L’allarme sulle centrali nucleari giapponesi danneggiate dal terremoto ha “riaperto il dibattito in Italia nel modo, come sempre sbagliato, che nasce dal momento emozionale dell’incidente, senza riflettere su cose assolutamente evidenti”.
L’allarme sulle centrali nucleari giapponesi danneggiate dal terremoto ha “riaperto il dibattito in Italia nel modo, come sempre sbagliato, che nasce dal momento emozionale dell’incidente, senza riflettere su cose assolutamente evidenti”.
Lo ha affermato il Ministro degli Esteri, Franco Frattini, che ha osservato. “Noi stiamo parlando di un Paese con un rischio sismico elevatissimo, di centrali nucleari che hanno un’età di alcuni decenni e quindi non sono dell’ultima generazione, e che malgrado un disastro di magnitudo 9 della scala Richter, non sono esplose. L’Italia non è un Paese paragonabile al Giappone per intensita’ sismica. Ed è chiaro che nessuno ha mai immaginato di fare una centrale nucleare in Italia in zona sismica”.
Poiché il messaggio sopra è un postribolo di oscenità logiche, ed un cumulo di menzogne, sono costretto a sezionarlo e ad evidenziare quanto insulso sia, ogni tentativo di esprimere un concetto da parte dell’esimio ministro degli Esteri, Franco Frattini.
L’allarme sulle centrali nucleari giapponesi danneggiate dal terremoto ha “riaperto il dibattito in Italia nel modo, come sempre sbagliato, che nasce dal momento emozionale dell’incidente, senza riflettere su cose assolutamente evidenti”.
Frattini è così immerso nella sua palude del nulla, nel suo mondo rosa tutto fatato, fatto di aperitivi al sole e ombrellini colorati, minigonne, e stivali numero 44; che non si è accorto che gli italiani, non hanno mai chiuso il dibattito sul nucleare, tanto che ci sarà un referendum a riguardo il 12/03/2011. Per lui una seria presa di coscienza davanti a fatti incontestabili, diventa un fatto emozionale. Vorrei far notare che mentre il nostro ministro degli esteri si spertica in voli pindarici di tipo tecnico errati e valutazioni sul metodo di discussione del tutto sballate, il commissario europeo all’Energia Guenther Oettinger ha detto oggi che la sicurezza delle centrali nucleari più vecchie va verificata con rigore e si è rifiutato di escludere chiusure di impianti se necessario.
Oettinger ha detto alla radio tedesca Deutschlandfunk che la crisi nucleare giapponese ha cambiato il mondo e mette in questione quel che finora è stato considerato sicuro e gestibile.
Ma proseguiamo nell’analisi di uno dei comunicati più scalcinati del secolo:
Noi stiamo parlando di un Paese con un rischio sismico elevatissimo, di centrali nucleari che hanno un’età di alcuni decenni e quindi non sono dell’ultima generazione, e che malgrado un disastro di magnitudo 9 della scala Richter, non sono esplose. L’Italia non è un Paese paragonabile al Giappone per intensità sismica. Ed è chiaro che nessuno ha mai immaginato di fare una centrale nucleare in Italia in zona sismica”.
Ringrazio anonimo xxx.xxx.xxx.194 per la cortese spiegazione . Miccolis chiedigli di (...)
20/03 15:27 - paoloah ah ah...è forte che pensi che la redazione si scomodi per questi contorti giochi infantili (...)
20/03 13:09 -Stai offendendo Miccolis .Quale mestiere Miccolis? perchè tu lo fai di mestiere ? E ho anche (...)
20/03 12:03 - paolo