venerdì 4 novembre 2011
E' morto questa mattina, nel reparto di chirurgia toracica dell'ospedale San Paolo di Bari, il deputato pugliese del PDL Pietro Franzoso, dopo quasi due mesi di ricovero dovuti a un incidente avvenuto il 6 settembre.
Il deputato era stato infatti travolto nel cortile della sua azienda dal cancello di ingresso uscito dai binari, subito soccorso da alcuni operai e portato in ospedale. Le condizioni che si erano mantenute stabili si sono aggravate questa mattina e il deputato non ce l’ha fatta.
Franzoso era segretario della Commissione parlamentare di controllo sull'attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale e della Commissione bicamerale di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti.
Prosciolto dalle accuse di voto di scambio e presente collusioni con un clan di San Marzano di San Giuseppe, Franzoso fu anche accusato di essere colui che lanciò, qualche mese fa, un giornale contro il Presidente della Camera Gianfranco Fini. Lancio che Franzoso smentì con forza.
Sarà l’attuale capo dell'ufficio stampa del Pdl Luca D'Alessandro a prenderne il posto. Stando alle agenzie D’Alessandro ha subito fatto le condoglianze alla famiglia ed ha aggiunto che mai avrebbe voluto entrare in Parlamento in questo modo.
Tra i primi a commentare la notizia c’è il portavoce del Pdl Daniele Capezzone: “La morte di Pietro Franzoso è un evento particolarmente doloroso e ingiusto, non solo per l'assurdità e la violenza dell'incidente di cui era rimasto vittima molte settimane fa, ma anche per le qualità personali di Pietro, che avevo conosciuto e apprezzato nella scorsa legislatura come uomo buono, intelligente e generoso, quando entrambi ci trovavamo nella Commissione attività produttive. Ai suoi familiari - aggiunge - a quanti lo hanno conosciuto e apprezzato, invio un saluto solidale e commosso”.
Quagliariello, vicecapogruupo vicario del Pdl al Senato, dice: “Piangiamo l'amico e collega Pietro Franzoso, che un destino crudele ha tragicamente portato via. Fino all'ultimo ha combattuto per la vita con la stessa caparbietà con cui conduceva le sue battaglie politiche. Questo è l'esempio che resta al centrodestra dopo la sua prematura scomparsa”.