Dopo i telegiornali, i salotti televisivi, la stampa di regime e i libri di testo di storia anche l’Ansa affonda nell’abbaglio del secolo.
In più di mezzo secolo di vita pubblica, più di ogni altro governante, Giulio Andreotti è stato identificato come l’emblema di un potere che nasce e si alimenta nelle zone d’ombra. Quando Tommaso Buscetta raccontò la storia del bacio a Totò Riina i colpevolisti erano di gran lunga più numerosi. Si illudevano se pensavano che Andreotti sarebbe uscito politicamente distrutto dalla vicenda: ma lui, passato dall’altare alla polvere nel giro di poche ore, affrontò la prova con animo da combattente, sfidò i giudici andando a tutte le udienze del processo che lo vedeva imputato, la testa china sui suoi appunti, contestando l’accusa fino alla sentenza definitiva di assoluzione.
(ANSA, 12 gennaio 2009)
*Poi confermata dalla sentenza n. 49691/2004 emessa dalla seconda sezione penale della Suprema Corte di Cassazione il 15 ottobre 2004.
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