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 Home page > Tribuna Libera > Di Battista ha ragione, il capitalismo è il vero terrorista

Di Battista ha ragione, il capitalismo è il vero terrorista

I confini dell’Iraq sono figli legittimi del capitalismo. Un reato e un dito puntato su moralisti e finti pacifisti che predicano guerre “umanitarie”, come un tempo la rassegnazione per i bambini schiavi nelle zolfare in attesa della provvidenza. Linee tracciate con la riga, una gabbia e dentro molte minoranze e genti inconciliabili tra loro: sciiti, curdi e i sunniti. Chi prega per la tragedia irachena chiama in causa un Dio che non c’entra. Il fondamentalismo responsabile del dramma si chiama capitalismo: ha il feticcio del mercato sull’altare e il suo corano è la legge del profitto. La vicenda dell’Iraq, metafora del nostro tempo, ha due volti: in scena istanze autonomiste, colpi di Stato, ripetuti macelli, resistenze e attentati. Dietro le quinte l’Occidente che mira al petrolio.

Senza andar troppo indietro, la successione di eventi nel secondo dopoguerra raggela. Nel 1956, con la crisi di Suez, Baghdad diventa importante base inglese e nel 1958 c’è l’Occidente dietro la caduta della monarchia. Nel 1961 gli inglesi dichiarano indipendente quel Kuwait, che Baghdad ritiene terra irachena. Karim Qãsim, primo ministro, apre trattative con partner diversi da quelli angloamericani, tra cui l’ENI di Mattei. Risultato? A ottobre del 1962 l’aereo di Mattei esplode in volo; tre mesi dopo, nel febbraio 1963, la CIA favorisce un golpe e Qãsim, che ha proibito di assegnare nuove concessioni petrolifere alle multinazionali straniere, fa la stessa fine di Mattei. La stampa si guarda bene dal dirlo, ma Tommaso Buscetta, riferì a Falcone che Mattei fu ucciso da “Cosa Nostra” su richiesta di agenti stranieri, com’era accaduto con Mauro De Mauro, il giornalista che sapeva troppo sul caso Mattei.

Si può essere ostili al movimento di Grillo – è peggiore di Forza Italia? – ma se Di Battista scrive che il caso Iraq ripete ciò che s’è già visto più volte, non sbaglia. in Irak, gli occidentali hanno prodotto presidenti fantoccio, guerra civile e miseria. Saddam Hussein, alleato di ferro degli Usa, utilizzato in funzione antiraniana e rifornito di gas tossici, li usò prima nella guerra con l’Irak , poi contro i curdi; a partire dall’11 settembre del 2001, con l’attentato alle Torri Gemelle, in Iraq non c’è stata più pace. Gli Usa e i loro alleati hanno sulla coscienza non solo il milione di morti causati dal conflitto iraniano, ma le guerre civili e gli innumerevoli golpe che hanno travagliato il pianeta. Basterebbe ricordare che nel 1954 fu la CIA ad armare mercenari dell’Honduras contro Arbenz, Presidente del Guatemala eletto legalmente, che aveva espropriato terre incolte della statunitense United Fruit Company. Stesso copione con Allende in Cile. Fanno parte della storia, per tornare all’Irak, Colin Powell e le menzogne narrate all’ONU per aggredire Saddam Hussein, inventandosi inesistenti armi di distruzione di massa. La guerra costò innumerevoli vittime civili. Noi ci scandalizziamo per le vittime dell’ISIS, ma quali sono le responsabilità dell’Occidente?

Perché compriamo gli F35, che sono pane tolto di bocca ai figli dei lavoratori massacrati? Non serviranno ancora una volta per colpire “terroristi” e massacrare civili? E’ ora di finirla con scelte criminali, che hanno un’unica origine: la sottomissione della politica all’economia e la subalternità dell’Italia agli USA.
Di Battista fa scandalo? Scandalosi sono l’ipocrisia e il conformismo imperanti. Se feroce è infatti la violenza dell’ISIS, criminale e disumana fu la menzogna propinata dal Segretario di Stato USA all’ONU. “Mi chiedo per quale razza di motivo si provi orrore per il terrorismo islamico e non per i colpi di stato promossi dalla CIA”, scrive Di Battista. Bestemmia? E allora bestemmierò anch’io. Mandare gambe all’aria un governo legalmente eletto per oscene questioni di profitto, mettendo nel conto la guerra civile e le vittime che produrrà, non è forse un disegno criminale?

