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Articolo 18, Cremaschi spiega i veri risvolti del nuovo testo. Ci rimettono solo i lavoratori

Riporto subito il primo commento di Giorgio Cremaschi alla pasticciatissima nuova legge sul lavoro, mentre la CGIL "aspetta". La segreteria della FIOM ha già preso una posizione netta contro l'accordo e sta discutendo le iniziative da prendere, che segnalerò tempestivamente.

Antonio Moscato

 

Ancora una volta quello che fa più disgusto è il regime politico informativo che canta vittoria senza spiegare nulla. Da un lato il Presidente del Consiglio che dichiara entusiasta che con questo provvedimento è più facile licenziare e che le aziende non hanno più alibi. Dall'altro il Partito democratico che canta vittoria perché ha tutelato i lavoratori. Cisl e Uil, che avevano già approvato il precedente provvedimento, ora dicono che va bene questo. La Cgil aspetta i testi, come se le dichiarazioni dei ministri non valessero nulla. In questo insopportabile teatrino si esalta il successo italiano, mentre lo spread risale e le condizioni sociali delle famiglie precipitano. Tutto questo è solo la dimostrazione che non solo l'Italia non sta uscendo dalla crisi, ma per colpa della sua classe dirigente vi sta precipitando con più velocità di prima.

Vediamo testardamente il merito. Con l'attuale articolo 18 se un lavoratore viene licenziato ingiustamente, e questa ingiustizia è riconosciuta da un giudice, il lavoratore vittima ritorna a lavoro con la reintegra. Cosa succederà se passa questa nuova legge?

Che si creerà una vasta zona grigia di lavoratori la cui ingiustizia nel licenziamento è sufficiente per ottenere un piccolo indennizzo, ma non tale da garantire la reintegra. E' la stessa zona grigia che si è creata per gli esodati, troppo vecchi per lavorare e troppo giovani per andare in pensione. Anche con la controriforma delle pensioni ci fu lo stesso coro, nessuno si accorse del disastro che si preparava e adesso non sanno ancora i numeri di chi è stato vittima del massacro.

La sostanza del provvedimento è che l'articolo 18 viene scardinato, rendendo la reintegra nel posto di lavoro l'ultima ed estrema soluzione in caso di licenziamento ingiusto. Questo comporta anche, contrariamente a quanto afferma Bersani, l'inversione dell'onere della prova come è nello spirito stesso del nuovo dispositivo di legge. Infatti, con l'attuale articolo 18 spetta al padrone dimostrare che il licenziamento è giusto, altrimenti c'è la reintegra. Questo è il garantismo, che però nell'Italia di oggi si usa solo per i potenti, i politici e i padroni e non per gli operai.

Con il nuovo regime è chiaro che tocca al licenziato dimostrare la particolare malafede dell'imprenditore. E' infatti stabilito che la reintegra c'è solo in casi estremi, mentre normalmente nel caso di licenziamento ingiusto c'è l'indennizzo, cioè si perde comunque il posto di lavoro. Toccherà al lavoratore assumere giuristi, psicologi, investigatori, commercialisti, per dimostrare nel processo la malafede del padrone altrimenti, visto che secondo il governo e secondo la sua interpretazione dell'articolo 41 della Costituzione il potere dell'impresa non è sindacabile, il padrone potrà licenziare come vuole. E tutto questo in un momento di crisi economica.

Ecco, la cosa più stupida e in malafede di chi sostiene questo provvedimento è il tacere sul fatto che si liberalizza il licenziamento economico in un momento di caduta e crisi economica. Cioè si autorizza un massacro sociale. Il Sole 24 Ore nell'edizione di ieri, 5 aprile, mette tre quadratini rossi a danno dei lavoratori e tre quadratini verdi a favore delle imprese sui provvedimenti che cambiano l'articolo 18. Il giornale della Confindustria onestamente ammette che i lavoratori vedono diminuita la loro tutela. Può non bastare questo alla Confindustria, alle banche e anche alle cooperative rosse, che sono sempre più ingorde del dovuto, ma resta il fatto che questa è un'autentica controriforma del lavoro, che distrugge diritti, che rende tutte le lavoratrici e i lavoratori più deboli di fronte all'impresa - lo ripeto - in un momento di crisi economica. 

