• AgoraVox su Twitter
  • RSS
  • Agoravox Mobile

 Home page > Attualità > Scienza e Tecnologia > Come nasce una stella massiva e dove finisce tutta la sua energia (...)

Come nasce una stella massiva e dove finisce tutta la sua energia rotazionale?

Come nasce una stella massiva e dove finisce tutta la sua energia rotazionale? Il telescopio Alma in Cile ha permesso ad un team di astronomi giapponesi di svelare come si dissipa la rotazione nei getti che fuoriescono dalla neonata stella, dove le forze centrifughe e magnetiche giocano un ruolo cruciale.

da Veronica Nicosia

SCOPERTE – Il gas e la polvere che fluttuano nello spazio interstellare si addensano, si riscaldano e iniziano a ruotare, dando vita a una culla da cui nascerà la protostella. Proprio come un neonato che respira per la prima volta, anche la stella “piange” appena nata: non si tratta però di lacrime, ma di potenti getti di gas emessi dal disco della nube in cui la stella si forma. Durante la formazione di stelle massive le nebulose iniziano a ruotare sempre più velocemente e gli astronomi si aspettano che anche l’astro neonato ruoti alla stessa velocità e invece rallenta.

Cosa è accaduto? Come si è dissipato il momento rotazionale? Rispondere a queste domande è stato possibile per la prima volta osservando la stella neonata massiva Orion KL Source I, situata nella Nebulosa di Orione che si trova a 1400 anni luce dalla Terra. Il team di astronomi guidato da Tomoya Hirota, professore associato del National Astronomical Observatory of Japan (NAOJ), ha analizzato le osservazioni della stella massiva con il telescopio Alma, Atacama Large Millimeter/submillimeter Array situato in Cile, e scoperto che parte della rotazione viene dissipata proprio dai getti di gas che vengono emessi durante la formazione stellare e sono riusciti ad individuare il meccanismo che innesca la dissipazione.

Studiare questo tipo di stelle massicce fino ad oggi è stato molto complicato, se non quasi impossibile. Le piroette di questi oggetti, infatti, avvengono in regioni di formazione stellare che sono molto lontane da noi e difficili da osservare. Alma invece ha puntato il suo “occhio” vigile sulla nebulosa di Orione, che è la regione di formazione di stelle massive più vicina alla Terra, e ha permesso di osservare nel dettaglio quanto accade quando la stella si forma.

Il risultato è stato pubblicato dagli scienziati sulla rivista Nature Astronomy e illustra perfettamente come il gas emesso ruota nella stessa direzione del gas del disco che circonda la protostella. Il modello che meglio descrive questo meccanismo è quello magneto-centrifugo: il gas viene spinto fuori dal disco dalla forza centrifuga e poi emesso verso l’alto allineandosi alle linee del campo magnetico e formando così i getti in uscita dalla protostella.

Il fenomeno era già stato osservato in passato da Alma, ma solo per protostelle poco massive, ora invece grazie all’alta sensibilità dei nuovi strumenti a disposizione degli scienziati e all’alta risoluzione, che nei prossimi potenziamenti dei suoi strumenti sarà ancora migliorata, Hirota e colleghi sono riusciti a dimostrare che la rotazione viene dissipata dai getti in uscita e che proprio questi causano l’inaspettato rallentamento della rotazione della stella neonata. Un risultato possibile proprio grazie allo studio del “pianto” delle baby stelle massive, che in futuro avranno sempre meno segreti per gli scienziati.

@oscillazioni

Crediti immagine: ALMA (ESO/NAOJ/NRAO)

Questo articolo è stato pubblicato qui

Lasciare un commento




    Sostieni AgoraVox

    (Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

    Attenzione: questo forum è uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell'articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista... Affinché sia soppresso nel minor tempo possibile.

    Sappiate anche che alcune informazioni sulla vostra connessione (come quelle sul vostro IP) saranno memorizzate e in parte pubblicate.

    I 5 commenti che ricevono più voti appariranno direttamente sotto l'articolo nello spazio I commenti migliori

    Un codice colorato permette di riconoscere:

    • I reporter che hanno già pubblicato un articolo
    • L'autore dell'aritcolo

    Se notate un bug non esitate a contattarci.



    Pubblicità




    Pubblicità



    Palmares

    Pubblicità