Arriva il grande "occhio" che controllerà tutti i dipendenti della P.A
La tecnologia è importante. E' utile. E' funzionale. Si risparmierà carta, si uccideranno meno alberi, si risparmieranno risorse economiche. Certamente la tecnologia rapportata nella Pubblica Amministrazione è una cosa rivoluzionaria per la società oggi vigente. Ma ci sono varie questioni da comprendere ed analizzare.
Per esempio non tutti possono permettersi un pc, una connessione ad internet, una pec a pagamento.
E non sempre funziona la c.d. tecnologia nella PA.
Penso per esempio alle grandi fatiche vissute dai precari della scuola per presentare pochi giorni addietro le domande di disoccupazione.
I Caf erano pieni, le linee internet intasate.
Molti hanno rischiato di non riuscir a presentare la domanda nei termini utili per il conseguimento di tal diritto.
Oppure penso al sistema informatizzato nei Tribunali.
Il c.d PolisWeb. Quante volte è andato in tilt?
Tecnologia e informatizzazione della burocrazia.
Però dipende anche da come viene utilizzata la tecnologia.
Dietro il "nobile" scopo del risparmio economico, per la PA, in verità si cela ben altro. Un controllo esteso, preciso e compiuto del modo in cui i dipendenti esercitano i loro diritti all'interno della Pa.
Si va dal diritto di sciopero alle assenze per malattia ai curriculum personali, ai procedimenti disciplinari. Una enorme banca dati, gestita da pochi eletti, che ha l'effettivo scopo di controllare e far sentire osservati i dipendenti pubblici.
Probabilmente il Garante per la Privacy avrà dato il via libera a tale sistema. Probabilmente ci saranno delle riserve.
Probabilmente.
Veniamo al dunque della situazione.
E' nato il sito PERLAPA. Si legge, non appena connessi a questo nuovo sito che, "il Dipartimento della Funzione Pubblica ha unificato la gestione degli adempimenti a carico delle Pubbliche Amministrazioni mediante PERLA PA, il nuovo sistema integrato volto alla razionalizzazione del patrimonio informativo del Dipartimento e alla semplificazione della comunicazione".
Esistono varie banche dati.
La prima è la GEDAP.
La banca dati GEDAP, si legge sempre all'interno del detto sito, è stata istituita dall'articolo 54 del Decreto Legislativo n. 29 del 3 febbraio 1993 con l'obiettivo di garantire la trasparenza,la razionalizzazione e il contenimento delle prerogative sindacali nell'ambito del pubblico impiego.
Quindi, si specifica e senza troppi giochi di parole che ha lo scopo di contenere, limitare, le prerogative sindacali all'interno della PA.
In particolare, l'articolo 50 stabilisce l'obbligo per le amministrazioni pubbliche di comunicare al Dipartimento della Funzione Pubblica - il numero complessivo ed i nominativi dei beneficiari degli istituti, indicando qualifica del beneficiario e durata del permesso. Nello stesso articolo, viene stabilita la necessità di fissare un limite massimo (contingente) per le ore dedicate agli istituti sindacali ripartite tra associazioni e confederazioni sindacali in base alla rappresentatività. Tale limite viene definito mediante un apposito accordo tra le confederazioni sindacali rappresentative e l'ARAN - Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni - istituita dal già citato decreto legislativo n. 29 del 1993.