Fermer

  • AgoraVox su Twitter
  • RSS
  • Agoravox Mobile

 Home page > Tempo Libero > Musica e Spettacoli > Ema Stokholma e Andrea Delogu: figure femminili in Tv

Ema Stokholma e Andrea Delogu: figure femminili in Tv

La storia del mondo è composta dalla perpetua centralità della parola e della narrazione che grazie ad essa prende forma.

Un tempo era l'aedo a raccontare le gesta degli eroi e delle divinità dell'antica Grecia.

Oggigiorno accade però che i “cantori” siano per paradosso meno rilevanti del mezzo che veicola le loro storie e così l'oggetto libro a volte oscura l'autore, Internet è il contenitore che vive di luce propria dove l'individualità che crea il contenuto spesso è sconosciuta ed infine la Televisione tende ad essere costruita sui programmi e meno sui chi li porta in scena.

Ma la logica dice che non può essere così perché se tutti conosciamo le avventure di Ulisse il merito non è solo della grandiosità della vicenda ma di chi con sapienza l'ha narrata e non ci sarebbe Odissea senza Omero, ed è proprio questo il pericolo contemporaneo che corriamo; quello di non dare il giusto valore a chi mette tutto se stesso per far viaggiare i racconti.

Detto ciò mi piacerebbe qui poter parlare della TV e di chi con questo mezzo ci fa arrivare le storie.

Rispetto agli anni passati quello che si nota è la scarsa valorizzazione del moderno aedo e cioè il conduttore/conduttrice dei programmi televisivi.

Un tempo il ruolo del conduttore era un ruolo centrale ed era cosa frequente che grandissimi attori di cinema e teatro si cimentassero nel ruolo di presentatori TV considerando questa quasi una prassi ma da qualche decennio tutto ciò non accade più.

La figura del presentatore che nel tempo è andata affermandosi è stata afflitta da due grandi vizi di forma; il primo è stato quello di non formare nuove generazioni ma di affidarsi solo ai volti consolidati e l'altro elemento di scarso coraggio è stato quello di aver considerato poco la declinazione femminile del ruolo.

Ma osservando bene ciò che accade sembra che per fortuna da qualche tempo a questa parte le cose nel panorama televisivo italiano siano cambiate e con questo mio articolo vorrei parlare di due esempi specifici.

Due giovani donne che hanno preso in carico il ruolo della conduzione televisiva (e non solo) rendendolo proprio con quella carica di entusiasmo e passione fuse con grazia ed un pò d'esuberanza senza però mai tracimare in qualcosa di troppo.

Queste due donne sono Ema Stokholma ed Andrea Delogu.

In comune oltre all'esperienza televisiva hanno quella radiofonica (entrambe su Radio2) ed anno anche portato avanti un progetto artistico condiviso che le ha viste insieme nelle trasmissioni “Aggratis” in onda su RAI2 e “Jump” su CANALE 5 nel corso dell'anno 2013

La stringente attualità invece ci ricorda che Ema Stokholma, oltre ad essersi esibita come DJ nelle migliori discoteche d'Europa, sta portando a termine la conduzione del programma TV “Challenge 4” in onda il lunedì sera (dal 5 dicembre al 26 dicembre) su RAI 4 il quale ha dimostrato di essere un ambizioso ed innovativo progetto capace di dare nuova linfa alla comicità in televisione grazie ad una vera e propria sfida tra i cabarettisti della vecchia scuola e le nuove leve di comici che hanno fatto del web il loro palcoscenico.

Ema Stokholma ha saputo cavalcare al meglio il proprio linguaggio adattandolo, pur senza snaturarlo, alle esigenze televisive. La capacità di tener testa ad un vasto gruppo di comici hanno evidenziato grandi doti di conduzione; l'artista francese porta con se la grande capacità di comunicare non solo con la parola, ma con i gesti e con il linguaggio del corpo ed i suoi tatuaggi sono lì a simboleggiare il vocabolario del nuovo millennio.

La visibilità del programma grazie alla messa in onda in prima serata ha consentito di far conoscere ancora meglio la figura di Ema Stokholma che nel ruolo di conduttrice sa avvicinarsi al grande Muhammad Ali essendo lei con le proprie qualità capace di “volare come una farfalla e pungere come un'ape” in modo da sapersi così porre nel modo migliore al centro di un programma comico che ha bisogno di leggerezza ma anche di efficacia.

Una delle “palestre” nell'esperienza della DJ francese è stata sicuramente la radio dove attualmente conduce su RADIO 2 il programma “back2back” affiancata nella conduzione da Gemitaiz. (programma in onda nei fine settimana).

Sempre legata all'esperienza maturata su RADIO 2 è anche la carriera di Andrea Delogu altra donna capace di portare qualcosa di nuovo e personale nel ruolo di conduttrice televisiva.

Molte sono le trasmissioni televisive alle quali la Delogu ha preso parte da “Saturday Night from Milano” per arrivare poi alla co-conduzione dello storico programma sportivo “Il processo del lunedì” passando per “Stracult” che la vede ancora presente al timone di commando.

Ma ella ha dimostrato il proprio coraggio non limitandosi solo alla conduzione di format già collaudati ma sperimentando come con il programma “Parla con lei” in onda su FOX e sempre per l'emittente del gruppo SKY ha da pochissimo iniziato a condurre “Dance dance dance” nuovo programma sul ballo che non si limita a quanto già visto in precedenza ma si presenta come innovazione del prodotto unendo le esperienze delle nuove tecnologie e non solo.

“Dance dance dance” in onda il mercoledì in prima serata su FOXLIFE è sì una gara di ballo tra coppie facenti parte del mondo dello spettacolo ma ha l'ambizione di essere qualcosa di nuovo grazie anche alla conduzione di Andrea Delogu che ha il proprio marchio di fabbrica nella energia e nella voglia di arrivare a chi in quel momento la sta ascoltando che sia attraverso un canale radio o tv.

La Delogu ha dimostrato nel corso della propria carriera di avere qualità come tenacia e coraggio.

Parlare di Ema Stokholma ed Andrea Delogu mi ha dato la possibilità di riflettere sull'importanza che le donne dovrebbero avere nel nostro mondo (ponendo qui nello specifico l'attenzione al mondo dello spettacolo) e che spesso non viene loro riconosciuta.

Affermare che la femminilità è spesso stereotipata e relegata ai soliti chichè diventa oggettivamente evidente e mostra tutta l'inevitabilità del cambiamento di rotta quando figure presenze come quelle sopracitate sanno mettere in mostra la femminilità in modo nuovo e per nulla scontato.

Nel mondo della comunicazione di oggi la TV ha perso la propria centralità anche perché ha spesso mostrato paura di cambiare ed ecco perché è invece importante valorizzare e dare sempre più spazio a figure di questo tipo.

 

 

loading...

Lasciare un commento




    Sostieni AgoraVox

    (Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

    Attenzione: questo forum è uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell'articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista... Affinché sia soppresso nel minor tempo possibile.

    Sappiate anche che alcune informazioni sulla vostra connessione (come quelle sul vostro IP) saranno memorizzate e in parte pubblicate.

    I 5 commenti che ricevono più voti appariranno direttamente sotto l'articolo nello spazio I commenti migliori

    Un codice colorato permette di riconoscere:

    • I reporter che hanno già pubblicato un articolo
    • L'autore dell'aritcolo

    Se notate un bug non esitate a contattarci.



    Pubblicità




    Pubblicità



    Palmares

    Pubblicità