• sabato 26 maggio 2012
  • Agoravox France Agoravox Italia Agoravox TV Naturavox
  • Fai di AgoraVox la tua homepage
  • Contatti
AgoraVox Italia
NOVITÀ
Agoravox TV
  Home page > Attualità > Società > Il “Made in Italy”? Spesso è una truffa. Viva l’onestà dei cinesi!
di Emilia Urso Anfuso (sito) venerdì 6 gennaio 2012 - 7 commenti oknotizie
10%
Articolo interessante?
 
90%
(11 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Il “Made in Italy”? Spesso è una truffa. Viva l’onestà dei cinesi!

Alzi la mano chi non ha mai acquistato presso un negozio – fra i tantissimi sul nostro territorio – cinese. Ed alzi la mano chi, dopo aver acquistato uno di questi prodotti è mai stato vittima nell’ordine: di allucinazioni, intossicazioni, peste bubbonica, calli e brufolosi adolescenziale.

Nessuno ci dirà mai apertamente la verità. Che in molti conosciamo, ma che nelle troppe vicende di una vita votata ad una società fallace e troppo veloce, spesso si dimentica. Sono qui con questo articolo, per ricordarvi qualcosa, e per spiegarvi qualcosa, cui forse non avevate mai pensato.

La prima cosa, fondamentale: il famoso “made in Italy” spesso made in italy non è. Moltissime imprese manufatturiere – è risaputo – creano i loro prodotti proprio in Oriente, sempre più spesso in Cina o in Corea. Sembra bizzarro, ma in effetti, il bassissimo costo di mano d’opera, fa si che in ogni caso, l’impresa italiana risparmi moltissimo anche ordinando oltre Occidente i “propri” prodotti.

La cosa che pochi sanno, è che in questo modo, le normative in vigore e quindi rispettate per la produzione in Oriente di un qualsiasi tipo di articolo, sono quelle del luogo. Ergo: non pensate che ogni volta che leggete su un capo di abbigliamento, un accessorio, un giocattolo e persino una matita “Made in Italy” ciò sia garanzia di innoquità e di valore commerciale. Anzi.

Il fatto è, che appunto pochi occidentali fanno così spesso due più due. Anche se è risaputo da anni che è più conveniente servirsi di canali esteri per la produzione.

La seconda cosa, non meno importante, deve portare tutti a riflettere attentamente: le spietate guerre mediatiche contro i prodotti cinesi, altro non sono se non una madornale ed ulteriore presa per i fondelli ai danni dei consumatori. Spiego. In Occidente, ci hanno inculcato che la qualità si paga. Tanto.

Nella realtà dei fatti, di fronte alla chiarificazione che anche le aziende più griffate occidentali si servono del lavoro e delle materie prime orientali e non solo, a costi di manodopera bassissimi, ecco che viene svelato l’inghippo che è solo uno dei drammatici metodi per vendere a peso d’oro in pratica gli stessi – o quasi – oggetti che potremmo ottenere con molto meno denaro se non dovessimo pagare la presa in giro dell’alta qualità nazionale.

Sono davvero poche oggi, le imprese manufatturiere italiane che non producono presso terzi fuori dai confini occidentali. Non conviene. In tutti i sensi. Meglio delegare chi lavora molto, pretendendo poco ed utilizzando materie prime difformi comunque dalle nostre restrittive normative in tema di produzione e consumo.

Le campagne terroristiche contro i prodotti orientali, nella realtà dei fatti servono solo a dissuadere i consumatori dall’acquistare prodotti a basso prezzo, e per convogliare i consumi verso l’aberrazione di un “Made in Italy” o “Made in Occidente” che in effetti non garantisce altro se non l’applicazione di ricarichi pesantissimi. Sappiate ad esempio, che qui da noi il settore dell’abbigliamento ha ricarichi che possono arrivare al 500%. In pratica, il negoziante acquista ad un euro e ti rivende a... uno scandalo.


pagina successiva >>

di Emilia Urso Anfuso (sito) venerdì 6 gennaio 2012 - 7 commenti oknotizie
10%
Articolo interessante?
 
90%
(11 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Commenti all'articolo

Lasciare un commento


(Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

Attenzione : questo forum è uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell’articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista… Affinché sia soppresso nel minor tempo possibile.

Sappiate anche che alcune informazioni sulla vostra connessione (come quelle sul vostro IP) saranno memorizzate e in parte pubblicate.

I 5 commenti che ricevono più voti appariranno direttamente sotto l’articolo nello spazio I commenti migliori

Un codice colorato permette di riconoscere :

  • I nuovi iscritti
  • I reporter che hanno già pubblicato un articolo
  • L’autore dell’aritcolo

Se notate un bug non esitate a contattarci.

Pubblicità


Pubblicità

Sondaggio

Sei favorevole alla possibilità che una coppia omosessuale adotti dei bambini?


Voter

Palmares

Pubblicità

  • Groupe Agoravox sur Facebook
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox Mobile

AgoraVox utilizza software libero: SPIP, Apache, Debian, PHP, Mysql, FckEditor.


Sito ottimizzato per Firefox.