Negli Usa, l’ennesima vittima dell’omofobia nutrita dall’integralismo religioso.
Si è suicidato Eric James Borges, ragazzo di 19 anni dichiaratamente omosessuale. Trovato nella sua casa a Visalia, in California. Dopo anni di umiliazioni, violenze psicologiche e fisiche, da parte non solo dei conoscenti. Oltre alle vessazioni continue a scuola, ne subiva anche dalla famiglia, di impostazione cristiana conservatrice.
“I miei genitori mi dicevano che ero disgustoso, perverso, innaturale e condannato all’inferno”, aveva raccontato, “Mia madre mi sottopose a un esorcismo nel tentativo di curarmi”.
Cacciato di casa lo scorso ottobre, aveva iniziato a collaborare col Trevor Project, gruppo di sostegno psicologico per giovani omosessuali. E aveva girato un cortometraggio, dal titolo Invisible Creatures. Un minimale inno all’amore, senza distinzioni sessuali:
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