Attaccano la stampa, ma il vero obiettivo è Internet
E’ da qualche tempo che rifletto sul perché il governo Berlusconiano continua ad attaccare con frequente puntuale periodicità la stampa. Stampa di sinistra, stampa comunista, stampa che denigra, stampa che deforma la realtà, stampa stampa e stampa.
Il Berlusconi ed i suoi potentati si riferiscono quasi sempre alla carta stampata.
Ieri mi trovavo in una città di mare del nord est a condividere breve momento di relax. Nel bar ove mi trovavo vi erano seduti una coppia di anziani. Leggevano il giornale. Ecco che sua moglie diceva: "ieri in televisione ho sentito dire, da quel giornalista che ha lavorato per tanto tempo per il Manifesto ed ora lavora per la Stampa, che Berlusconi vuole creare la crisi di governo per andare al voto subito". Il Marito ribatte: "ora nasce nuovo partito forse e gruppo in parlamento si chiama An ma non è Alleanza Nazionale non ricordo come si chiama"...
Da quanto tempo su internet, su alcuni giornali, si dice che Berlusconi vuole giungere a nuove elezioni anticipate? Ma è bastato che un giornalista andasse in televisione per pochi minuti ed ecco che la notizia giunge e raggiunge il suo scopo.
Il potere della televisione è questo. Filtra anche in via sintetica i messaggi che giungono ai suoi destinatari, con la stampa ciò a livello di comunicazione è molto più difficile da conseguire come scopo.
Sono ben consapevole di non aver scoperto l’acqua calda! Ma continuo con la mia riflessione.
In Italia i giornali sono letti mediamente tre volte alla settimana, quindi tre volte su sette giorni, da circa il 38% della popolazione!
Il 70% della informazione è filtrata tra la televisione ed internet, ma principalmente dalla televisione. La principale fonte di informazione (se così la possiamo definire) è la televisione e non la stampa.
Ma Berlusconi ed i burocrati reazionari del governo, sistematicamente, attaccano e massacrano la stampa.
Il resto della informazione è filtrata attraverso internet. Ma anche qui si è cercato in tutti modi di controllare il sistema informazione internet cercando di porre censura preventiva e non solo con vari tentativi quali:
* Decreto “Romani”
* Disegno di legge S.2699 “Costa Barbolini”
* Disegno di legge S.1950 “Lauro”
* Progetto di legge C.2962 “Cassinelli-WiFi”
* Progetto di legge C.2525 “Cassinelli-diritto d’autore”
* Progetto di legge C.881 “Pecorella Costa”
* Progetto di legge C.2455 “diritto all’oblio”
* Disegno di legge “Intercettazioni”
* Disegno di legge S.1710 “Vita Vimercati”
* Progetto di legge C.2195 “Carlucci”
* Decreto “sicurezza” S.773 C.2180 (em. “D’Alia”)
* Progetto di legge C.2188 “Barbareschi”
* Progetto di legge C.1921 “Cassinelli-prodotto editoriale”
* Legge 2/08 “fair use”
* Pdl C.1269 “Levi”
* Decreto “Gentiloni”
* Decreto “Pisanu”
* Decreto “Urbani” fonte.
Ad oggi internet è ancora risora libera, ma non durerà.
Altra fonte della informazione (o meglio contro-informazione) è data dall’editoria libera, piccola, da quelle librerie indipendenti ma dal grande contenuto che riescono a colmare quel vuoto di cultura nel sistema, voluto ad hoc dal sistema, per annientare il pensiero critico e troncare ogni fonte di dubbio.