Sono due deliberazioni di giunta, approvate ad un mese di distanza l’una dall’altra, a far riflettere sull’atteggiamento ondulante di un’amministrazione che, per ciò che concerne le politiche del personale, risulta avere idee poco chiare e lineari.
Si parla del I settore municipale, area denominata “Affari generali – Finanziamenti e politiche delle risorse umane”, e basta poco per comprendere come, a distanza di soli trenta giorni, l’esecutivo cittadino abbia utilizzato due diverse interpretazioni della stessa normativa per il raggiungimento di fini diversi ma, incredibilmente, quanto mai omogenei.
Siamo al 22 novembre e la giunta Schiano, su proposta dell’assessore al Personale Giuseppe Scotto di Vetta, modifica il regolamento degli Uffici e dei Servizi, integrando l’articolo 2 relativo ai “Principi ispiratori delle politiche di gestione del personale” con tali disposizioni:
Delibera n.195 con cui l’esecutivo flegreo ha deciso, per incentivare l’alleggerimento della spesa del personale, di dare la possibilità ad una propria dipendente, di servizio al I Settore, di partecipare al concorso utile per usufruire della mobilità esterna tra comune e provincia.
Concessione che, al di là di qualsiasi tipo di considerazione, è stata preceduta da un’evidente forzatura normativa utile per accantonare l'art. 35, comma 5 bis, del d.lgs. n. 165 del 2001 che così recita: “I vincitori dei concorsi devono permanere nella sede di prima destinazione per un periodo non inferiore a cinque anni”, proprio perché la dipendente in questione, dopo l’assunzione, aveva lavorato meno di cinque anni presso il comune di Bacoli.
Una modalità d’azione in ogni caso valida poiché, a detta dell’esecutivo, viene in tal modo a mancare, per l’ente comunale, il pagamento di uno stipendio a fine mese, mantenendo però (e sembra ovvio) la piena efficienza del settore in questione.