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Governo in crisi: la grande oscenità

Voto finale 156 sì, 140 no e 16 astenuti.

Renzi apre la crisi, ma non la chiude. O arrivano altri sostenitori e Renzi si attacca al tram oppure, al contrario, Conte si dichiara sconfitto – perché è la sua testa che Renzi voleva – se ne va e viene sostituito da qualcuno della stessa maggioranza (ma i Cinquestelle se la legheranno al dito da qui all'eternità).

Dover sopportare l'insipienza grillina (si pensi solo al Di Maio ministro degli Esteri) sembrava già il boccone più amaro da dover ingoiare per evitarsi i fascioleghisti al governo (con tutto il loro corollario di saluti romani, cuori immacolati, sbruffonate da avanspettacolo e Pillon a tracciare la rotta dell'antropologia prossima ventura).
 
Ma la maggiore oscenità vista fino a qui non è stata quella grillina (il che è tutto dire), piuttosto quella messa in atto da chi, eletto nel PD, ha sponsorizzato insieme a Beppe Grillo (fra le perplessità dei maggiorenti del PD) un governo con i Cinquestelle e, appena c'è riuscito, ha provocato una scissione per essere sicuro di avere il potere di tenere quello stesso governo per la gola (eufemismo), grazie anche al supporto, certo non disinteressato, di alcuni transfughi di Forza Italia. Cosa che al momento opportuno ha usato molto cinicamente aprendo una crisi (che, se non fosse stato per la pandemia, avrebbe fatto ben prima) con motivazioni che nessuno, nemmeno Carlo Cottarelli che non è l'ultimo arrivato, è riuscito a capire.
 
Di fatto le accuse al premier di immobilismo e di incapacità di ascolto sembrano contraddette dai numerosi successi di cui Italia Viva si vanta: dall'aver modificato la prima bozza del Recovery Plan (salutato con un "entusiastico sì" dal suo economista di punta Luigi Marattin) ai tanti decreti Ristori approvati grazie a suoi emendamenti, fino all'affermazione di Teresa Bellanova sul sito del suo ministero: «in un mese abbiamo impegnato risorse per oltre 350 milioni di euro, rispondendo così alla totale richiesta arrivata dal mondo della ristorazione. Lo considero un risultato ampiamente positivo per una misura che rappresenta un innovativo e importante strumento di intervento a sostegno dell'intera filiera agroalimentare».
 
La crisi sembra invece – e piuttosto palesemente – pianificata da tempo.
 
Ora lo scissionista ha anche evitato di sfiduciare quel governo, da lui voluto, con l'ipocrisia dell'astensione - forse per paura che il partito gli si sciogliesse in mano - per fargli sentire tutto il potere che ha, un potere di vita – se si adegua ai diktat (ad esempio sul Mes) – o di morte, se non trova presto e a caro prezzo, il supporto di gente da bosco e da riviera.
 
Nel frattempo i suoi fan si aspettano entusiasticamente che il premier azzoppato vada a dimettersi, sperando forse di vedere il loro beniamino-agodellabilancia tornare a guidare il paese al posto dell'avvocato mediatore. Cosa che, vista l'aria che tira, sembra essere una manifestazione di disturbo da fantasia compulsiva.
 
Quello che succederà invece è che il paese barcollerà sotto la guida di un governo altrettanto barcollante (sperando nella lunga vita di quei senatori chiamati appunto "a vita") non si sa per quanto. Forse fino a luglio per aggrapparsi al semestre bianco come ultima boa.
 
Oppure Conte si schianterà, come tanti prima di lui, davanti ai diktat del Rottamatore per eccellenza della politica italiana e si andrà a elezioni - che altro sennò?! - che regaleranno il paese alla peggior destra dal dopoguerra. Cosa che i fan del Rottamatore non sembrano ancora aver capito bene, tutti compresi come sono a rimirarsi l'ombelico e a fare il gesto dell'ombrello al Conte dimezzato. Poi si accorgeranno che del Rottamatore e del suo micropartito sarà rimasta solo una vaga traccia d'inverno.
 
L'inverno, lasciatemelo proprio dire, del nostro scontento.
 

Commenti all'articolo

  • Di paolo (---.---.---.49) 22 gennaio 10:07

    "L’insipiena grillina.. Di Maio ecc.. ". Ingeneroso soprattutto se si valutano le alternative ( di destra e di sinistra) e quale spettacolo ci hanno offerto. 

    Su Renzi c’è poco da dire. Tutto l’ambaradan poggiava su due obiettivi : far saltare Conte e aprire una maggioranza che assecondasse gli interessi lobbistici che stanno dietro di lui. Poi c’è l’aspetto strettamente personale di questo soggetto borderline che concepisce la politica come un risiko per assecondare il proprio ego, decisamente ipertrofico. La miglior sintesi sul fringuello di Rignano ce l’ha offerta Bersani (padrino del rottamatore assieme a Silvio): " Il programma di Renzi è Renzi" . La controprova. Nella situazione in cui siamo il tapino martellava su Prescrizione, Servizi segreti e MES., avendo ben chiaro che questi erano e sono temi totalmente divisivi. Il resto solo fumo. Oltrettutto il MES, osteggiato dal M5S, mai avrebbe visto la luce sotto tutte le bandiere, visto che sia la Lega che F.d.I. non lo vogliono.

    Come finirà ? Conte, o di riffa o di raffa, va a scadenza di legislatura ed è, a mio avviso assolutamente un bene viste le alternative; il "compulsivo" (come tu giustamente lo definisci) dovrà, per la prima volta nella sua vita, trovarsi un lavoro; Italia Viva ormai è Italia Morta e i suoi sgangherati ed estemporanei componenti tenteranno di accasarsi altrove, seppur con parecchie difficoltà visto che sono schifati da tutti.

