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Autoerotismo femminile: tabù o segreto?

Masturbazione femminile: non se ne parla! Ma le donne la praticano o no? Numerose ricerche in sessuologia clinica hanno riscontrato che le donne che si dedicano all’autoerotismo hanno una vita sessuale molto più attiva e soddisfacente e raggiungono più facilmente l’orgasmo rispetto a quelle che non la praticano. Tante donne vivono l’autoerotismo come una zona d’ombra dell’erotismo femminile carica di sentimenti di colpa e vergogna. Masturbarsi quando si è sole non significa per forza compensare una mancanza di rapporti sessuali.

Molte donne che non riescono a raggiungere l’orgasmo con il proprio partner spesso condividono l’esperienza di non essersi mai masturbate. 

Luisa ha 54 anni e richiede una consulenza sessuologica per una problematica di anorgasmia. "Quando avevo 11 anni sentivo e notavo i cambiamenti che stavano avvenendo nel mio corpo. Avevo voglia di uscire con le mie amiche, e flirtare... Mio padre spesso mi puniva se rientravo più tardi, se uscivo in compagnia di coetanei maschi: tutto questo perché stavo diventando donna. Nella mia solitudine avevo scoperto che strofinare le mie coscie l’una sull’altra mi provocava delle sensazioni molto piacevoli. La punzione della solitudine si trasformava in piacere, e temevo di essere scoperta".
 
Luisa soffre perché negli anni si è resa conto che con gli uomini ha sempre ricercato e "trovato il piacere" nell’essere sottomessa, tutto perché "Temevo di essere troppo esigente e perversa".
 
La sessualità femminile può sembrare più complicata di quella maschile, ma questo elemento non può e non deve essere usato come un alibi per disinteressarsi dei gusti sessuali e di ciò che piace o non piace.

La masturbazione nella donna, ma così come nell’uomo, rappresenta la palestra per la ricerca del proprio equilibrio sessuale. E’ frequente riscontrare che molte donne raggiungono l’orgasmo solo masturbandosi, e già negli anni ’80 Shere Hite nel suo trattato sul piacere femminile parlava di 85% di donne che raggiungevano l’orgasmo con la masturbazione piuttosto che con la penetrazione vaginale (dove il rapporto di orgasmi raggiunti era 1 su 4 rapporti sessuali consumati).
 
L’eroticità femminile è stata per lungo sconosciuta e rimossa anche dalla cultura scientifica (specie da teorie psicoanalitiche ortodosse) che ha visto lo sviluppo psicosessuale della donna solo in funzione dell’aspetto riproduttivo della sessualità, la maternità, e il ruolo familiare come pilastri dell’identità femminile.

Per secoli anche i medici si sono chiesti se l’orgasmo femminile fosse legato alla procreazione, analogamente a quello maschile e, in qualche modo, indispensabile alla stessa.
 
La masturbazione è uno strumento di piacere, conoscenza del proprio corpo e delle proprie sensazioni erotiche e rappresenta una via privilegiata di conoscenza sui propri punti sensibili: la clitoride, il punto G e altre zone erogene.
Ciò che definisce la sessualità è la ricerca e l’ottenimento del piacere che vuole essere protagonista anche della sessualità femminile, oggi che alle donne è permesso rivendicarlo.
 
Una donna che scopre i suoi punti piacevoli e sa come raggiungerli sarà in grado di guidare il proprio/la propria partner al raggiungimento di soddisfazione sessuale di coppia... oppure provare piacere dalla stimolazione ricevuta senza necessariamente aspettare di avere un orgasmo assieme.
 
Nessuna carezza intima è vergognosa. Tra i fattori che concorrono allo sviluppo e mantenimento delle problematiche della sessualità femminile le restrizioni culturali sulla vita sessuale della donna, i modelli appresi sul ruolo femminile, l’immagine della "buona donna" verso cui tendere...
 
Come è vista una donna che si masturba? Spesso una donna anorgasmica vede la donna che si masturba come sporca, peccatrice, colpevole.

Le nuove terapie sessuali sono inteventi di breve durata e prevedono nel trattamento di alcuni disturbi della sessualità femminile una parte di ri-educazione sulla conoscenza della fisiologia degli organi genitali, le peculiarità degli organi genitali interni ed esterni, le fasi di risposta sessuale e compiti di auto-esplorazione manuale degli organi genitali da eseguire a casa.
 
Diversi autori hanno potuto constatare che le donne che mostrano un’attitudine negativa nei confronti della masturbazione sperimentano una vasocongestione pelvica, durante l’eccitazione, più scarsa rispetto alle donne che vivono positivamente anche il solo pensiero di una possibilità di masturbazione (sia individuale, sia di coppia). La masturbazione è pertanto un fattore predittivo del livello qualitativo della sessualità vissuta.
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