Oramai è chiaro che la lotta per i diritti delle persone e la lotta contro il regime politico e informativo che ci governa sono la stessa cosa. Stiamo andando nella stessa direzione della Grecia. Le misure che vengono prese dal governo italiano sono le stesse che in tutta Europa stanno distruggendo l'economia e la società. La crisi economica si aggrava per colpa di Monti, Merkel, Sarkozy, Draghi e di tutte quelle forze politiche che li sostengono. Dopo il pasticciaccio brutto dell'articolo 18 dobbiamo diventare ancora più rigorosi e severi nel giudicare i governi, le istituzioni e la stampa. Dobbiamo scendere in piazza per l'articolo 18 e contro il regime delle banche. Non facciamoci imbrogliare, andiamo avanti, facciamoci sentire e pretendiamo lo sciopero generale.

 p.s.: un primo appuntamento può essere la manifestazione degli esodati del 13 aprile. Trasformiamola in una protesta per fermare i nuovi esodi dovuti alla truffa sull'articolo 18.

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Il primo commento della segreteria FIOM

La Segreteria nazionale della Fiom-Cgil ha diffuso oggi la seguente nota.


“La Segreteria nazionale della Fiom-Cgil esprime un giudizio negativo sul disegno di legge del Governo in materia di mercato del lavoro poiché il provvedimento non riduce la precarietà, non rende universali per tutte le forme di lavoro e per tutte le imprese gli ammortizzatori sociali e il sostegno al reddito. Inoltre, il ddl svuota di valore l'articolo 18, in quanto il risarcimento economico diventa la regola di fronte ai licenziamenti senza giustifica motivo, rendendo il reintegro un miraggio, e non un diritto certo in capo al lavoratore, come confermato anche oggi dal premier Monti.”

“Rimane, inoltre, ancora irrisolto il nodo dell'accesso alla pensione per tutti i lavoratori coinvolti da accordi di ristrutturazione e di crisi.”

“La Segreteria nazionale della Fiom considera necessario continuare la mobilitazione, fino allo sciopero generale già proclamato dal direttivo della Cgil, affinché il Parlamento faccia quelle necessarie modifiche che il Governo non ha fatto.”

Fiom-Cgil/Ufficio Stampa

Roma, 5 aprile 2012

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Ho riportato il testo della segreteria, ma mi auguro che venga integrato presto da indicazioni più precise di lotta. Non basta attendere lo sciopero generale indetto dalla CGIL per maggio, e c'è poco da sperare da questo parlamento di "nominati" e di inquisiti, in cui il lavoro non è minimamente rappresentato, mentre in tutti gli schieramenti abbondano gli "imprenditori"...

Questo articolo è stato pubblicato qui


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Commenti all'articolo

  • Di (---.---.---.103) 6 aprile 2012 12:40

    In un momento di crisi come questo, dove il lavoro è un optional andare difronte a un giudice, un commercialista, presuppone non arrivarci mai davanti al giudice. Non ci sono soldi a sufficienza per carte bollate, avvocati che dovrebbero seguire l’istanza e via discorrendo. Inoltre quando si parla di far pagare di più il lavoro precario, chi è quel folle che avendo spese senza entrate assume i precari? Stanno riducendo quindi già con questa legge il lavoro precario. Inoltre con tutto il sistema di tasse che un’azienda deve sostenere va a fare contratti a tempo indeterminato? Chi ci guadagna infatti per le entrate? La triade Monti Draghi e Napolitano che sta sostenendo questo sistema perverso. Roba davvero da spararsi nelle balle!!!!

  • Di (---.---.---.11) 6 aprile 2012 16:44

    Ecco cosa succederà: le grandi aziende italiane cominceranno a licenziare a tappeto, mutui non pagati, aggravo delle condizioni economiche delle banche, debito alle stelle, movimenti delle masse, fallimento dello stato.

    I precari costano di più? E che problema c’è? Se ti davano 1000 euro al mese ora te ne danno 800

    Buon fallimento a tutti!

