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Geolocalizzazione: un fenomeno in forte espansione

 

Geolocalizzarsi. Un fenomeno in forte crescita, una forte opportunità di business, ma anche un’occasione per conoscere nuovi vicini on-line. E’ possibile per le aziende sia muoversi sul territorio a livello locale, ma nello stesso tempo ci permette di dialogare anche con gli utenti. Si passa dallo schermo dello smartphone alla localizzazione, a un volto sconosciuto, ma magari con interessi, gusti e passioni molto simili alle tue. Oppure ti permette di entrare nel negozio del tuo quartiere dove trovi l’articolo specifico che stai cercando. O magari in cambio del check -in (ossia dichiarare dove si trova l’utente il quel momento, ti viene regalato un buono sconto immediato su alcuni prodotti in vendita.

Tutto questo è frutto dei servizi, per mezzo di una connessione o gps integrato che si trova nei cellulari di ultima generazione, o nel computer, sfruttando la geolocalizzazione, cioè l’identificazione della posizione geografica del dispositivo. Una collegamento che viene permesso all’utente tra il mondo virtuale, annesso a quello reale per sfruttare tantissime opportunità. Si va dalla chat al museo.

L’ultimo nato si chiama juppido.it. E’ un sito di incontri che si basa principalmente sulla nascita di nuove amicizie. Dopo aver effettuato la registrazione, vengono inseriti hobby e passioni. Poi si ha l’opportunità di cercare nel raggio di una certa distanza, persone che per esempio condividano gli stessi interessi, dalla vista al museo da effettuare con più persone, oppure di ritrovarsi nel bar del vostro quartiere e prendere un aperitivo insieme. Vengono scambiati messaggi, oppure si organizza qualcosa per il tempo libero. Si possono organizzare partite di calcetto e trovare così anche la gente più vicina. Dichiarare on-line dove siamo, e cosa ci piace fare, è un qualcosa che desta interesse e curiosità tra gli utenti. Questo fenomeno è nato e si è esteso inizialmente negli Stati Uniti per mezzo di servizi quali Gowalla e Foursquare. Ora si è inserito anche da noi.

Ma c’è sempre qualche insidia o pericolo da non sottovalutare. Non tutti hanno piacere di sapere cosa facciamo e dove siamo. Inoltre c’è di mezzo la questione della privacy. Dichiarare la propria posizione, dà maggiori possibilità agli stalker e genera dinamiche che sfuggono di mano allo stesso utente. Dichiarare apertamente che si va al cinema con la fidanzata o con tutta la famiglia in vacanza, magari all’estero, può essere un invito esplicito per i ladri ad avere il via libera ad entrare nella nostra casa per derubarci. Mentre se la localizzazione viene usata con “intelligenza”, può rivelarsi una grande occasione di business per le aziende, infatti Mobile e social network sono uno strumento maggiore per le aziende stesse che possono così dialogare con i “potenziali clienti”.

Fabio Lalli ed Alessandor Prunetti sono a questo proposito gli autori del libro “Geolocalizzazione e mobile marketing”. Fare il check- in significa quindi aggiudicarsi un buono sconto o dei punti premio. Si attira in modo maggiore il potenziale cliente e cresce il nome del brand di distribuzione. In Italia si stima che gli utenti italiani registrati a giugno 2011 su Foursquare siano circa 200 mila. Mentre è l’America in assoluto i cui cittadini possiedono uno smartphone, ad essere il paese dove viene utilizzata di più la geolocalizzazione, ed il 25% degli utenti dichiara regolarmente dove si trova e con chi. Insomma in tempo di crisi la geolocalizzazione di certo aiuta il commerciante che deve vendere e commercializzare al meglio i prodotti ed il suo negozio, ma attenti !Un occhio sempre alla privacy, poiché dichiarare con certezza che non ci saremo per un periodo, o andremo in ferie, dà l’opportunità ai “ladri di professione”, ad agire indisturbati per derubarci all’interno della nostra casa. Allora oltre alla crisi anche la beffa. Farsi trovare sì, ma con discrezione.


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