Invece di fare classifiche tra terroristi, chiediamoci dove ci condurrà la scelta di seguire ancora gli USA che hanno causato fame, miseria, disperazione e morte. A Roma, nel 2003, scrive Di Battista, contro l’intervento militare italiano in Iraq, dicevamo: “se uccidi un terrorista ne nascono altri 100”. Come negare che siamo stati facili profeti? Come pensare di armare i curdi sapendo che alla prima occasione useranno le armi come vorranno? Esistono vie diverse da quelle che calpestano sistematicamente il diritto internazionale. Da tempo gli USA si proclamano poliziotti del mondo e noi gli andiamo dietro, ingannando noi stessi. Che poliziotti potranno mai essere coloro che hanno sostenuto golpe in tutto il pianeta, venduto armi a tutti i dittatori fedeli e affamato mezzo mondo, pur di sfruttare la più gran parte delle risorse mondiali? Che credito può avere chi, con la scusa del terrorismo, ha invaso l’Iraq e l’Afghanistan e ha lasciato mano libera ai criminali sionisti? Come si fa a ignorare che con i loro bombardamenti terroristici gli USA hanno moltiplicato gli attentati?

Di Battista ha ragione: in Irak non si è esportata la democrazia, ma “25.000 contractors […], uomini e donne armati di 24ore che lavorano in tutti i campi, dalle armi al petrolio passando per la vendita di ambulanze. La guerra è davvero una meraviglia per le tasche di qualcuno”.
Non si tratta coi terroristi, si dice. Ma dov’è scritto e chi appioppa questa terribile etichetta? Gli Usa di Hiroshima e Guantanamo? Apriamo un tavolo in cui parlare di pace in Medio Oriente; ci si seggano tutti, l‘Europa, l’Iran, la Lega Araba, il gruppo dell’ALBA, la Russia, criminalizzata senza mai esibire una prova, mentre è provato che a Kiev governano i nazisti. Pace, non subordinazione a Obama, al quale va detto che Guantanamo è un crimine atroce e Powell ha reso inaffidabili gli Usa. Niente armi, per cominciare, né ai curdi, né ad altri. Non parli di pace mentre vendi armi a chi ti pare e ti arricchisci creando povertà, immigrazione e guerra. Di Battista ricorda che nel “2012 la Lokeed , quella degli F35, ha incassato 44,8 miliardi di dollari, più del PIL dell’Etiopia, del Libano, del Kenya, del Ghana o della Tunisia”. Chi si scandalizza per i crimini dell’ISIS, quindi, è lo stesso che gli ha messo in mano le armi. “Armiamo i curdi”, si dice. Ma chi può escludere che, vinta la guerra non volgeranno le armi su altri? Non è stato così con Saddam, in Afghanistan e in Libia “dove la geniale linea franco-americana che l’Italia ha colpevolmente assecondato, ha eliminato dalla scena Gheddafi facendo cadere il Paese in un caos totale? L’Italia dovrebbe trattare il terrorismo come il cancro […] eliminandone le cause, non occupandosi esclusivamente degli effetti”, afferma Di Battista.

Come dargli torto? Come negare che chi condanna Boko Aram in Nigeria, tace sull’ENI che, impoverendo i nigeriani, agevola i fondamentalisti? Perché ignorarlo? Se un drone ti bombarda la casa e ti uccide i figl, se non hai droni e non hai soldi per comprarne, fai di te stesso un’arma. Autobomba o drone, l’esito è uno: uccidi innocenti. Chi lo dice giustifica i terroristi? No. Usa la testa e fa politica, riconoscendo errori che hanno fatto crescere la violenza e provando a capire come uscirne.

Isolare i disperati vuol dire moltiplicarli. Cominciamo col riconoscere i nostri integralismi e basta con l’ipocrisia: una bomba tirata su una scuola dell’Onu piena di rifugiati è un atto terroristico. Lo è soprattutto quando l’ONU, testimone neutrale dichiara: “avevamo avvisato chi bombardava. Qui ci sono solo persone inermi, niente armi, né armati”. Cominciamo da qui, invece di scandalizzarci per parole che condannano i bombardamenti terroristici sulle città. Cominciamo col dire no agli F35, che useremo per compiere azioni terroristiche e scatenare risposte terroristiche. Sono scelte che possono fare Renzi e l’Europa delle banche? No. E allora lottiamo per liquidare Renzi e chiudere i conti con una Europa unita che non ha nulla da spartire con quella degli antifascisti che la progettarono.

