La sanità, nell'ottica politica, sta diventando sempre più un settore strategico, utile nell'ottica del voto e del consenso territoriale. A Giarre, nel catanese, “feudo” del Movimento per le autonomie di Raffaele Lombardo, il Presidio territoriale di assistenza è al centro di un'indagine per un appalto ottenuto in tempi record dalla Solsamb s.r.l., società che fa capo a Melchiorre Fidelbo, marito della senatrice del Partito Democratico Anna Finocchiaro. Che da sfidante alle elezioni del 2008 si ritrova ora con quattro colleghi di partito nella giunta di governo. Un cerchio che si chiude?
Giarre (Catania) – Questa storia parte da un numero, tre lettere ed una fotografia. Il numero, 1719, è quello di una delibera, datata 30 aprile 2010, con cui si autorizzava l'Azienda sanitaria provinciale catanese a stipulare una convenzione con la Solsamb s.r.l. per l'informatizzazione del Presidio territoriale di assistenza (o Pta, le tre lettere) di Giarre, al centro di uno dei tanti scandali della sanità italiana. L'immagine, invece, è quella del 15 novembre dello scorso anno e che riguarda proprio l'inaugurazione del presidio. Al centro, come è possibile notare, l'assessore alla Sanita Massimo Russo. Alla sua sinistra le esponenti del Partito democratico Anna Finocchiaro e Livia Turco. Ci sarebbe poi, volendo, un'altra immagine. Forse ancor più esplicativa della situazione. Siamo sempre a quel 15 novembre, momenti non troppo distanti dal taglio del nastro. Alcuni cittadini di Giarre presenti all'inaugurazione (come è possibile vedere nel video di YouReporter) protestano con la senatrice democratica (al grido di “Finocchiaro vergogna!”) per la chiusura della principale struttura ospedaliera locale. La risposta della senatrice si limitò ad un "vergogna di che?" rimasto negli annali. Ma procediamo per gradi...
Cronistoria di un appalto. Per capire come si è arrivati a questo punto bisogna fare un passo indietro. L'anno è il 2007, a Roma governa, per la seconda volta, Romano Prodi. Livia Turco guida il dicastero della Salute che emana le linee guida per i progetti del Piano sanitario nazionale.
Ad un mese dalla definizione del piano, in Sicilia, il Consorzio sanità digitale e ambiente, costituitosi il 20 novembre 2007 presenta il progetto per la “Casa della Salute” di Giarre. Appalto da 1,2 milioni di euro affidato al consorzio il cui socio di maggioranza (al 50 per cento) è la Solsamb, società formata circa due mesi prima il cui compito è quello di fornire consulenza logistica, formare il personale e realizzare la rete informatica. Spese a carico dell'Azienda sanitaria provinciale, naturalmente.
L'altro 50 per cento del consorzio è formato dal dipartimento di Anatomia dell'Università catanese (guidato allora dal professor Salvatore Sciacca) per una quota del 5 per cento, dall'Azienda sanitaria 3 di Catania (5 per cento anch'essa, guidata allora da Antonio Scavone, manager in quota Mpa) e dalla Tnet S.r.l. (per il restante 40 per cento). Già qui la prima particolarità da analizzare: Salvatore Sciacca, infatti, che detiene già il 5 per cento attraverso il dipartimento universitario (lo abbiamo appena visto) è anche socio della Solsamb, la ditta che di fatto guida il consorzio. Gli altri due soci sono il dottor Salvatore Sciacchitano e Melchiorre Fidelbo, che tra le altre cose è anche il marito della senatrice del Partito Democratico Anna Finocchiaro.
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