  • Di (---.---.---.191) 6 aprile 2012 21:45

    Bisogna reagire SUBITO!! dimo fondo ORA a, scioperi spontanei e prepariamo uno scioperiìo generale alla Francese o tedesca.. tutto fermo,FERMO per almeno 3 giorni!!
    e poi sciopero bianco a oltranza..

    se ce la hanno fatta i tassisiti NOI chi siamo??

  • Di (---.---.---.204) 6 aprile 2012 22:07

    Piena solidarietà a Cremaschi. Una analisi simile sul sito www.ilmoralista.it

  • Di (---.---.---.96) 7 aprile 2012 17:24

    Si deve andare al piu’ presto alle ELEZIONI POLITICHE per evitare che questo GOVERNO faccia DANNI al PAESE!

    • Di (---.---.---.195) 9 aprile 2012 21:58

      andare alle elezioni con sempre questi ? ma stiamo scherzando...io produco per la mia azienda e dovrei essere lasciato a casa senza giusta causa...mentre loro che stanno facendo per la nazione...allora via tutti e avanti con le liste civiche...saluti a tutti...!!!


  • Di (---.---.---.76) 8 aprile 2012 20:55

    monti e la fornero hanno detto che si assumono la responsabilita’ del successo futuro che l’impianto della loro legge su art.18 funzionera’ per i giovani, e sviluppera’ flessibilita’ in entrata.

    Ovvio che chi si assume la responsabilita’ di una cosa dovra’ rispondere sulla azione sia sulla riuscita che sul fallimento di questa legge,dunque se la cosa non funzionasse come io prevedo questi professori dovranno rispondere alla legge degli errori che a mio avviso saranno gravi per tutti .Attualmente si licenzia e non si assume da anni perche’ siamo strozzati dalla pressione fiscale la vera riforma sullo sviluppo non era l’articolo 18 ma defiscalizzare le imprese e creare i presupposti per le assunzioni giovani e meno giovani incentivando veramente le imprese,invece questo non avviene da anni. Questi sono i risultati di manovre sbagliate a suon di aumenti di carburante ,aumenti di autostrade aumenti di ogni genere e lo stipendio si e sempre rimpicciolito ,e allora tra breve non ci saranno piu’ soldi per pagare le tasse.La verita’ e che il sistema e irriformabile,per chiunque governi e non e in loro potere risolvere i problemi della gente,per cui sara’ un fallimento dietro l’altro.

  • Di (---.---.---.76) 8 aprile 2012 21:11

    Monti parla della flessibilita’ e di licenziamenti ma questa cosa avviene da tempo solo che si voleva rendere piu’ operativa,esempio le Ditte se hanno bisogno di personale basta una telefonata alla agenzia di lavoro o cooperative di lavoro hanno gia’ quello che gli serve ho visto fare contratti anche di un’ora ,al massimo di un mese,e poi avanti il prossimo ditemi voi piu’ flessibilita’ di cosi,ce’ da dira un’altra cosa chi perde il lavoro vieni abbandonato dalle istituzioni e finisce in mezzo alla strada,se hai gia’ un’eta non piu’ giovanile sei rovinato.Altro esempio un mio collega ha perso il lavoro ,la sua ditta di prefabbricati ha cessato l’attivita ,per cui cassa integrazione e poi la mobilita’,ma finita questa chiamimola indolente precedura e filato liscio liscio in disoccupazione che tra l’altro ha esaurito anche quella.Adesso sono 2 anni che non trova lavoro,chi glielo trova la fornero o monti?? In un altra nazione si sarebbero occupati della persona di che fine avrebbe fatto,anzi questa inneshera’ una spirale pericolosa creando poverta’ disperazione e criminalita’ in aumento ,perche’ non si vede piu’ una vera speranza.

  • Di (---.---.---.112) 25 maggio 2012 09:32

    The decline of the Soviet union and eastern European group let neither worried, in 1985, they proposed the socialist road no pattern, Christian Louboutin Shoes center and the wizard party; 1990 years and put forward defend socialist basis,Ferragamo Sale

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