1. Quella che per molti era una intuizione trova ora conferma in uno studio scientifico: il ciclo climatico globale influenza gli aumenti periodici delle guerre. A dirlo è una ricerca interdisciplinare condotta dalla Columbia University e pubblicata sull'ultimo numero della rivista Nature. L'analisi statistica applicata alle osservazioni meteorologiche e all'andamento storico dei conflitti evidenzia una correlazione positiva tra le variazioni del clima e la destabilizzazione politica di diverse aree nel mondo.
In particolare, il ciclo meteorologico ENSO, generato da El Niño e che ogni tre o sette anni aumenta la temperatura e le precipitazioni, raddoppierebbe il rischio di guerre civili nei 90 paesi tropicali colpiti, aiutando a spiegare circa il 20% dei conflitti esplosi nel mondo durante l’ultimo mezzo secolo. El Niño produce un periodico riscaldamento e raffreddamento del Pacifico tropicale, che influenza le condizioni meteo su gran parte dell’Africa, del Medio Oriente, di India, Sudest asiatico, Australia e Americhe, dove vive più della metà della popolazione mondiale. Durante la fase di freddo, ribattezzata La Niña, la pioggia può essere relativamente abbondante nelle zone tropicali, mentre il caldo portato da El Niño innalza le temperature e provoca pesanti piogge nella maggior parte dei luoghi coinvolti. Interagendo con altri fattori, il ciclo può variare notevolmente in potenza e durata, e nella sua forma più estrema porta caldo torrido e pluriennale siccità.
Secondo lo studio, il confronto tra i dati sulle oscillazioni di ENSO dal 1950 al 2004 e quelli sui conflitti (234 in 175 Paesi) intercorsi nello stesso periodo dimostra come, per le nazioni influenzate da ENSO, la probabilità dell'insorgere di una guerra civile durante La Niña era di circa il 3%, possibilità che raddoppiava al 6% durante El Niño, mentre nei Paesi non interessati dal fenomeno la probabilità si manteneva stabile al 2%. Secondo la ricerca, El Niño può aver influenzato il 21% delle guerre civili in tutto il mondo e quasi nel 30% di quelle nelle località soggette al suo periodico andamento.
2. Negli ultimi anni, le indagini dei paleoclimatologi avevano già dimostratol'influenza del clima sull'ascesa e il successivo crollo delle civiltà antiche, ed non manca chi, come Jared Diamond (autore del libro Collasso), ha esaminato tale correlazione sotto la lente dei tempi moderni, citando i casi del Ruanda e di Haiti. i ricercatori della Columbia sono stati comunque i primi adimostrare scientificamente il fenomeno con riferimento alla nostra epoca. Per la verità, lo studio non imputa la responsabilità delle guerre a El Niño, né affronta lo spinoso tema dei cambiamenti climatici a lungo termine. Esso si limita ad analizzare e mettere in relazione l'andamento delle serie storiche tra due osservazioni e meteo ed episodi di violenza, sollevando interessanti (e inquietanti) domande in proposito.
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