Foto: Facebook

Questo articolo è stato pubblicato qui

Commenti all'articolo

  • Di (---.---.---.196) 18 agosto 2014 22:14

    di battista meritava una minima riflessione... per fortuna ho letto questo articolo (il capitalismo blablabla) e ho scampato il pericolo. saludos sudamericanos.

  • Di paolo (---.---.---.187) 19 agosto 2014 08:56

    Che gli USA abbiano fatto (e stiano facendo- vedi Ucraina) casini in tutto il mondo è fuor di dubbio . Che il premio Nobel per la pace al guerrafondaio Obama sia una autentica bestemmia è altrettanto fuor di dubbio .Cosi’ come è fuor di dubbio il servilismo italiano agli USA ,che hanno sempre pesantemente condizionato la nostra politica. Altrettanto vero che l’intero Occidente sia responsabile dello scasso medio orientale per via dei petrodollari e di equilibri instabili costruiti a tavolino.. Tutto vero .

    Ma questo non autorizza né Di Battista , né l’autore dell’articolo a fare un polpettone qualunquista .
    Al di là degli interessi legati al petrolio ,che ovviamente interessano anche il primo bischero che si autoproclama califfo e che ha facile presa su popolazioni arcaiche , questo terrorismo ( Al Qaida , ISIS ,Boko Aram.,talebanismo in genere ) è chiaramente di matrice fondamentalista religiosa .

    Non sottintende un modello politico e non esiste un progetto di società , c’è soltanto l’affermazione del Corano ,applicato in forma estremistica -integralista .
    E di fronte al terrorismo di matrice religiosa , che ha un potenziale di pericolosità infinitamente superiore al terrorismo politico , proprio perché di cultura arcaica, gli occidentali (ma credo tutto il mondo avanzato) fanno benissimo a tenere gli occhi aperti e il dito pronto sul grilletto .
    Questi sterminatori di donne e bambini vanno semplicemente resettati ,senza se e senza ma . E allora ben vengano gli F35 ,gli F36 e gli F38 , alla faccia di tutti i pacifisti di maniera che confondono il pacifismo con la vigliaccheria o il menefreghismo ,salvo ovviamente quando vengono toccati in prima persona ,perché allora diventano delle belve.

    • Di Giuseppe Aragno (---.---.---.244) 19 agosto 2014 10:32
      Giuseppe Aragno

      Che stupido questo Aragno, per la miseria! Non lo sa che gli F35, gli F36 e gli F38 mandano fiori e caramelle alle donne e ai bambini? Un amico mi ha detto che addirittura resuscitano le vittime dei terroristi. 
      Caro Paolo, hai proprio ragione. Sai che ti dico? Resettiamo anche lui!

  • Di (---.---.---.177) 19 agosto 2014 09:21

    Il Di Paolo qui sopra tralascia una verità fondamentale, assoluta, precedente al Corano e alla Bibbia: "la violenza genera altra violenza". Le religioni sono l’oppio dei popoli, e servono per inculcare idee politiche e sociali che mai passerebbero se non ci fossero i presupposti. Sbaglia perciò Di Paolo: il fondamentalismo arabo è solo la superficie.

  • Di paolo (---.---.---.4) 19 agosto 2014 11:18

    Ed ecco che continua il polpettone .Tutti sono uguali e quindi il peggio non esiste . Siccome gli F35 non lanciano caramelle ,gli occidentali sono la fotocopia dei Boka Aram che lanciano i neonati contro al muro di mattoni per disfarli ,aprono le donne e le svuotano come cozze ,ammazzano chiunque non si converte all’islamismo ,distruggono qualsiasi simbolo di civiltà ecc...

