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Home page > Tempo Libero > Cinema > A vida invisìvel (La vita invisibile di Euridice Gusmao)

A vida invisìvel (La vita invisibile di Euridice Gusmao)

Film premiato con merito come migliore a Cannes 2019 per Un Certain Regard, che butta un “certo sguardo” delicato, pacato, dolce, poetico e senza troppa dramma sul ruolo della donna in una società patriarcale.

 Brasile primi anni 50: due sorelle giovanissime, Guida e Euridice, che si vogliono profondamente bene, complici tra esse come tante che opera(va)no qualche sotterfugio all'insaputa dei genitori per fuggire, divertirsi, vivere appieno la giovinezza. La più disallineata dalla disciplina che un papà rigido vorrebbe imporre, Guida, per una promessa da marinaio (greco) fugge ma torna a casa sola e incinta, ripudiata dal padre onde proteggere la nostra famiglia , vivrà da sola e di espedienti, preda di uomini (che si ripaga(va)no in un certo modo) e ambienti poveri, ma con qualche fortuna per l'aiuto incontrato presso un'anziana amica. Euridice subisce a sua volta una mancata promessa della sorella che, parola sua, le aveva assicurato di portarla a Vienna per un'audizione come pianista, quando suono sparisco ha detto Euridice, si inebria in un mondo suo.

E' un film d'amore A vida invisìvel, l'amore tra le due che vivranno molto vicine ma senza trovarsi mai, Guida le scriverà lettere che a Euridice verranno occultate, scriverti per non dimenticarti le ha scritto (ed è cosa molto vera), il testo delle lettere ci viene raccontato dalla sua voce ma esse verranno trovate solo alla fine, quando la vita di Guida è passata. Un personalissimo parere spinge a pensare che gli amori che più ci mancano sono quelli non vissuti, non sperimentati accanto alla persona desiderata, forse immaginati. E' un film di musica, si coglie nei corpi delle persone che in Brasile improvvisano balli dappertutto, è un film anche di buona fotografia e paesaggi. Ottimo lavoro del regista Karim Ainouz, classe 1966, e sensibili interpretazioni di Carol Duarte (Euridice Gusmao) e Julia Stockler (Guida). 139 minuti ben spesi.

 

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