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Bandiere di comodo, chiesta l’ammainata

Dopo la decisione presa nel G20 di lottare i paradisi fiscali è la volta delle bandiere di comodo ad essere prese di mira, stavolta però dal marittimo italiano.

Tra le bandiere di convenienza troviamo: Panama, Liberia, Honduras,Vanuatu, Belize, Cipro, Malta etc..

Dietro queste bandiere si nascondono anche armatori senza scrupoli che, grazie al permissivismo di questi stati, hanno potuto fare il buono e cattivo tempo sugli equipaggi, con sfruttamento e mancanza di sicurezza, portando anche alla morte diversi marittimi.

In data 19 maggio 2009, il SDM, unico sindacato in Italia istituito e gestito dalla Gente di Mare, ha inviato al Presidente del Consiglio Silvio BERLUSCONI, al Ministro del Tesoro Giulio TREMONTI, al Ministro del Lavoro Maurizio SACCONI ed al Ministro dei Trasporti Altero MATTEOLI una proposta inerente un’azione di contrasto verso l’utilizzo delle Bandiere di Comodo.

Dice il SDM: "Preso atto che al G20 si è deciso di procedere contro i "Tax Haven" cioè i famosi paradisi fiscali, anche se in inglese rendono molto meglio l’idea di cosa sono, abbiamo chiesto al nostro Presidente del Consiglio di chiedere al G8 di usare stessa misura contro altra forma di paradiso fiscale, e cioè contro la "Flag of Convenience" bandiera di comodo.

Abbiamo chiesto di proporre un’azione congiunta con altre Nazioni per contrastare il fenomeno, preso atto che la sola Tonnage Tax (regime fiscale agevolato creato per far ritornare sotto bandiera italiana le navi di armatori italiani, che battevano bandiere di comodo, ndr) non ha avuto risultati molto positivi. Abbiamo chiesto inoltre che vengano fatti accordi internazionali per permettere la tutela dei lavoratori che svolgono il loro lavoro su navi con bandiera di convenienza".

Lo sfruttamento che si è verificato sotto le bandiere di comodo viene oggi mostrato anche tramite poesie scritte dagli stessi marittimi. Una di queste è la seguente:
 

L’ultimo saluto

 Fu quello l’ultimo saluto
di un padre che aveva conosciuto

l’infinità del mare e delle terre


e non certo il male delle guerre.

Fu quello l’ultimo saluto
prima di un sacrificio non voluto.

Fu quello l’ultimo abbraccio di un marinaio
affondato con la nave in un freddo giorno di gennaio.

Il padrone della nave ora si chiede:
"dove la causa di questa morte risiede?"

E’ inutile ora per te fare l’ignaro
poichè è risaputo che la causa è il dio denaro.

E’ quel denaro che non hai voluto usare
per impedire al tuo bastimento di affondare.

Questo oltre che assassinio è sfruttamento
e ricordati che come uomo sei solo un fallimento.

E infine nel tuo ultimo giorno,da Dio convenuto,
dovrai ricordare quell’ultimo saluto.
 


 

 

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