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Arisa - Come si costruisce una campionessa

Arisa è un progetto nuovo dal sapore antico, iniziato e portato avanti su due elementi che in Italia difficilmente hanno corso paralleli: qualità e immagine. Chi in Italia ha messo insieme questi due mondi, distanti spesso in un progetto d’artista, sono tutti campioni affermati e “storici”: ed è verso di loro che corre Arisa.

Della proposta sanremese, “La Notte”, abbiamo già scritto in altri post e ribadiamo: canzone profonda che voleva dimostrare al “pubblico pubblico” del cambio di rotta: da personaggio con impronta jazz a interprete totale da ascoltare senza canticchiare.
 
 
Ma è con l’album “Amami” che si comprende bene il progetto di campionessa che è dietro Arisa.
 
Canzoni come “Amami” (canzone che evidenzia grandi capacità di scrittura da parte della stessa Arisa), “Il tempo che verrà”, “Ci sei e se non ci sei”, “Si vola” sono tutti pezzi dal grande impatto armonico con parole che vengono dall’Arisa che conosciamo ma si aprono ad una prospettiva nuova.
 
L’Arisa (Giuseppe Anstasi) delle sue canzoni più famose aveva un vezzo stilistico che emergeva forte: inserire nei punti di svolta delle canzoni termini astratti che difficilmente si ritrovano in altri pezzi soprattutto di giovani artisti. Un esempio sono le parole “Sincerità”, “Elemento imprescindibile”, “Orgoglio”, “Tristezza”, “Astuzia” disseminate in canzoni come Sincerità" e “Pace” che fanno da elemento catalizzatore di senso dell’intero sviluppo del pezzo.
Nei testi dell’album “Amami”, Arisa parte da questo suo elemento differenziante ma arricchisce il vocabolario di termini molto più semplici e quotidiani, che sono poi i veri e propri perni della storia della canzone italiana: su tutti la parola “cuore” che rima in “ore” ad esempio con “rumore”, oppure gli “occhi”, “le notti”, “i baci”.
 
E questa piccola sterzata sui testi, appaiata a quella d’immagine, ha posto le basi prima di tutto per un grande successo dell’album, da cui possono venire fuori almeno quattro singoli da ascoltare per mesi interi anche in radio, e successivamente ha mostrato la strada che l’artista Arisa percorrerà nei prossimi anni verso la completa consacrazione di interprete assoluta nel panorama italiano.
 
P.S. Lo zampino del grande Mauro Pagani si vede.
 
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