    Poi trovi anche chi dice che il fondalismo è soltanto la superficie , nel più classico dei benealtrismi . Caro amico ,pur sapendo che c’è anche dell’altro (l’ho premessonel commento prec.) , quando il metodo soppianta la ragione diventa sostanza e quindi definirlo un fenomeno di superficie è voler chiudere gli occhi per non vedere .
    Gli stessi arabi moderati sono estremamente preoccupati da questi rigurgiti di fondalismo religioso .
    Ma capisco che ammettere che la religione (tutte le religioni ) sia un cancro che divora le coscienze ,non sia cosa facile , specialmente in un paese clericalizzato (nelle istituzioni ) come il nostro.
    Aragno , non ti voglio resettare ,non ne hai il profilo .Sei un occidentale di sinistra e questa per me è una garanzia.
    ciao

  • Di Giuseppe Aragno (---.---.---.244) 19 agosto 2014 13:34
    Giuseppe Aragno

    Quando l’anatomista neoplatonico, dimostrava, bisturi alla mano, che il sistema nervoso fa capo al cervello, il collega tolemaico, imperturbabile, rispondeva: "ti darei ragione, perché pare proprio vero, ma Aristotele dice che tutto nasce dal cuore". Non c’è peggior sordo di quello che non vuol sentire, caro Paolo.Tu hai sbagliato tutto, non ho religioni, le ritengo anzi una iattura, sono ateo e, per essere precisi, non sono nemmeno pacifista, ma la tua bibbia è infallibile e perciò devo esserlo per forza: religioso, pacifista e per giunta qualunquista. Che vuoi che ti dica? Io non faccio il finto tonto e tu lo sai meglio di me: i colpi sparati dai fondamentalisti e i fucili che hanno in mano glieli hanno dati i mercanti d’armi. Anche i nostri. Le guerre - e i fondamentalismi - servono soprattutto a questo: a vendere armi. Poiché, però, non lo si può dire, ecco che si alzano le nobili bandiere dei diritti e della civiltà. Il trucco non riuscirebbe senza gli eterni tolemaici, ma quelli esistono e non c’è che fare.
    Ti ringrazio molto per non avermi resettato perché ti sono sembrato un occidentale di sinistra. Devo ritenere, però, che, se non ti avessi dato questa impressione, avresti premuto il grilletto. Converrai: questa per me non è una garanzia. Tu sembri proprio un occidentale fondamentalista e tanto basta a chiudere. Non si sa mai, può darsi che cambi idea, mi prendi per un orientale di destra e mi spari, come comanda la tua religione. l’hai scritto, no? "Occhi aperti e il dito pronto sul grilletto".
    Sono certo che capirai: prima che accada, chiudiamo qui. Io salvo la pelle e tu ti eviti un omicidio... mediatico.  

  • Di paolo (---.---.---.185) 19 agosto 2014 15:55

    Non ti ho mai accusato di essere un fondamentalista religioso ,non so dove l’hai letto . Ma di esserti arruolato tra i conformisti , un po’ qualunquisti e generalisti ,questo si .Il capitalismo ,i petrodollari ,i mercanti d’armi ,l’Occidente cinico e cattivo ..... , benissimo . Però è un pacifismo asettico ,che non vuole sporcarsi le mani .E io non scomoderei Tolomeo o Aristotele ,semplicemente è un modo per lavarsene pilatescamente le mani .Abbiamo individuato i cattivi veri e quelli sono i "veri terroristi "(Di Battista pensiero) . E no , caro Aragno ,c’è anche tutto un altro mondo cattivo , molto cattivo che se anche non disponesse di un kalashnikov o di un missile ,ti taglierebbe la testa con la spada o ti strozzerebbe a mani nude e solo perché il tuo Dio è diverso dal suo . Questo è il peggior terrorismo ,perché è associato al fanatismo religioso . Ed è qui che sbaglia Di Battista .Anche nel peggio esiste una scala di valori.

    Prendi l’ultima affermazione di Papa Francesco : " bisogna fermarli ( ISIS -talebans ) ma senza sparare ,senza bombardare " .
    Benissimo ,totalmente d’accordo , allora vada lui con tutta la curia romana e con il crocefisso in mano a fermarli . Altrimenti sono soltanto parole vuote .

    Quanto al resto ,la questione non è quella di "dare l’impressione ",che non significa nulla , ma produrre atti inequivocabili e documentati , ovvero rientrare in un ambito di certezza accettabile . In quel caso , e solo in quel caso , avendone la possibilità non esiterei a premere il grilletto e addio Aragno Boka Aram .
    Stai bene ,ottimo scambio di idee -ciao

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