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Berlusconi intervistato da The Atlantic: le ultime perle di saggezza di Papi

L'ex presidente del consiglio a ruota libera. Non si era mai visto così...

Il Caimano è tornato. Negli ultimi mesi è rimasto dietro le quinte della scena politica italiana: ha orchestrato le mosse del partito, ma si è guardato bene dall'esporsi in prima persona. Ha rilasciato poche dichiarazioni ai media: tutte, comunque, senza mai esagerare nei toni e nei contenuti. Non sembrava più lui. Non che se ne sentisse la mancanza - per carità. Ma dal circo di qualche mese fa siamo passati, di colpo, all'austerità assoluta del Governo Monti. Non sono mancate le gaffe, ma inutile nasconderci: prima era un'altra cosa... prima erano professionisti. 

Ma il Caimano è tornato. Il giornale americano The Atlantic, infatti, gli ha dedicato un lunghissimo articolo, firmato da Philip Delves Broughton. Il reporter è stato a trovarlo a Roma, a Villa Grazioli, e ci ha fatto una lunga chiacchierata. Racconta: "Berlusconi è un personaggio divertente, furbo, premuroso, che nonostante tutti gli sforzi di "travestimento", il make-up e i capelli castani finti, non riesce a nascondere la sua vera età: 76 anni. Dopo anni di attenzione estrema a tutto, il suo fisico appare improvvisamente grasso. Il grande ventre sovrasta la cintura dei pantaloni da jogging blu scuro. Ha profonde borse sotto gli occhi. Ma è tutt'altro che scricchiolante. Rimbalza sulle scarpe da ginnastica nere con i tacchi alti, le sue mani e le spalle si muovono costantemente quando parla".

Quello che The Atlantic racconta è un Berlusconi a ruota libera su tutto, un vero rullo compressore che parla senza più neppure il (tenue) freno dell'"opportunità" nel dire certe cose. Politica, donne, uomini, comunisti, ricchezza, calcio. Un Berlusconi come, forse, non avevamo mai visto in un'unica intervista. Noi vi proponiamo le sue... perle di saggezza.

LE DONNE: QUESTIONE DI FAMIGLIA
"Tu sai che io sono un grande esperto di donne. Ieri ho ricevuto una telefonata da mia figlia. Ho un nipote che ha quattro anni, uno dei miei sei nipoti. E' andato a Formentera ed è stato a mangiare la pizza con la madre e alcuni vecchi amici. Il pizzaiolo era italiano, e sua figlia faceva la cameriera al tavolo. Era molto carina, quindi mio nipote è rimasto affascinato da questa ragazza. Lui le ha domandato 'qual è il tuo nome?' 'Caterina,' dice. 'Oh, sei così bella Caterina. Che begli occhi hai Caterina.' Poi ha fatto la sua mossa. Mio nipote ha detto: 'Se domani, Caterina, verrai allo zoo con me io ti mostrerò dove sono i coccodrilli.' Mio nipote è affascinato dai coccodrilli, perché hanno l'aspetto animali preistorici. Così Caterina è tornata in cucina e ha detto a suo padre: 'il nipote di Berlusconi è esattamente come suo nonno. Mi ha chiesto di uscire per andare a vedere i coccodrilli'."

PLAYMAN
"Non sono un playboy, sono un playman".

IL PERICOLO ROSSO
"Sono entrato in politica perché c'era bisogno di me. Perché il mio paese correva il rischio di essere governato da un partito comunista ortodosso. Dal momento che ho sempre pensato che il comunismo era la filosofia più disumana e criminale nella storia, ho davvero temuto che i comunisti avrebbero potuto prendere il potere (...). Allora ho capito che l'unico modo possibile per fermare la loro ascesa al potere era quello di approfittare del fatto che ero l'imprenditore più popolare in Italia, grazie a televisione, editoria e e calcio".

IDOLO DELLE FOLLE
"Dicono che nella storia d'Italia, non c'è mai stato un politico in grado di muovere le folle tanto quanto me".

SAPREBBE VENDERE STUZZICADENTI CON LA PUNTA TONDA...
"Il mio stile, come manager e un leader politico si è sempre basato sulla persuasione, non sulla forza. Non so come dare ordini. So come convincere" 

LE MIE COLPE
"Perché non sono più io il premier? In parte è colpa mia, in parte degli italiani. E' colpa mia perché sarei stato in grado di convincere il 51 per cento degli italiani a darmi il mio voto. Ma la colpa degli italiani è che avrebbero disperso il voto in tanti piccoli partiti. Siamo stati castrati dalle alleanze politiche. Non ci hanno permesso di introdurre progetti di legge in parlamento, come avrei voluto".

I CACTUS
"Ho realizzato un museo dei cactus. Uno dei più completi al mondo".

IL MILAN
"Il Milan è una religione. Anche se la donna più bella del mondo mi chiedesse di incontrarci durante una partita, direi di aspettare."

MI RIDEVANO IN FACCIA
"Quando ero nel settore immobiliare, dissi che avrei costruito una città satellite alle porte di Milano e mi risero in faccia. Quandoacquistai la mia squadra di calcio e dissi che avrebbe vinto il campionato, risero di me. Quando creai Mediaset, Gianni Agnelli mi rise in faccia". 

LE AZIENDE
"Nelle mie aziende nessuno ha mai fatto un'ora di sciopero
. Era mia abitudine trascorrere il sabato mattina andando a visitare il mio personale e alcuni dipendenti che erano in ospedale. Li conoscevo tutti per nome. C'è stato un momento in cui avevo 56.000 persone che lavorano per me. In politica, è stato più o meno lo stesso. Sono stato in grado di aumentare la simpatia, anzi l'amore di un sacco di gente nei miei confronti".

AL RISTORANTE...
"Un terzo del popolo italiano mi ha profondamente amato.
Quando cammino, le strade si intasano di gente. Se vado al ristorante, la gente si alza in piedi a battere le mani e non posso pagare il conto".

NOEMI LETIZIA
"Non riuscivano a trovare un modo per attaccare la mia integrità e onestà. Così l'occasione è arrivata con il caso di una diciottenne che ho visitato il giorno del suo compleanno. Ma io non l'ho mai neppure sfiorata, come invece è stato detto. Avevo promesso di essere lì per il suo compleanno, per vari motivi particolari. Ne hanno creato un caso straordinario... insieme ad altri. Ma è stata solo una trovata pubblicitaria per alcune persone. Non ho nulla di cui farmi perdonare".

LA VILLA IN SARDEGNA
"Ho una casa in Sardegna con un meraviglioso parco, con tutta una serie di musei, fiori e piante, e ognuno ha il grande desiderio di visitare questo luogo meraviglioso. Quando trascorro le mie vacanze in estate laggiù, ricevo richieste per 30 o 40 visite: parlamentari, uomini d'affari, gente di spettacolo. Ho un museo di cactus, per esempio, una dei più completi del mondo, un museo di ibisco, di palme, di alberi di agrumi; è molto bello, molto piacevole. Si tratta di un'occasione unica".

I GAY
“L’unica cosa di cui non mi hanno accusato è di essere gay. E comunque non ho nulla contro gli omossessuali, anche perché più ce ne sono, minore è la competizione”.

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