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I metapensieri di Matteo Salvini

In politica tutto è permesso. La coerenza, virtù dei semplici, viene immolata sull'altare del trasformismo più spregiudicato, mentre la logica è una categoria del pensiero buttata nel cesso.

Un caso esemplare su tutti è quello di Matteo Salvini detto il "Capitano". Sono giorni e giorni che dal suo ufficio del Viminale, frequentato pochissimo, in diretta Facebook e con link in contemporanea su tutti i social che costituiscono la sua creatura mediatica denominata "La bestia", a orario continuativo salvo pausa pranzo, Salvini ci delizia con i suoi metapensieri. Ci stupisce con effetti speciali da assoluto e formidabile illusionista quale è.

L'ultima boutade in ordine di tempo, ripetuta ossessivamente nell'inquadratura surreale a campo stretto del suo smartphone, è la seguente (sintetizzo): "Già da un anno il premier Giuseppe Conte aveva preparato un piano sinergico concordato con la plutocrazia mondialista, ovvero Macron, Merkel, Trump, Junkers, Draghi e chi più ne ha ne metta, un piano diabolico per fottere proprio Lui (Matteo Salvini) e la Lega, ritenuta entità pericolosa per la stabilità economico finanziaria mondiale". Questa impegnativa affermazione viene supportata dal solito gesticolio delle braccia e delle mani, nel tentativo figurato di instillare nelle zucche dei malcapitati che lo seguono, e che ancora non hannno capito con chi hanno a che fare, la sua superiore "verità rivelata". Prego non ridere, la faccenda, per quanto possa suggerire uno stato patologico da delirio mistico, è tutt'altro che da prendere sottogamba. La faccenda in sé ha risvolti comici, ma i rischi che corre il paese sono serissimi.

In altra inquadratura a campo largo lo si vede seduto, sempre alla scrivania del suo ufficio da Ministro degli Interni (Viminale), con schierati minuziosamente a favore di telecamera, quindi in verso opposto a Lui, tutti i suoi gingilli a sfondo religioso da credente, o se volete da buon cristiano seppure non è dato sapere quanto effettivamente praticante, essendo notoriamente anche un pluridivorziato. C'è anche la foto di una figlia, anch'essa girata a favore di telecamera. Il richiamo da papà ai figli non guasta mai, è uno dei suoi bestseller.

Ora tutti sanno, o dovrebbero sapere, che questo signore ha decretato la crisi di governo in un torrido giorno di agosto, in costume da bagno sulla spiaggia del Papete beach, mentre sorseggiava un delizioso mohjto. Ed è stato proprio Lui e solo Lui, ed è un particolare mai smentito e rivelato da Conte nella sua forte reprimenda in Parlamento, a comunicare preventivamente e personalmente al premier la sua intenzione di capitalizzare il risultato delle elezioni europee e i sondaggi che lo davano in fortissima ascesa, inducendolo a dare il benservito al governo. Il giorno dopo la Lega ha depositato una mozione di sfiducia a Conte. Questa è la verità dei fatti, unica, documentabile e incontrovertibile.

Insomma il Capitano ci prova a ciurlare nel manico e spera che ripetendo questa puttanata a getto continuo poi passi come verità.

Ma semmai la domanda aurea da porsi è come mai l'Unto del Signore, il protetto dalla Madonnina Santa, l'uomo che non sbaglia mai, ha potuto mettere a repentaglio le sorti del paese e quelle del suo stesso partito, tentando un colpo alla cieca pur di assecondare la sua sete di potere, anzi i " pieni poteri " come lui stesso ha chiesto al "popolo ".

La risposta è che ha confidato in un tacito accordo con Zingaretti (PD) per una desistenza su qualsiasi intesa con il M5S. Insomma si va al voto e vinca il migliore, cioè Lui ovviamente. Ma in politica prevale l'istinto di conservazione e quindi mai fidarsi di nessuno. Difatti "Zinga" forse, proprio in queste ore, potrebbe uccellarlo come un tordo al passo quando si apre la stagione di caccia. Viva la coerenza.

Se cioè dovesse configurarsi, come sembra, in un Conte bis con un accordo tra PD e M5S, per Salvini e la Lega si aprono due strade. Se l'intesa salta, come ipotesi possibile se non probabile nel giro di un mattino, alle sicure e scontate elezioni politiche che seguirebbero per la Lega ci sarebbero risultati plebiscitari, il M5S si atrofizzerebbe a pochi decimali e il PD probabilmente subirebbe una scissione in due o tre tronconi. Se l'intesa di governo va a fine legislatura, magari con qualche buon risultato, i verdognoli si ritroverebbero confinati in "Padania" con la gente che li insegue con i forconi, perché in un paese di furbi tutto è ammesso tranne che l'imbecillità.

Quella non te la perdona nessuno.

Foto: European Parliament/Flickr

 

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