Nella conferenza stampa di sabato sera Berlusconi e Tremonti hanno annunciato i provvedimenti che il governo prenderà per arginare la speculazione finanziaria che sta colpendo l'Italia.
Dopo una giornata frenetica di consultazioni a livello internazionale, l'altra sera Berlusconi e Tremonti in conferenza stampa hanno annunciato l'anticipo della manovra dal 2014 al 2013. La manovra, come sappiamo, conterrà le misure necessarie per una riforma strutturale del bilancio pubblico, e per iniziare le liberalizzazione oggi indispensabili per affrontare i mercati finanziari e per ridurre l'accanimento degli spread sui titoli di Stato che minacciano pesantemente i conti pubblici italiani.
Nello specifico si tratterà di due provvedimenti sulle finanze pubbliche - l'anticipo del pareggio di bilancio al 2013 e l'inserimento del pareggio di bilancio nella Costituzione - e di due provvedimenti che implicano la crescita economica tramite la modifica dell'articolo 41 della Costituzione, l'agevolazione sulle liberalizzazioni e la riforma del mercato del lavoro.
«L'Italia - ha esordito Berlusconi aprendo la conferenza stampa - soffre una pesante eredità del passato che è l'elevato debito pubblico: il terzo-quarto del mondo, dopo Usa e Giappone e Germania. Ma, come più volte ha ricordato Tremonti, il nostro bilancio non è il terzo o quarto del mondo».
Il pareggio di bilancio. Il Ministro Tremonti ha messo al primo posto il pareggio di bilancio come principio costituzionale: «Il primo punto è l'inserimento nella carta costituzionale del criterio di pareggio di bilancio, che è fondamentale. Inizieremo a discuterlo la prossima settimana, prima si fa meglio è, è una delle cose più qualificanti».
Anticipo della manovra economica. L'obiettivo di cui si discusso maggiormente nei colloqui e nelle consultazioni di ieri, naturalmente è l'anticipo della manovra economica dal 2014 al 2013: «L'impianto della manovra è stato giudicato assolutamente positivo, con apprezzamenti positivi a riguardo. Ma la situazione ‐ ha ammesso il Presidente del Consiglio - consiglia una accelerazione dei provvedimenti».
Il Ministro Tremonti è entrato endemicamente sul lato più strettamente finanziario ed economico della manovra: «L'anticipo del pareggio di bilancio dal 2014 al 2013 non avverrà modificando la struttura normativa ma anticipando le tempistiche a partire dalla delega assistenziale, che sarà sviluppata sul biennio 2012-2013. Abbiamo già un buon testo, dobbiamo chiedere al Parlamento la delega, da approvare il prima possibile alla Camera. Stiamo valutando una doppia delega, assistenziale e fiscale. Non ci saranno manovre addizionali - ha concluso il tesoriere dello Stato - il vero punto politico è l'anticipo di una manovra che è stata ritenuta corretta e appropriata».
Praticamente i 2,7 punti di Pil dovranno essere raggiunti entro il 2013 e non entro il 2014.
La madre di tutte le liberalizzazioni. La frase usata dal Ministro dell'Economia per definire le liberalizzazioni è stata «la madre di tutte le liberalizzazioni». Nel linguaggio tremontiano significa la modifica dell'Art. 41 della Costituzione in cui si cela ciò che può fare oggi un'azienda privata: «Nell'economia privata è libero tutto tranne ciò che è espressamente vietato. Penso che il Parlamento si possa impegnare con molta forza e tempestività, naturalmente la modifica della Costituzione non preclude le altre modifiche nel senso della liberalizzazione della semplificazione che sono in cantiere».
Berluscheide > Nello spazio di un mese una duplice manovra da 110 miliardi e tale da (...)
15/08 18:07 - pv21