    Quindi ennesimo piano del pifferaio fallito. Prima questo paese si libera di questo signore è meglio sarà per tutti.

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.107) 22 gennaio 11:06
    Fabio Della Pergola

    Sul Mes da ascoltare Cottarelli. Sulla "insipienza grillina": si valuta in sé, non in confronto ad altri, soprattutto su determinati temi. Ma anche il confronto sarebbe impietoso: in Europa abbiamo ottenuto grossi risultati, strappando i più alti contributi europei di tutti gli altri, grazie a Gualtieri e Gentiloni e anche a Conte. Nel resto del mondo siamo del tutto inesistenti, grazie al Ministro degli Esteri Giggino DiMaio

  • Di paolo (---.---.---.49) 22 gennaio 16:40

    E però ho sentito, non ovviamente sui media main stream nostrani, che su Giggino, come lo chiami tu in modo evidentemente sprezzante, girano giudizi diversi dal tuo. Vedremo, il tempo è galantuomo e comunque a me non frega nulla difenderlo. Sarebbe però interessante sapere cosa contavamo prima di Giggino nel resto del mondo ( magari chiedere al conte Gentiloni). Non sono sicuro ma credo che già allora contavamo meno di zero. Oppure chiedere a Macron e al turco, che si stanno spartendo la Libia.

    Secondo me formarsi una opinione su quello che dice Cottarelli mi sembra un pò riduttivo. Non ne metto in discussione la competenza ma non mi sembra proprio un superpartes. Direi piuttosto che è espressione dell’Establishment o della turbo finanza, come direbbe quella testina di Diego Fusaro. Ovvio che veda il M5S come fumo negli occhi. Mi sorprenderebbe il contrario. E non è una eccezione perché di quella schiatta abbiamo già provato un certo Monti. Con i risultati che sappiamo.

    Tuttavia Conte (il tuo "e anche" è fantastico), se non erro, è farina proprio del M5S. Il PD invece ha prodotto Renzi.

    Comunque bene pensarla diversamente.

    ciao

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.107) 22 gennaio 17:08
    Fabio Della Pergola

    Ok, lo chiamerò Luigino per non contrariarti ulteriormente. Di cui non sono pervenute, per quanto ne so io, attività specifiche in quanto responsabile dei rapporti esteri del nostro paese salvo incontri in bunker segreti con leader libici di qualche tipo, resi improvvisamente meno segreti con tutti i rischi che si possono immaginare da inspiegabili quanto azzardati tweet geolocalizzabili da parte di un portavoce espresso dal Movimento. Quanto a Cottarelli è noto che lui era a favore del Mes (e lo dice anche nel video di cui ho inserito il link nelle parole in rosso); così come favorevoli al Mes sono tutti i "liberal" come Renzi, Calenda, Bonino eccetera (e pure io, per quanto irrilevante). Peccato che sul Mes non esista una maggioranza possibile in parlamento soprattutto per l’opposizione rigida (e un bel po’ ideologica, dicono) del M5S. Con tutto ciò lo strappo di Renzi è stato incomprensibile, azzardato, pericoloso (molto) e sciagurato. Il mio "e anche" di Conte è insito nelle cose, capisco l’irritazione, ma il lavoro a monte è stato tutto sui temi e sulle garanzie di tipo economico. Questo non vuol dire che Conte sia stato inutile, ma appunto "anche" lui ha incassato la fiducia dell’Unione europea (leggasi Merkel) mettendoci la faccia. Ciao.

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.107) 22 gennaio 17:19
    Fabio Della Pergola

    Chiarisco meglio su Cottarelli. Nonostante sia stato da sempre favorevole al Mes qui è rilevante notare come anche lui abbia criticato Renzi per il suo strappo che definisce non comprensibile. Da qui la citazione (che è cosa diversa dal "farsi un’opinione").

  • Di Truman Burbank (---.---.---.190) 22 gennaio 20:25
    Truman Burbank

    Due noterelle:

    1. "con motivazioni che nessuno ... è riuscito a capire" Boh, io di possibili motivazioni ne ho trovato almeno tre, guardando in giro: (1) tagliare le gambe al nascente partitino di Conte, facendo in modo che sia comunque il partitino di un perdente; (2) Punire Conte per un’eccessiva amicizia con la Cina e con Trump, da parte di Obama/Biden, con possibile nomina a segretario generale della NATO se riesce a far fuori Conte; (3) Far fuori Conte per far posto a Draghi, facendo così contente varie figure di spicco della mafia europea.

    2) "i fan del Rottamatore non sembrano ancora aver capito bene, tutti compresi come sono a rimirarsi l’ombelico e a fare il gesto dell’ombrello al Conte dimezzato" Boh, io personalmente brindo a spumante e non perdo tempo a fare segni vari.

    Una minuzia finale: "la peggior destra dal dopoguerra" mi sembra sia già al governo e il duce attuale si comporta come il Re Sole, che diceva: "Dopo di me il diluvio".


  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.107) 22 gennaio 21:55
    Fabio Della Pergola

    Solo l’ultima frase merita una replica: se questa è la destra al governo quella che verrà, stando ai sondaggi, cosa sarebbe?

  • Di paolo (---.---.---.49) 23 gennaio 16:19

    "La peggior destra al potere dal dopoguerra". Da non credere !. Conte duce che si comporta come il Re Sole. Siamo al fondo del barile. Boh!

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