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Fedele alla linea, di Gianluca Costantini: "L’atlante dei diritti umani calpestati"

In un’epoca dove l’opportunismo domina sulla coerenza, già il titolo “Fedele alla linea” è meritevole di attenzione. Ma il libro edito da BeccoGiallo Edizioni e firmato da Gianluca Costantini ha pregi che superano il sagace titolo. 

 Al primo sfogliare, però, si rimane un disorientati: a differenza di altri fumettisti con forti tratti caratteristici, l’autore romagnolo adotta più stili alternando il bianco e nero al colore, tratti semplici con disegni d’autore, toni grezzi, satirici o poetici.

Muta pure la forma narrativa con brevi “cartoline” (per la verità poco turistiche) che si avvicendano a racconti lunghi e reportage in stile giornalistico narrati in prima persona o con testi di altri autori come Elettra Stamboulis, firma anche delle righe introduttive alle storie. Una varietà in parte giustificata dall’essere il volume un’antologia che raccoglie tavole ideate tra il 2005 e il 2017 per testate dal diverso carattere, come Corriere della Sera, Il Manifesto, Internazionale, Graphic News, Le Monde Diplomatique, The New Arab, Words withour Borders e World War Illustrated.

A dare un significato alla diversità grafica è la lettura del volume con le storie che paiono guidare la mano di Costantini nel disegno più appropriato per essere rappresentate. A ispirarla sono i personaggi, le vicende narrate, i luoghi con le loro culture, i tempi di esecuzione. Ne emerge un compendio di tecniche di un giornalismo grafico capace di informare più di molte parole, di recuperare una memoria collettiva e di trasmettere empatia. A legare le storie, dunque, è il filo di umanità intrecciato con racconti delicati nella difesa degli oppressi e contro l’ipocrisia dei potenti. O, come scrive Luigi Spinola nella prefazione, è “l’atlante dei diritti umani calpestati” che emerge dal volume.

Una “linea” in difesa dei diritti

Ci sono discriminazioni razziali e di genere, racconti di migrazioni e di malavita, terrorismo e soprusi di Stato, depredazioni ambientali e oltraggi ai minori. Storie dimenticate o rimaste nell’immaginario collettivo, di persone poco note o celebri, italiane o provenienti da mondi lontani. Una cinquantina di “fotografie” delle violazioni dei diritti delle persone e delle risorse naturali che illustrano un’umanità perduta in preda al delirio portato dall’egocentrismo e dal dio denaro. Una visione narrata svelando l’assurdità dei comportamenti violenti o il coraggio di uomini e donne che sfidano pregiudizi e ingiustizie. L’esito è un invito a riflettere, a osservare il mondo con occhi attenti e ad agire per renderlo un posto migliore dove vivere tutti insieme senza discriminazioni.

Per farlo Costantini sceglie, come detto, vicende molto diverse e distanti tra loro. Ci sono il terrorismo degli attentatori di Charlie Hebdo e quello straziante della strage di Beslan, la cittadina cecena passata alle cronache per la follia omicida abbattutasi su 300 anime innocenti, per lo più bambini. Ci sono le critiche al sistema economico dominante con i racconti “99%” e “Gaz promise”, con il primo creato con i testi di David Graeber, l’antropologo e attivista anarchico statunitense ispiratore della protesta di Occupy Wall Street nota per lo slogan “Noi siamo il 99%”. Nel secondo è illustrata la guerra energetica combattuta dalla Russia con il controllo dei gasdotti, storia rappresentativa pure dei conflitti per altre risorse primarie, dal greggio all’acqua.

Nella “cartolina” da Atene il fumettista denuncia la decadenza edilizia di quella che fu il cuore culturale dell’Europa, in “Yes we camp” narra dell’ironia escogitata dai terremotati abruzzesi per sopravvivere alle scosse telluriche e al malaffare della corruzione che duole più dei crolli. Storie nostrane raccontano pure della violazione del diritto di cittadinanza ai “nuovi italiani” e della privazione della libertà e della dignità attuate con le politiche sulla migrazione.

Chiudiamo citando alcuni splendidi omaggi, come quello a Mohamed Ali, campione nel ring e dei diritti umani, o alla più sconosciuta Aliaa Elmahdy, egiziana che ha fatto del proprio corpo nudo l’arma per combattere le discriminazioni della donne nel suo paese e nel mondo. E ancora il tributo a Giuseppe Mazzini, “il pericolo pubblico numero uno”, il “sovversivo più temuto al mondo”, ma pure “l’apostolo delle genti”. Un eroe rimasto sempre conforme ai suoi principi, un po’ con l’amato Ugo Foscolo che rifiuta il compromesso con il tiranno che gli sarebbe valsa una brillante carriera per una vita di povertà ed esilio, ma in armonia con le sue idee. Uomini “fedeli alla linea”, come Gianluca Costantini.

L’autore

Gianluca Costantini è un artista attivista che da anni combatte le sue battaglie attraverso il disegno. Censurato sul web dal governo turco, ha indignato molti lettori francesi per un breve fumetto sulla storia dei terroristi di “Charlie Hebdo”. Collabora con le organizzazioni ActionAid, Amnesty, Cesvi, ARCI e Oxfam. I suoi disegni sono diventati il racconto del HRW Film Festival di Londra, del FIFDH Festival dei diritti umani di Ginevra, Del Festival dei Diritti umani di Milano e del Festival di Internazionale a Ferrara.
Dal 2016 accompagna con i disegni le attività di DiEM25, il movimento fondato da Yanis Varoufakis, e collabora online con l’artista Ai Weiwei. Nel 2017 è stato candidato agli European Citizenship Awards.

Ha Pubblicato storie a fumetti su “Internazionale”, “Pagina99”, “D la Repubblica”, “Narcoma e” e “Corriere della Sera” in Italia, su “LeMan” in Turchia, sul “Courrier International” e “Le Monde Diplomatique” in Francia, su “World War Illustrated” negli Stati Uniti. Collabora con i portali di informazione Words Without Borders, Muftah Magazine, The New Arab, Drawing the Times, ilPOST Focus e Graphic News.

I suoi ultimi libri sono “Diario segreto di Pasolini”, “Pertini fra le nuvole”, “Arrivederci Berlinguer”, “Cena con Gramsci”, “Julian Assange dall’etica hacker a Wikileaks” per BeccoGiallo e “Cattive abitudini” per Giuda, “L’ammaestratore di Istanbul” per Comma22, “Officina del macello” per Eris, “Le cicatrici tra i miei denti” per NdA Press.

www.gianlucacostantini.com

 

Autore: Gianluca Costantini

Titolo: Fedele alla linea. Il mondo raccontato dal graphic journalism

Pagine: 320

Formato: brossurato

Immagini: si

Prezzo: 23 euro (2019)

Editore: BeccoGiallo Edizioni

Anno: 2017

Sitowww.beccogiallo.it

Questo articolo è stato pubblicato qui

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