore e la devastazione nella scuola iniziato del loro compagno Berlinguer, l’unico vero e principale responsabile del processo di dissoluzione presente in atto all’interno della Scuola pubblica.
    Questi signori hanno dimenticato che Berlinguer aveva nel suo progetto di "riforma", falsamente europeista, eliminato la scuola tecnica che costituisce la base dello sviluppo nel settore tecnico in Italia. Hanno dimenticato che aveva istituito i 7 licei. Hanno dimenticato l’azione indiscriminata di chiusura delle scuole attraverso il processo definito di "razionalizzazione" della rete scolastica, mentre di fatto nascondeva il ben più pregnante intento di dover con la riduzione del numero delle scuole, pagare gli aumenti di stipendio ai presidi trasformati con un corso di 300 ore in dirigenti della pubblica amministrazione.
    Hanno dimenticato che il progetto Berlingueriano prevedeva anche la riduzione di un anno della suola secondaria superiore.

    Ricordo che, appena nominato Ministro, incontrai il “compagno” Berlinguer a Catania, presso la facoltà di giurisprudenza. In quella occasione gli rappresentai la problematica che riguardava l’Istruzione nautica e la necessità di adeguamento alla normativa internazionale che disciplinava gli standard di addestramento del personale marittimo. In quella occasione mi disse di mandargli una relazione visto che conosceva questo tipo di scuola. Bene, gli ho mandato ben 10 relazioni, mai ricevetti una risposta. Il risultato è stato quello che razionalizzò la mia scuola, facendole perdere l’autonomia,compromettendo lo sviluppo di un’intera zona. Un mio allievo, oggi ingegnere aerospaziale, scrisse un bellissimo articolo dal titolo : il Ministro Berlinguer annulla lo spazio. Le leggi della fisica piegate all’interesse dell’amministrazione. Discuteva il mio allievo sull’assurdità dell’azione dell’amministrazione che dovendo assegnare un’antenna per la ricezione dei canali Rai educational aveva deciso di darla al Nautico di Catania con la motivazione che era la stessa scuola poiché in seguito al processo di “razionalizzazione” eravamo stati trasformati in sezione staccata di quella scuola. Evidenziava il mio allievo che non riusciva a capire come fare ad annullare la distanza di 32 Km che separava le due scuole. Il gustoso articolo venne premiato al concorso bandito da “la Stampa” Di Torino.

    Hanno dimenticato l’azione indecorosa del concorsone. Hanno dimenticato i concetti contenuti nel libro bianco di Fioroni dove tra le altre cose attaccava i docenti comandati nelle altre amministrazioni, quelli che svolgevano attività politica, attività sindacale, quelli che insegnavano all’estero e soprattutto quelli affetti da gravi patologie.
    Oggi improvvisamente questi illustri signori si scoprono paladini del precariato che non hanno difeso. Oggi parlano di tagli indiscriminati, ma nulla dicono sulla natura illegittima dei provvedimenti di riduzione delle ore di lezione effettuate nei tecnici nella classi seconde terze e quarte che sono principalmente responsabili della riduzione delle cattedre. Provvedimenti dichiarati illegittimi dal Giudice amministrativo e dichiarati tali anche, e soprattutto, dal Consiglio Superore della pubblica Istruzione. Perchè questi illustri deputati, rappresentanti del popolo non intervengono per ripristinare la legalità? Perchè non chiedono l’abolizione di questi provvedimenti illegittimi?

    Ve lo dico io perchè! Per la semplice ragione che questi deputati e rappresentanti della sinistra sono tutti impegnati a trovare un accordo per proporre una legge incostituzionale che salvaguardi il posto a 426 persone che sono stati dichiarati vincitori di un concorso annullato dalla magistratura e dove la graduatoria è stata redatta pur un assenza di una correzione e un’adeguata valutazione degli elaborati come accertato e dichiarato dal Consiglio di Stato. Sono tutti impegnati a salvare il posto di dirigente a questi 426 tra i quali ci sarebbe la sorella dell’On.Cristaldi (PDL), la moglie dell’On. Di Giacomo PD e forse a qualche amico, elettore o conoscente, magari iscritto al sindacato della CISL o della CGIL.

    Hanno dimenticato la trasformazione in dirigenti della pubblica amministrazione di persone, per carità preparatissime in fisica, matematica, filosofia, lettere educazione fisica ecc. ecc, ma spessissimo totalmente digiuni delle conoscenze di diritto amministrativo e delle discipline giuridiche in genere, che sono necessarie per chi ha la qualifica di dirigente della pubblica amministrazione. Tale trasformazione oggi mette in crisi un’infinità di scuole, date in reggenza, per l’impossibilità di dare degli incarichi di presidenza come si faceva prima sulla base di una graduatoria stilata sull’esperienza e sui titoli professionali di gente che lavorava nella scuola.

    Di tutto questo è responsabile la sinistra la quale ha fatto ciò che non avrebbe fatto il peggior democristiano ed il più spregiudicato socialista.

    Chiedano questi deputati la rimozione dei provvedimenti illegittimi sui quali si basa la c.d. “riforma epocale” della Gelmini. Questo sarebbe un atto concreto di lotta e di coscienza, ma evidentemente non hanno interesse a farlo così presi come sono a trovare l’unanimità con la maggioranza per approvare in Commissione in sede deliberante la legge Siragusa (deputata del PD) per salvare il posto a 426 docenti che illegittimamente sono mantenuti in servizio come dirigenti sulla base di una legge altrettanto incostituzionale.

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