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Bucato immacolato con la Madonna del Ponte

A pedate saprei io chi e che cosa prendere, non solo per il ponte.

Care donne e cari uomini, se fate il ponte della Madonna, dell’Immacolata Concezione, dovete dire grazie a Pio IX: l’8 dicembre 1854 con la Bolla Ineffabilis Deus, Papa Pio IX dichiarava solennemente "la Beatissima Vergine Maria, nel primo istante della sua concezione per singolare grazia di Dio Onnipotente, in vista dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, è stata preservata immune da ogni macchia di peccato originale". Sotto questo Pontefice, il 1 luglio 1861 venne pubblicato il primo numero dell’Osservatore Romano e il 2 maggio 1868 approvò la Gioventù Cattolica Italiana, con lui la definizione del magistero infallibile del Pontefice Romano, se parla "ex cathedra". Dicono che abbia fatto 133 miracoli, vale a dire un centinaio di più con gli anni di Cristo, lui, servo di Dio!

Si festeggia dunque, si fa il ponte, ma pochi lo sanno che la Concezione di Cristo venne fatta senza concorso d’uomo e non in questa circostanza, perchè "la Chiesa ha continuamente bisogno di purificarsi, perchè il peccato insidia tutti i suoi membri": parola di papa.

Lasciamo la parola a padre Kolbe adesso, che l’ha conosciuta bene Maria: "Nel 1933 da Nagasaki, ai giovani religiosi dei collegi francescani, Massimiliano con le seguenti parole commentava la risposta di Maria: "L’Immacolata a Lourdes, nella sua apparizione, non dice: “Io sono stata concepita immacolatamente", ma "Io sono l’Immacolata Concezione".

In parole povere, Maria non ha mai contratto il peccato originale , né ha commesso mai alcun peccato attuale dopo la sua nascita: "Maria SS. è la Tutta Pura, la Tutta Santa". Al riconoscimento di questo privilegio si è arrivati tuttavia per gradi e in un arco di tempo di circa 1.800 anni.

Noi donne tutte abbiamo la lavatrice, ce l’hanno anche gli uomini, che magari vivono soli. I servitori e le serve del Signore, un po’ meno alla pari ma spose, forse hanno dimenticato come si fa a torcere un telo zuppo, quanta energia occorra nello sbattere il panno per fare saltare lo sporco. La centrifuga a quanto pare, però, la conoscono e hanno valenti tecnici che l’aggiornano. Con la Festa dell’Immacolata Concezione si scatena il bucato. All’Angelus di domenica scorsa, il Benedetto papa attacca a dire che la Chiesa è insidiata dal Peccato, ha bisogno di purificarsi.

Qualche ultimo caso di passione, ma per fortuna senza concezione e con concorso d’uomo, è avvenuto in Irlanda, dove "sembrano vicine le dimissioni del vescovo di Limerick Donal Murray, duramente criticato nel recente rapporto della Commissione di inchiesta irlandese sulla gestione dei casi di pedofilia tra i sacerdoti, da parte della diocesi di Dublino, dove egli era vescovo ausiliario. Il presule, che ora si trova a Roma, potrebbe incontrare Benedetto XVI per rassegnare le dimissioni".

A Maria è andata bene, è stata concepita nel peccato ma poi liberata totalmente, senza macchia alcuna, immersa all’infinito. Intendiamoci, non da subito: ci sono voluti 1854 anni. Prima era sporca come noi o quasi? Ci fa piacere: e allora? Accade che, prima di questo bel riconoscimento di svarecchinatura totale, un anonimo nel IV secolo A.C. , in un racconto in versi tra due innamorati dicesse già: "Tutta bella tu sei, amica mia, in te nessuna macchia" e anche in un proverbio della Bibbia, dove si legge: "Quando non esistevano gli abissi, io fui generata; quando ancora non vi erano le sorgenti cariche d’acqua".

Siamo seri, l’Immacolata Concezione si festeggia perché in essa "si vede una delle grazie più singolari di cui è stata favorita la Vergine SS.ma e perché in essa si contempla l’uomo così come doveva essere secondo l’idea originale di Dio".

Possiamo dire poi che non è Napolitano stavolta a dire "mai più!", o ad andare in un carcere, un CIE, ma il cardinale vicario Agostino Vallini, in visita al carcere di Regina Coeli che un bel pò prima di Natale (così si è sbrigato per le feste) ha pregato perché "una vicenda come quella di Stefano Cucchi non accada mai più , la società e le istituzioni offrano attraverso il lavoro la possibilità di una nuova "dignità" ai carcerati".

Detto e fatto.

Napolitano dice, invece, che "le confessioni riformate continuano a porre il proprio patrimonio spirituale al servizio di una comune e solidale azione educativa, che richiede il sostegno di tutte le energie sane del Paese. L’attualità dei temi proposti, che guardano ai diversi e complessi scenari con i quali dovranno misurarsi le prospettive di sviluppo economico, civile e sociale del Paese, conferma il significativo contributo, sempre ispirato ai principi del dialogo e della coesione sociale, recato dalle chiese evangeliche alla società italiana".

A casa mia si capisce che ci saranno più chiese e contributi alle chiese, altro che "mai più!".

In ogni caso, esiste davvero una Madonna del Ponte, è in un santuario siciliano, a 7 km da Partinico, su una tela, seduta in trono che regge, con la sinistra, il Bambino che le protende le manine e nella destra ha un cuore. Sorvegliano ai lati, San Pietro con le chiavi in mano e San Paolo con libro e giglio. Ai piedi vi è un “ponte”. Sembra che ci passassero i pellegrini per andare alla sorgente delle Aquae Segestanae, sembra che fosse un culto precristiano. E, per finire, queste sono le mie radici nel cemento, che corrono con due pedali, a far pausa come certe mondine cicliste, di tanto in tanto.

A pedate saprei io chi e che cosa prendere, non solo per il ponte.

 

 

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